Insonnia

29 agosto 2017

Insonnia



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Definizione


Disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi o di rimanere addormentati durante la notte. Viene definita cronica quando è prolungata nel tempo (almeno un mese). In alcuni casi, il sonno, di durata adeguata, è alterato così da sembrare insufficiente o poco ristoratore.

Cause


L'insonnia può essere essenziale o secondaria ad altri disturbi tanto psichici quanto fisici. Può anche essere l'effetto dell'assunzione prolungata di alcuni farmaci o dell'abuso di sostanze eccitanti come il caffè e l'alcol. Un caso classico è l'insonnia dovuta a depressione o a disturbi ansiosi. Tra le cause fisiche rientrano i disturbi respiratori (bronchite cronica, per esempio) e le malattie in cui il dolore è un sintomo principale (disturbi articolari, tumori).

Sintomi

L'insonnia può essere iniziale (quando si fa fatica ad addormentarsi), centrale (caratterizzata da risvegli frequenti durante la notte) e tardiva (caratterizzata da risveglio mattutino precoce). Esiste anche un'insonnia soggettiva, ovvero la percezione di dormire poco e male, nonostante i dati oggettivi dimostrino il contrario e la persona dorma più o meno regolarmente. Nelle forme più gravi, l'insonnia provoca sonnolenza diurna, irritabilità, incapacità di concentrazione e tende ad aggravare eventuali disturbi dell'umore.

Diagnosi

La diagnosi di insonnia si pone sulla base dell'anamnesi e di esami specifici, che possono aiutare a individuarne la causa. Il principale è la polisonnografia, test che comporta il monitoraggio continuo del paziente per una notte e permette di rilevare le apnee del sonno e i disturbi del movimento durante il sonno. Altri esami specialistici utili in casi particolari sono l'actigrafia (monitoraggio dei movimenti notturni) e il test multiplo di latenza del sonno (per la verifica obiettiva della sonnolenza diurna).

Cure

L'insonnia essenziale può essere trattata sia con farmaci sia attuando misure non farmacologiche (aumentare l'attività fisica, coricarsi sempre alla stessa ora, non restare a letto se non si prende sonno). I farmaci di elezione sono gli ipnotici, e in particolare le benzodiazepine a emivita breve e gli ipnotici non benzodiazepinici (zolpidem, zaleplon), questi ultimi con effetti collaterali (sonnolenza diurna) più ridotti. Possono essere indicati anche ansiolitici e antidepressivi. Trattamenti psicoterapeutici di vario tipo possono affiancarsi o sostituirsi ai farmaci.

Cure complementari

Tradizionalmente in caso di insonnia si ricorre con successo ad alcuni rimedi fitoterapici: camomilla, valeriana, biancospino, belladonna, passiflora, spesso combinate. L'omeopatia propone carbo vegetabilis e coffea cruda. Utili possono essere anche le applicazioni dell'agopuntura.

Alimentazione

Eliminare o ridurre al minimo gli alimenti che hanno un effetto eccitante come tè, caffè e cioccolato ha un effetto positivo. Allo stesso modo va eliminato l'alcol, che inizialmente sembra indurre il sonno ma in realtà causa precoci e frequenti risvegli.


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