Tosse

20 dicembre 2018

Tosse



Indice


Definizione


Emissione, brusca e sonora, di aria attraverso le vie respiratorie e la bocca: è un atto riflesso protettivo con cui l'organismo cerca di liberare la trachea o i bronchi dalla presenza di una sostanza che tende ad ostruirli o ad irritarli.

La tosse può essere un sintomo di tantissime malattie e non una malattia, e bisogna porre la diagnosi per poterla risolvere. Può essere provocata da sinusite, polipi, fibrosi cistica, pleurite, asma, laringite, reflusso gastroesofageo, solo per nominare le più comuni. Il dubbio deve sollevarsi quando diventa una cronica e persistente da almeno 3 settimane, perché si possono escludere cause come influenza o raffreddamento che in 15-20 giorni si risolvono.

Cause


La tosse è un meccanismo fisiologico, con il quale si cerca di liberare le vie respiratorie. Infatti nelle vie aeree sono presenti dei recettori (recettori dello stimolo della tosse) che vengono attivati da stimoli irritanti (secrezioni, corpi estranei, sostanze nocive) gli stimoli vengono trasmessi al midollo spinale e di qui parte l'attivazione dei muscoli intercostali e addominali che conduce all'azione descritta. La tosse non è quindi una malattia ma un sintomo dovuto a molte cause diverse da malattie come l'asma o le infezioni respiratorie a fattori ambientali come polveri o altri irritanti. Negli ambienti domestici ad esempio ci sono le polveri ambientali, le formaline e le formaldeidi presenti negli arredamenti e nelle rifiniture e liberate nell'aria. L'aria all'interno di case e uffici non dovrebbe essere né troppo secca altrimenti disidrata e stimola i recettori della tosse, né troppo umida, e va cambiata periodicamente aprendo le finestre. Va valutato, però, in che zona ci si trova, poiché aprendo le finestre, altri inquinanti e polveri sottili possono entrare. In questi casi è meglio usare filtri per il ricambio dell'aria. È stato dimostrato dagli epidemiologi che esiste una progressione tra il rischio di malattie respiratorie e la distanza da strade trafficate.


Diagnosi

Più che determinare la presenza della tosse, la diagnosi mira a stabilire la causa. L'analisi degli altri sintomi (febbre, congestione, presenza di catarro...) aiuta a distinguere se è in corso una malattia infettiva delle vie respiratorie (influenza, raffreddore, bronchite acuta, polmonite) o se si è di fronte a un fenomeno allergico (asma) o ancora a una malattia cronica degenerativa come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). A questo scopo si ricorre anche a esami radiologici e a test che valutano la compromissione della capacità respiratoria (test spirometrici).

Cure

La tosse è solo un sintomo e non di per sé una malattia e, pertanto, bisogna curarne la causa; possono essere acquistati senza ricetta numerosi farmaci definiti anti-tosse, i quali però possono solo alleviarla, mentre raramente ne curano la causa. Alcuni tipi di sciroppo, per esempio, contengono sostanze note come "farmaci tussifughi", che agiscono cioè sul centro della tosse a livello cerebrale: è importante ricordare che eliminare il sintomo, cioè la tosse, può essere pericoloso, in quanto viene così nascosta la malattia che l'ha originato.

Cure complementari

Si può ricorrere a rimedi fitoterapici in grado di alleviare l'irritazione del tratto respiratorio come la radice di altea o le pastiglie di mentolo. Segnalati anche rimedi omeopatici e aromaterapici.

I quattro tipi di tosse nei bambini

  1. grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. Prima dei 3-4 anni il bimbo piccolo non riesce ad espettorare e ingerisce il catarro
  2. secca (definita anche non produttiva) è dovuta a una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
  3. abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee e del laringospasmo
  4. convulsa da pertosse o tossi dette "pertussoidi" caratterizzate da crisi di tosse che sembrano far soffocare il bambino

I colpi di tosse

Fin dai primi mesi di vita il neonato può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi mesi ad avere abbondante salivazione. Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse "patologica" nel bambino sotto l'età di 1-2 anni sono:
  • infezioni delle vie respiratorie
  • laringiti e laringospasmo
  • bronchiolite
Osservare il bambino per descrivere al pediatra la situazione

Come si comporta? Gioca, è attivo, non sta mai fermo? Oppure è più calmo e disinteressato?
Com'è il respiro? Nonostante la tosse è normale? È aumentata la frequenza respiratoria? Ha difficoltà a respirare? Ha dolori al torace? Ha dolore all'addome?

Affanno o respiro frequente

Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno. Si ottiene con un apparecchio, chiamato saturimetro, che fornisce in pochi secondi un dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue.

Quando il bambino ha la tosse
  • non fumate in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme, perché i residui di fumo vengono portati ugualmente all'interno (fumo di "terza mano")
  • non tenete il bambino chiuso in casa: fatelo uscire (se il tempo lo consente). Si chiama "ariaterapia"
  • se il nasino è ostruito fate lavaggi con soluzione fisiologica più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto)
  • per dormire, fate coricare il bambino disteso sulla schiena e sollevate leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso)
  • fatelo bere frequentemente
  • tenete fresca la cameretta (19-20 °C) e garantite un adeguato ricambio d'aria
  • lavate sempre bene le mani prima di occuparvi del bambino
  • somministrate un antipiretico se la febbre supera i 38°
  • solo dietro prescrizione esplicita del pediatra potrete somministrare mucolitici e, se il medico avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica, anche l'antibiotico
  • in alcuni casi il pediatra potrà prescrivere cortisone per bocca oltre che per aerosol
  • state attenti ai fumenti all'antica: l'umido aiuta ma c'è il rischio di ustioni
  • alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte ma solo dopo l'anno di età

Alberto Ferrando, pediatra di famiglia

Tosse cronica

Nelle donne con tosse cronica di origine non spiegata e che non migliora con i trattamenti mirati, va cercata la presenza di un'eventuale carenza di ferro che, se corretta, può risolvere il quadro sintomatologico. Lo ha evidenziato uno studio effettuato all'università di Torino da un gruppo di ricercatori guidato da Caterina Bucca. Il razionale dello studio si fondava sulla maggiore frequenza nelle donne sia della tosse cronica sia della carenza di ferro (quest'ultima correlata al ciclo mestruale e alle gravidanze). Gli autori hanno coinvolto 22 donne non fumatrici con tosse cronica di origine non nota e con carenza di ferro (ferritina sierica sotto i 15 ng/ml), esaminate all'inizio dello studio e dopo 2 mesi o di trattamento farmacologico oppure di integrazione (330-660 mg/die di tavolette di solfato di ferro). La concentrazione media di ferritina sierica è risultata di 9,3 ng/ml, e 13 pazienti hanno manifestato un'anemia di grado lieve. Tutte le pazienti presentavano iperresponsività laringea, 12 avevano anche iperresponsività bronchiale. Mentre il trattamento con farmaci non ha prodotto effetti significativi, l'integrazione di ferro ha migliorato in modo significativo la tosse, e i valori relativi ai bronchi e alla laringe.


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