Dispnea, quella sensazione di respiro difficile

18 ottobre 2019

Dispnea, quella sensazione di respiro difficile


La dispnea è un sintomo, segno cardine della medicina in generale e degli apparati cardiovascolare e respiratorio in particolare. Infatti, entrambi gli apparati, possono ripercuotersi sulla normale respirazione.

Per distinguere una dispnea da impegno cardiaco da una da insufficienza respiratoria, basta osservare il momento di insorgenza, soprattutto in decubito supino e in orari notturni quella dovuta a cardiopatia, non legata  a decubiti e orari particolari, se non nelle fasi avanzate, quella da causa respiratoria. Inoltre, in quella cardiaca possono rilevarsi palpitazioni, e minore affaticabilità rispetto a quella da causa respiratoria.

La dispnea va correlata all'entità dello sforzo fisico che la scatena, risultando più grave quella provocata da uno sforzo minimo della vita quotidiana, o peggio ancora,  in condizione di inattività.
Bisogna poi valutare se la dispnea è accessionale (cioè a crisi come nell'asma), e quindi più o meno reversibile, se è collegata all'esposizione a particolari allergeni, a farmaci (es. aspirina), se dipende dalla particolare attività professionale del paziente come nel caso di agricoltori, possessori di pappagalli o uccelli in generale, lavoratori del cotone.

Nella Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) le crisi dispnoiche in genere sono o incompletamente o, più spesso, assolutamente irreversibili, rispetto ad una fase di acuzie. Elemento anamnestico fondamentale è l'esposizione pluriennale al fumo (soprattutto da sigaretta, molto meno quello da pipa e sigaro) o all'inquinamento ambientale.
La dispnea può dipendere anche da livelli sierici di ferro (sideremia) molto bassi o da anemia, e in tal caso, si contraddistingue per l'insorgenza già dal mattino, indipendentemente dall'entità dello sforzo fisico, con una caratteristica "fame d'aria".

La dispnea Può essere la conseguenza della inveterata abitudine al fumo, o peggio, se apparsa ex abrupto, in grado severo, o aggravantesi progressivamente, essere la spia di un tumore anche pericoloso per la vita.

Una dispnea insorta in giovane età può essere dovuta a fibrosi cistica, malattia celiaca atipica, allergie a pollini, asma da atopia; in tali casi aiuterà innanzitutto l'anamnesi familiare. Malattie reumatiche autoimmuni spesso coinvolgono il polmone con dispnea da sforzo dapprima di entità rilevante. Considerare la età media ed il sesso femminile per sospettare più a ragion veduta, nonché aiutarsi col corteo di esami che vanno dalle RX dirette del torace alla capillaroscopia agli anticorpi ANCA, anti citrullina, antinucleo, al fattore reumatoide.
La sintesi di tutti gli esami, clinici, di imaging e laboratoristici, condurrà alla diagnosi quanto più sensibilmente e specificamente.

Talora una dispnea improvvisa che duri fino a venti minuti o più, può costituire, rispettivamente un "equivalente anginoso" o, addirittura un "equivalente infartuale", con pericolo, in quest'ultimo caso, per la stessa vita.

Anche una storia di reflusso gastroesofageo non diagnosticato può causare dispnea, spesso notturna, in posizione supina accompagnata da reflusso del contenuto gastrico.
La phmetria delle 24 ore potrà aiutare a dirimere ogni dubbio.
Le polmoniti  hanno nel sintomo, segno dispnea, uno dei sintomi principe.

Senza troppo dilungarsi, il mio messaggio finale è valutare sempre tempestivamente ed accuratamente ogni dispnea, senza allarmismi, ma neppure senza negligenze.

 

Dott. Antonio Giordano
Perfezionato in, Medicina delle, Cefalee, Orale, ed, Interna, Specializzazione Geriatria



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