La salute è nelle nostre  mani

19 novembre 2019

News, Video

La salute è nelle nostre mani


Lavarsi le mani


Avete idea di quale sia il modo più corretto per lavare le mani? Molti di noi probabilmente no.
Chi lavora in ufficio è a contatto con 10 milioni di batteri al giorno e quasi 1 lavoratore su 4 non si lava le mani dopo aver usato il bagno in ufficio.
Secondo una ricerca internazionale commissionata da Initial, il 33% utilizza lo smartphone in bagno e il 12% porta addirittura il cibo alla toilette. Inoltre le mani sporche possono trasferire i batteri fino a 5 superfici e contagiare altre 14 persone.
Per sensibilizzare su questi temi il 19 novembre ricorre il World Toilet Day, istituito dalle Nazioni Unite nel 2001.

Sappiamo che lavare spesso le mani è il modo più semplice per ridurre la diffusione delle malattie, e di conseguenza anche l'uso di farmaci e antibiotici. Un'abitudine che va insegnata sin dall'infanzia e che dovrebbe essere mantenuta sempre, in particolare quando si frequentano luoghi pubblici, si trascorre molto tempo fuori casa, e si ha a che fare con bambini.




Le mani sono infatti un ricettacolo di germi: ai microrganismi non patogeni, che sono la minor parte e risiedono normalmente sulla cute senza creare danni, si aggiungono virus e batteri che circolano nell'aria o con cui si entra in contatto toccando le più diverse superfici.
Virus e batteri sono in grado di proliferare a una altissima velocità e possono sopravvivere a lungo su giocattoli, telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani o altri oggetti e da qui possono essere trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi, semplicemente attraverso le nostre mani.

Lavarsi le mani non è opportuno solo prima di andare a tavola, ma anche prima di:
• maneggiare o consumare alimenti
• somministrare farmaci
• medicare o toccare una ferita
• applicare o rimuovere le lenti a contatto
• usare il bagno
• cambiare un pannolino.

Vedi anche: Gli errori che si commettono lavandosi le mani

Ed è importante avere cura di fare altrettanto per esempio dopo avere tossito o soffiato il naso, avere toccato un animale, aver usato un mezzo di trasporto, maneggiato l'immondizia, aver soggiornato in luoghi molto affollati -come palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema- essere entrati in contatto con persone malate, aver toccato cibo crudo -in particolare carne, pesce, pollame e uova-,  e naturalmente aver usato il bagno o cambiato un pannolino.


Come lavare la mani nel modo corretto?


Lavare le mani serve a rimuovere i germi. Non è sufficiente passarle sotto l'acqua ma è necessaria una azione meccanica:

  • strofinare le mani per almeno 20 secondi: il sapone va distribuito uniformemente soprattutto sul dorso delle mani, tra le dita e sotto le unghie;
  • utilizzare sapone e acqua corrente, preferibilmente calda. Il sapone liquido è meglio della saponetta: non è esposto all'aria e quindi non permette ai germi di proliferare, come invece può accadere sulla superficie della saponetta;
  • asciugare le mani possibilmente con carta usa e getta, con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda;
  • non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate;
  • cambiare spesso asciugamani o salviette, potenziali nidi di germi e batteri; 
  • applicare  una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.

In mancanza di acqua e sapone le mani possono essere lavate con prodotti igienizzanti a base alcolica; vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci e se usati spesso possono seccare la pelle. Non abusare inoltre dei prodotti detergenti con azione battericida, perché potrebbero aumentare la resistenza batterica alle infezioni.


fonte: Ministero della salute - World Toilet Day 2019



Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:


Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube