Raffreddore e altri malanni di stagione, come curarli

02 gennaio 2018
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Raffreddore e altri malanni di stagione, come curarli



Raffreddore
Il raffreddore è un'infiammazione acuta della mucosa nasale causata solitamente da rhinovirus. Dopo un paio di giorni d'incubazione, dove gli unici sintomi sono malessere diffuso e un leggero bruciore di naso e gola, subentra la fase eclatante, che dura 2 o 3 giorni e in cui il raffreddore è particolarmente contagioso, caratterizzata da naso chiuso che cola, starnuti a ripetizione, occhi pesanti e lucidi che bruciano.

Come si cura
Per ridurre il gonfiore e limitare la produzione di muco sono indicati i decongestionanti nasali, che stimolano la contrazione dei vasi sanguigni della mucosa. Le soluzioni a base di acqua di mare, invece, aiutano a sciogliere i ristagni di muco nelle fosse nasali, che potrebbero causare otiti o sinusiti.  Utili anche gli unguenti a base di eucalipto, timo e menta: frizionati sul corpo, con il calore sprigionano sostanze balsamiche che contribuiscono a liberare le narici.

 

Faringite

La faringite, chiamata comunemente mal di gola, è l'infiammazione, acuta o cronica, della faringe ed è causata per lo più da un'infezione virale (come il raffreddore e l'influenza). Di norma è accompagnata da senso di secchezza e arrossamento della mucosa, bruciore, dolore anche forte che rende difficoltosa la deglutizione.

Come si cura
Farmaci da banco come ibuprofene, ketoprofene e paracetamolo possono contribuire ad alleviare i sintomi della faringite. Anche il classico latte caldo e miele aiuta a calmare bruciore e dolore e ha un'azione antinfettiva naturale, a patto di usarlo ai primi segnali del disturbo.

 

Tosse

La tosse è un classico sintomo di infiammazione delle prime vie aeree imputabile a un'infezione virale o batterica, ma è anche un meccanismo di difesa dell'organismo per espellere secrezioni in eccesso o altro materiale estraneo (polveri, pollini ecc.) che irritano l'apparato respiratorio. La tosse può essere secca o grassa: la prima insorge per lo più in seguito a stimoli esterni e non è accompagnata da espettorato, la seconda invece porta all'emissione di catarro.

Come si cura
Se la consistenza dell'espettorato è molto densa, può essere utile assumere due categorie di farmaci (disponibili come sciroppi, sospensioni orali o gocce): i mucolitici - acetilcisteina, ambroxolo bromexina carbocisteina e sobrerolo - che rendono il muco meno consistente e vischioso, e gli espettoranti - guaifenesina, dropropizina, menglitato in associazione e sulfoguaiaolo - che favoriscono l'espulsione del catarro, agendo sulle mucose dei bronchi.



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