Insonnia

18 settembre 2020

Insonnia: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Insonnia: definizione e generalità


Disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi o di rimanere addormentati durante la notte. Viene definita cronica quando è prolungata nel tempo (almeno un mese). In alcuni casi, il sonno, di durata adeguata, è alterato così da sembrare insufficiente o poco ristoratore.

Cause


Insonnia: cause principali


L'insonnia può essere essenziale o secondaria ad altri disturbi tanto psichici quanto fisici. Può anche essere l'effetto dell'assunzione prolungata di alcuni farmaci o dell'abuso di sostanze eccitanti come il caffè e l'alcol. Un caso classico è l'insonnia dovuta a depressione o a disturbi ansiosi. Tra le cause fisiche rientrano i disturbi respiratori (bronchite cronica, per esempio) e le malattie in cui il dolore è un sintomo principale (disturbi articolari, tumori).
 
Approfondimenti:


Sintomi

Visualizza le schede dei sintomi più comuni per questa patologia:

Insonnia: sintomi più comuni


L'insonnia può essere iniziale (quando si fa fatica ad addormentarsi), centrale (caratterizzata da risvegli frequenti durante la notte) e tardiva (caratterizzata da risveglio mattutino precoce). Esiste anche un'insonnia soggettiva, ovvero la percezione di dormire poco e male, nonostante i dati oggettivi dimostrino il contrario e la persona dorma più o meno regolarmente. Nelle forme più gravi, l'insonnia provoca sonnolenza diurna, irritabilità, incapacità di concentrazione e tende ad aggravare eventuali disturbi dell'umore.


Diagnosi

Insonnia: come efftuare la diagnosi


La diagnosi di insonnia si pone sulla base dell'anamnesi e di esami specifici, che possono aiutare a individuarne la causa. Il principale è la polisonnografia, test che comporta il monitoraggio continuo del paziente per una notte e permette di rilevare le apnee del sonno e i disturbi del movimento durante il sonno. Altri esami specialistici utili in casi particolari sono l'actigrafia (monitoraggio dei movimenti notturni) e il test multiplo di latenza del sonno (per la verifica obiettiva della sonnolenza diurna).

Cure

Insonnia: cure e rimedi


L'insonnia essenziale può essere trattata sia con farmaci sia attuando misure non farmacologiche (aumentare l'attività fisica, coricarsi sempre alla stessa ora, non restare a letto se non si prende sonno). I farmaci di elezione sono gli ipnotici, e in particolare le benzodiazepine a emivita breve e gli ipnotici non benzodiazepinici (zolpidem, zaleplon), questi ultimi con effetti collaterali (sonnolenza diurna) più ridotti. Possono essere indicati anche ansiolitici e antidepressivi. Trattamenti psicoterapeutici di vario tipo possono affiancarsi o sostituirsi ai farmaci.

Cure complementari

Tradizionalmente in caso di insonnia si ricorre con successo ad alcuni rimedi fitoterapici: camomilla, valeriana, biancospino, belladonna, passiflora, spesso combinate. L'omeopatia propone carbo vegetabilis e coffea cruda. Utili possono essere anche le applicazioni dell'agopuntura.

Approfondimenti:

Alimentazione

Eliminare o ridurre al minimo gli alimenti che hanno un effetto eccitante come tè, caffè e cioccolato ha un effetto positivo. Allo stesso modo va eliminato l'alcol, che inizialmente sembra indurre il sonno ma in realtà causa precoci e frequenti risvegli.

Approfondimenti:



Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.




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