Vestiti a “cipolla”, nanna e Vitamina C per prevenire raffreddore e influenza

03 dicembre 2013
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Vestiti a “cipolla”, nanna e Vitamina C per prevenire raffreddore e influenza


influenza; raffreddore

Mamme troppo ansiose attente: potreste essere voi la causa delle malattie del vostro piccolo. Proteggere in modo efficace i bambini dalla stagione fredda non bisogna imbottirli troppo con abiti caldi. L'ideale è vestirli a "cipolla", ovvero a diversi strati, in modo che siano adeguatamente coperti in qualunque ambiente si vengano a trovare. Man mano che si passa dall'esterno freddo a situazioni con diverse temperature, fino ad arrivare al caldo della casa, si possono infatti spogliare di alcuni strati.

In generale, la regola a cui è meglio attenersi dopo il primo mese di vita per preservare i bimbi da raffreddamenti e influenze è quella che il piccolo non dev'essere coperto più degli adulti.
Alberto Villani, responsabile dell'Unità operativa di pediatria generale e malattie infettive dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, suggerisce: «Non bisogna temere il freddo, sebbene i bambini non vadano esposti alle intemperie senza un valido motivo. Importante è lo stile di vita del bambino, che deve essere adeguato all'età e nel quale non devono mancare un numero giusto di ore di sonno e un'alimentazione equilibrata: molta frutta e verdura, e soprattutto vitamina C nella stagione fredda. Se poi il piccolo ha qualche linea di febbre o il raffreddore una mamma sufficientemente esperta può anche non consultare il medico ma occorre farlo tutte le volte che il bambino si comporta in maniera diversa dal solito, o lo si vede più mogio e abbattuto.
Attenzione all'aerosol: non è la panacea di tutti i mali, può avere senso nel caso di laringiti, bronchiti asmatiche o il cosiddetto 'fischietto' (quando il bimbo non respira bene ed emette come un sibilo), ma è comunque meglio seguire le indicazioni del medico».




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