Psoriasi, chiedi al tuo dermatologo

31 marzo 2018
News

Psoriasi, chiedi al tuo dermatologo


Uno spot video, un nuovo sito e un numero verde*. Sono questi gli ingredienti della seconda edizione della campagna Chiedi al tuo dermatologo promossa dall'azienda farmaceutica Novartis in collaborazione con l'Associazione per la Difesa degli Psoriasici (A.DI.PSO.) e con le Società Scientifiche ADOI (Associazione Dermatologi-venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse).L'iniziativa si pone prima di tutto l'obiettivo di far conoscere la psoriasi, e diffondere informazioni corrette. E inoltre quello di sensibilizzare la popolazione incoraggiando le persone che ne sono affette a rivolgersi a un dermatologo, la figura di riferimento per affrontare al meglio la malattia.

La psoriasi si può curare

La psoriasi colpisce in primo luogo la pelle ma è molto più che una malattia dermatologica. Si tratta infatti di una malattia infiammatoria cronica che può insorgere a qualsiasi età e le cui cause non sono state chiaramente identificate. Nella sua forma più frequente si manifesta con placche squamose di color bianco argenteo localizzate per lo più in corrispondenza di gomiti, ginocchia e parte bassa della schiena, associate a prurito, bruciore, dolore, desquamazione e talvolta sanguinamento. Possono essere però colpite altre zone, come il cuoi capelluto o i palmi di mani e piedi.
Nel 30% dei casi, poi, in seguito alla malattia si manifesta l'artrite psoriasica, una condizione che porta a  inabilità. Chi soffre di psoriasi inoltre è più soggetto a sviluppare altre patologie: diabete di tipo 2, malattie metaboliche e cardiovascolari. Praticare sport può avere un effetto protettivo su questo rischio. A prescindere dalla forma e dalla gravità della malattia è fondamentale affrontare subito la diagnosi e seguire i trattamenti prescritti. Oggi le opzioni terapeutiche  possono contare anche su nuovi farmaci in grado di controllare quasi totalmente le forme moderate-gravi, e restituire ai pazienti una "pelle pulita".

La psoriasi non è contagiosa

Troppe persone credono che la psoriasi sia una malattia contagiosa, o che non possa essere curata; per questo ancora oggi questa condizione è accompagnata da uno stigma sociale. Da una recente indagine condotta in diversi paesi risulta infatti che i malati sono spesso oggetto di discriminazione a livello sociale e lavorativo. L'84% del campione dichiara di essere stato vittima di umiliazioni e discriminazioni, il 43% si sente osservato in pubblico e al 41% è stato chiesto se la malattia fosse contagiosa. Il disagio fisico e psicologico legati alla malattia causano l'abbandono da parte dei pazienti delle attività sociali e ricreative e li spingono a rinunciare alle  abitudini che avevano prima della diagnosi. Tipici i condizionamenti che i malati vivono rispetto al proprio corpo e ad alcuni luoghi pubblici, come spiagge e piscine.

Alcuni accorgimenti per gestire meglio la malattia

La psoriasi alterna fasi di remissione a fasi di recrudescenza dell'infiammazione. Sono stati identificati alcuni fattori scatenanti collegati alla prima manifestazione o alla riacutizzazione della malattia. Tra questi:
• eccesso di peso/obesità
• fumo e alcol
• infezioni da streptococco e parodontiti
• stress intenso
• traumi, come lesioni, scottature e graffi
• alimentazione: è di aiuto per controllare la malattia una dieta ipocalorica e ricca di acidi grassi polinsaturi, omega-3, vitamina C, flavonoidi e carotenoidi con cibi a basso indice glicemico.

*Il numero verde 800 949 209 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00.
Gli utenti possono ricevere informazioni sul Centro Psoriasi più vicino a casa e indicazioni pratiche sulle modalità di prenotazione di una visita dal dermatologo.

Stefania Cifani





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