Polmonite: tutto quello che c’è da sapere

24 gennaio 2020
News

Polmonite: tutto quello che c’è da sapere


La polmonite è una malattia, di origine virale oppure batterica, che interessa i polmoni e il sistema respiratorio. Nella polmonite, gli alveoli polmonari, responsabili degli scambi gassosi, si infiammano e si riempiono di un liquido contenente i globuli bianchi, ostacolando la funzione respiratoria.
Lo pneumococco, della specie Streptococcus pneumoniae è in assoluto il batterio più frequentemente implicato nelle polmoniti, in qualunque fascia d'età e tipologia di pazienti. Altri batteri frequentemente responsabili della polmonite sono l'Haemophilus influentiae, il Mycoplasma pneumoniae e la Legionella pneumophila.
Alcune categorie di persone sono particolarmente a rischio di ammalarsi di polmonite: i neonati o bambini molto piccoli, gli anziani, i fumatori, le persone con altre malattie quali asma, fibrosi cistica o malattie del cuore.
Un indebolimento del sistema immunitario, per malattie croniche, come l'HIV, ma anche per una semplice influenza, può rendere più suscettibili alla polmonite.
La polmonite può comportare gravi complicanze negli anziani, fino anche al decesso.

Tosse, febbre e rumori ai polmoni


In caso di polmonite, oltre a sintomi più comuni come febbre, un generico senso di malessere e tosse, si può avere difficoltà respiratoria, cioè la respirazione può essere rapida e superficiale con sensazione di "il fiato corto" come durante uno sforzo fisico e battito cardiaco accelerato.
In caso di polmonite la tosse può presentarsi secca o produrre un catarro denso, giallo-verdognolo, marrone, o chiaro con presenza di sangue.
Il medico all'auscultazione può rilevare rumori caratteristici durante la respirazione, infatti, l'aria che arriva in zone del polmone piene di liquido a causa della polmonite, genera rumori differenti da quelli prodotti nei polmoni sani.
Inoltre per la diagnosi di polmonite si effettua una radiografia, che nelle forme batteriche presenta un tipico imbiancamento dell'area interessata, per la presenza di essudato che filtra i raggi X. Sono talvolta richiesti alcuni test: coltura dell'espettorato, emocoltura, ricerca dell'antigene urinario e test più sensibili come le metodiche di biologia molecolare.

Quando è responsabile un batterio


Nelle polmoniti batteriche i germi si moltiplicano negli alveoli polmonari dando il via a un processo infiammatorio che porta alla formazione di liquidi infiammatori, la cui presenza provoca una riduzione dell'ossigenazione del sangue. In persone con malattie polmonari croniche la conseguenza è il fiato corto (dispnea), tanto maggiore quanto più è ampia l'area interessata. Altri segnali precoci e tipici delle polmoniti batteriche sono la tosse e la febbre.
Esiste una forma di polmonite pneumococcica, detta batteriemica, in cui l'infezione causata dal batterio pneumococco non resta confinata ai polmoni, ma sconfina nel sangue, e tramite questo può compromettere altri tessuti.

Indispensabili gli antibiotici

Per curare la polmonite batterica si utilizzano gli antibiotici. Generalmente si cura a casa, e solo nei casi piuÌ gravi eÌ necessario il ricovero, percheì venga somministrato ossigeno e percheì avvenga una reidratazione tramite flebo.
Entro qualche giorno si attenuano la maggior parte dei sintomi, come il dolore al torace e la febbre, ma è necessario continuare a prendere gli antibiotici e non ricominciare le normali attività. Il riposo è consigliato per circa due settimane, e la tosse può perdurare fino a tre settimane, mentre un senso di stanchezza e debolezza può perdurare anche per sei mesi.

Prevenire con la vaccinazione

La polmonite batterica non si trasmette da persona a persona. Come prevenzione è bene seguire le più comuni norme igieniche, come il lavaggio delle mani, per prevenire la trasmissione dei germi. Inoltre uno stile di vita sano, può aiutare a prevenire la polmonite; indispensabile non fumare.
Alle persone a rischio è consigliata la vaccinazione antinfluenzale, che proteggendo dall'influenza evita l'instaurarsi della polmonite come complicanza.
È inoltre possibile fare la vaccinazione anti-pneumococcica: questa è fortemente raccomandato in bambini e adulti che presentano particolari condizioni di rischio, come ad esempio cardiopatie croniche, malattie polmonari croniche, diabete, insufficienza renale, malattie del sangue, difetti delle difese immunitarie, che aumentano la probabilità di gravi complicanze.


Fonti:
Ministero della salute
European Lung Foundation
Streptococcus pneumoniae and community-acquired pneumonia: a cause for concern. Am J Med 2004; 117 (3A): 39S-50S





Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube