Cellulare e rischio tumore, monitorare chi ne fa uso eccessivo

20 marzo 2012
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Cellulare e rischio tumore, monitorare chi ne fa uso eccessivo


telefono cellulare, tumore, cervello, glioma, campi elettromagnetici

Il caso di un 45enne, cui è stato diagnosticato un cancro al cervello, che ha trascorso gli ultimi vent'anni della sua vita stando sette ore al giorno al cellulare, ha riaperto il dibattito sulla relazione tra uso dell'apparecchio e glioblastoma. Mentre il pubblico ministero di Torino, Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo, per ora senza indagati, per accertare se ci sia relazione tra l'abitudine di usare il telefonino e la possibilità di sviluppare la malattia, va segnalato l'ultimo studio in ordine di tempo uscito sull'argomento che escluderebbe il legame, pur lasciando margini di dubbio sui sovraesposti, proprio come nel caso torinese. I ricercatori americani, infatti, non confermano i risultati di uno studio svedese secondo cui l'utilizzo del cellulare si assocerebbe a un aumento del rischio di glioma in quanto non compatibili con i trend di incidenza nella popolazione americana. I dati, però, «potrebbero essere coerenti» con un altro studio che segnala un modesto aumento di rischio per le persone altamente esposte. Gli autori - un team del National cancer institute di Rockville diretto da Mark P. Little - hanno analizzato i dati relativi a 24.813 adulti di etnia bianca e non ispanica a cui era stato diagnosticato un tumore gliale. La scelta di focalizzarsi su questa fascia di popolazione è stata determinata dal fatto che tra neri e ispanici si registra una minore frequenza di tumori cerebrali. Gli autori hanno riscontrato che l'incidenza del glioma tra la popolazione americana è rimasta pressoché invariata tra il 1992 e il 2008, periodo in cui l'utilizzo del cellulare è passato dallo zero a quasi il cento per cento degli statunitensi. «Se l'uso degli apparecchi di telefonia mobile» spiegano i ricercatori «si associasse a un aumento del rischio di glioma, ci saremmo aspettati un'incidenza progressivamente superiore, anche ipotizzando un periodo di latenza di dieci anni». In base alle previsioni dello studio svedese, effettuate sulla base dei rischi relativi e alle ore cumulative di uso del cellulare, i casi di glioma avrebbero dovuto essere superiori di almeno il 40%. Tuttavia gli autori non escludono che le persone altamente esposte a causa di utilizzo molto esteso abbiano un rischio maggiore




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