Tossina botulinica: niente prove per il dolore al collo

05 settembre 2011
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Tossina botulinica: niente prove per il dolore al collo


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Non esistono prove scientifiche che le iniezioni di tossina botulinica portino benefici clinicamente rilevanti o statisticamente significativi in caso di dolore cronico al collo, con o senza associazione a cefalea cervicogenica. Allo stesso modo la letteratura non riporta alcun beneficio, sotto il profilo della disabilità e della qualità di vita, a 4 settimane e a 6 mesi dall'iniezione. È il verdetto di una revisione sistematica Cochrane effettuata da Pierre Langevin, dell'Université Laval, a Quebec City (Canada), e colleghi. I ricercatori hanno incluso nell'analisi nove trial (per un totale di 503 partecipanti), in cui era stata impiegata solo la tossina di tipo A. Evidenze di alta qualità indicano che, nei pazienti con dolore cronico del collo, iniettando tossina A o placebo (soluzione salina) dopo 4 settimane e 6 mesi si rilevano differenze di dolore minime o inesistenti. Prove di qualità molto bassa, invece, riguardano minime o nulle differenze di dolore riscontrate, nella stessa tipologia di pazienti, in seguito alla somministrazione di tossina botulinica combinata con fisioterapia e analgesici. Sulla base delle prove disponibili, quindi, non si hanno motivazioni per supportare l'uso della tossina come terapia indipendente per il dolore al collo.




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