Polmonite

06 marzo 2020

Polmonite


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La polmonite è un'infiammazione che colpisce i polmoni, gli organi dell'apparato respiratorio collocati all'interno della cavità toracica che consentono di arricchire il sangue di ossigeno. L'area dei polmoni interessata dall'infiammazione prende il nome di focolaio: in questa parte si verifica un aumento dell'afflusso di sangue e la formazione di liquido, responsabile delle difficoltà respiratorie tipiche della malattia. L'infiammazione può verificarsi in un solo polmone o in entrambi. Si instaura polmonite quando gli agenti patogeni raggiungono gli alveoli polmonari. Nella maggioranza dei casi ciò avviene per inalazione, ma nei pazienti con endocardite batterica i patogeni raggiungono il polmone attraverso la circolazione sanguigna.

Cause


La polmonite può essere di origine virale o batterica. Solitamente, anche quando l'infezione è scatenata da un virus, spesso è seguita da una forma batterica. I microrganismi che possono causare polmonite sono molti: Streptococcus pneumoniae (pneumococco), Haemophilus influenzae, Staphylococcus aureus, e poi i gram negativi come Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa. In alcuni casi, la polmonite si sviluppa come conseguenza di un'altra malattia respiratoria, come l'influenza o un'infezione del tratto respiratorio superiore. Tra i virus che possono scatenare l'infezione ai polmoni si annoverano il virus dell'influenza, il virus respiratorio sinciziale e quello della parainfluenza. L'infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 può causare disturbi lievi, simil-influenzali, e infezioni più gravi come le polmoniti in una minoranza di casi.

La malattia può nascere in seguito all'inalazione diretta di goccioline di secreti bronchiali disseminate nell'aria da soggetti malati, attraverso la tosse, gli starnuti o anche semplicemente con la parola.

Tutti questi patogeni si trovano nell'ambiente e aggrediscono in presenza di condizioni predisponenti quali il mancato riflesso della tosse, una clearance mucociliare (sistema protettivo delle alte vie aeree) poco efficiente, alterazioni fisiochimiche del secreto bronchiale, immunodepressione generale. La polmonite fungina è rara, e si presenta più comunemente nei soggetti con un sistema immunitario indebolito.

Vi sono anche fattori che compromettono le naturali difese degli alveoli come il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico, il diabete.

Sintomi


Visualizza le schede dei sintomi più comuni per questa patologia:
La polmonite causa manifestazioni generali e altre più caratteristiche. Fra i sintomi più generali che possono far sospettare la presenza di un'infiammazione ai polmoni, ma anche essere confusi con quelli di una banale influenza, vi sono la tosse, il mal di gola, la febbre, la produzione di espettorato, la cefalea e i brividi. Sono più specifici della polmonite, invece, disturbi come le difficoltà respiratore, il respiro affannoso e l'asma. Sebbene più raramente, possono comparire anche sensazione di spossatezza, dolore in prossimità del petto e della parte alta dell'addome, nausea e inappetenza.


Diagnosi

Solitamente, per arrivare alla diagnosi di polmonite il medico di medicina generale o lo specialista ascolta la descrizione dei sintomi avvertiti dalla persona e poi procede a una visita, durante la quale ausculta i polmoni con l'aiuto dello stetoscopio. In questo modo, verifica la presenza di movimenti e rumori anomali, come brontolii o gorgoglii, che indicano un ristagno di liquidi anomali all'interno degli organi respiratori. Per accertare in modo definitivo la presenza dell'infiammazione, può prescrivere una radiografia o una TC del torace, che "fotografano" con precisione il focolaio e l'entità del problema. Per identificare l'agente patogeno responsabile dell'infezione, si possono richiedere le analisi del sangue o l'esame di un campione di muco. Solo nei casi più seri si procede con la broncoscopia, un esame più invasivo che prevede un'indagine approfondita dei polmoni attraverso un'apposita sonda.

Cure

La polmonite di origine batterica si combatte con la somministrazione di antibiotici, farmaci che svolgono azioni differenti: alcuni eliminano il batterio, distruggendone la membrana, altri, invece, agiscono bloccandone la proliferazione. In base all'entità dell'infezione e all'identità dei batteri da debellare, si possono scegliere tra diverse classi di antibiotici. Questi farmaci possono essere somministrati tramite un'iniezione intramuscolare o per via orale, una o più volte nell'arco della giornata. Per non compromettere l'efficacia della terapia, è fondamentale non interromperla, altrimenti è possibile che i batteri sopravvivano e l'infezione peggiori. Per combattere la polmonite di origine virale, invece, il medico consiglia innanzitutto di riposare e di assumere molti liquidi. Inoltre, può prescrivere farmaci antivirali.

Per le cure domiciliari si impiegano in prima istanza i betalattamici, come amoxicillina, che sono attivi sull'agente più diffuso che è lo Streptococcus pneumoniae, per poi passare, in caso di insuccesso ai macrolidi come eritromicina, azitromicina, claritromicina. Quando il paziente viene ricoverato in ospedale invece la terapia d'attacco prevede un fluorochinolone, come levofloxacina o moxifloxacina, per passare poi eventulamente all'associazione macrolide + betalattamico.

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.





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