Tumori maschili, dieci regole per prevenirli

17 marzo 2018

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Tumori maschili, dieci regole per prevenirli



Ridurre l'incidenza dei tumori del pene e dei testicoli si può. In Italia basterebbe superare alcuni tabu e iniziare fin da bambini ad avere un rapporto più naturale con controlli e autopalpazione: due regole salvavita che andrebbero rispettate a partire dai dieci anni. Invece, oggi le diagnosi continuano a essere tardive. Mentre trattamento e probabilità di guarigione dipendono proprio dallo stadio della malattia.
"Il tumore del testicolo si cura con successo in nove casi su dieci quando la diagnosi è precoce" spiega Roberto Salvioni, direttore S.C. Chirurgia Urologica dell'INT, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. "La chirurgia è la terapia principe, ma va eseguita solo in Centri di eccellenza. Abbiamo dati positivi elevati anche per quanto riguarda il tumore del pene: se viene colto precocemente, è possibile intervenire con un mix di laser e chemioterapia, con la conservazione dell'organo in oltre sei casi su dieci".
Tuttavia ci sono ancora oggi uomini che arrivano dall'oncologo con una patologia in fase avanzata. "Purtroppo i dati di alcuni anni fa non sono cambiati" aggiunge Salvioni. "Otto uomini su dieci non si sottopongono neppure a una visita urologica nella loro vita. Non è raro che la diagnosi di un tumore dei testicoli avvenga casualmente, quando la coppia si rivolge a un Centro per problemi di infertilità".

Tumori maschili in numeri

Nel 2017 in Italia erano attesi 2.500 nuovi casi di tumore del testicolo: 1% di tutti i tumori maschili. Negli uomini sotto i 50 anni è la neoplasia più frequente, mentre negli over 50 è una neoplasia piuttosto rara. Il rischio di sviluppare un tumore al testicolo è molto elevato solo nei giovani e si riduce drasticamente in età avanzata. Ma il trend è in aumento: +1,9% per anno.
Per il tumore del pene, invece, le stime 2017 parlano di 500 nuovi casi. In questo caso è più frequente negli uomini che hanno superato i 50 anni, con picchi di incidenza tra gli over 75.

Tumore al testicolo: cinque regole di prevenzione

1. Controllare regolarmente dalla nascita la posizione dei testicoli e, in caso di mancata discesa di uno dei due, parlarne con il pediatra per valutarne la correzione chirurgica. Il criptorchidismo (ovvero la mancata discesa di uno o di entrambi i testicoli nello scroto) può aumentare fino a dieci volte il rischio di tumore. Ma le probabilità si riducono se l'anomalia viene corretta chirurgicamente.
2. Eseguire l'autopalpazione dei testicoli dalla pubertà: effettuare una leggera pressione con i polpastrelli su tutta la superficie e verificarne anche aspetto e colore.
3. Valutare con il medico un calendario di controlli se la mamma durante la gravidanza è stata esposta in modo protratto e intenso a sostanze che interferiscono con l'equilibrio endocrino e in particolare a pesticidi e a cloruro di polivenile (PVC). Lo stesso vale se l'esposizione è avvenuta nei primi tre anni di vita.
4. Non fumare. Il fumo raddoppia il rischio di cancro dei testicoli.
5. Mantenere il diabete sotto controllo, se è presente: può incrementare le probabilità di infezioni alla pelle, compresa quella del pene.

Tumore del pene: cinque regole di prevenzione

1. Detergere le parti intime due volte al giorno e dopo ogni rapporto sessuale, sollevando il glande in modo da rimuovere bene le secrezioni che si raccolgono nel solco. La cura deve essere costante e deve iniziare dai dieci anni di età.
2. Effettuare la vaccinazione anti-HPV agli adolescenti.
3. Utilizzare sistematicamente il profilattico, che va indossato già durante i preliminari.
4. Mantenere accuratamente coperti i genitali in caso di terapia con psoraleni e raggi UVA. Questo trattamento, utilizzato per la cura della psoriasi, può aumentare il rischio di cancro del pene.
5. Non fumare. Il fumo danneggia il Dna delle cellule del pene, favorendone la trasformazione in cellule oncogene.

Carla De Meo 



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