Carenza di iodio: una minaccia allo sviluppo del QI

30 aprile 2018
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Carenza di iodio: una minaccia allo sviluppo del QI


Si stima che circa la metà dei neonati in Europa non raggiunga il pieno potenziale cognitivo per via della carenza di iodio, micronutriente fondamentale per lo sviluppo del cervello dei bambini.
Gli scienziati del progetto EUthyroid, che comprende 31 partner di 27 diversi Paesi promosso dall'UE e sostenuto da molte organizzazioni, chiedono, con la Dichiarazione di Cracovia sullo Iodio presentata all'Università Jagiellonian, ai decisori politici di sostenere le misure necessarie per eliminare la carenza di iodio.
«Con la Dichiarazione di Cracovia sullo Iodio si sollecitano i governi nazionali e i responsabili della salute pubblica a prendere consapevolezza delle loro responsabilità per informare i loro cittadini sull'apporto adeguato di iodio» Henry Völzke (Coordinatore EUthyroid, University Medicine Greifswald «Questo è l'unico modo per debellare le malattie dovute alla carenza di iodio in Europa».

Lo iodio, essenziale per la crescita


Lo iodio è un micronutriente essenziale che viene ricavato dall'acqua e dagli alimenti ed è necessario per la produzione degli ormoni tiroidei, importanti regolatori del metabolismo per la crescita e lo sviluppo. Durante la gravidanza, le donne hanno un maggiore bisogno di iodio, spesso non sufficientemente assunto attraverso l'alimentazione. Persino una minima carenza di iodio può compromettere le funzioni neurocognitive e ridurre il QI dei loro bambini; nonostante ciò, molte mamme non sono consapevoli delle conseguenze che il basso livello di iodio può avere sulla salute dei loro bambini.
Secondo gli esperti, in molti Paesi europei con programmi assistenziali che prevedono la fortificazione del sale da cucina con iodio, fino al 50% dei neonati sono comunque esposti ad una lieve carenza iodica e pertanto il loro potenziale cognitivo è a rischio.
Nonostante siano ormai noti gli importanti effetti negativi sulla salute causati da carenza di iodio che gravano sui sistemi sanitari, i programmi di prevenzione per queste malattie ricevono poca attenzione da parte dei decisori politici, e dei cittadini Europei.

Integrazione di iodio e cibi fortificati


La carenza di iodio può essere evitata, in modo economicamente vantaggioso, dalla fornitura di cibo fortificato, a partire dal sale.
Il 17 aprile 2018, i ricercatori europei si sono riuniti e hanno presentato i loro studi sulle malattie da carenza di iodio sotto l'organizzazione Horizon2020 research and innovation action EUthyroid (Project ID: 634453), preoccupati dello scarso impegno da parte dei decisori politici. Il gruppo ha quindi avviato un appello che coinvolga tutte le parti interessate per richiamare l'attenzione dei decisori politici, delle Istituzioni e della comunità medico-scientifica per assicurare delle strategie concrete per prevenire le malattie da carenza iodica in tutta Europa, che prende il nome di Dichiarazione di Cracovia.
Una dichiarazione per la prevenzione
Obiettivo della Dichiarazione di Cracovia è, dunque, l'eliminazione della carenza iodica. Nello specifico gli esperti chiedono:

  • Metodi di prevenzione: le autorità e i decisori politici dovrebbero armonizzare l'obbligatorietà del sale arricchito di iodio per assicurare un libero scambio di cibi fortificati in Europa. Allo stesso modo, il cibo per animali richiede l'approvazione di normative per assicurare un libero scambio nell'UE.
  • Controlli di prevenzione: i governi nazionali e le autorità sanitarie dovrebbero uniformare il monitoraggio e valutare i programmi di fortificazione con iodio a intervalli prestabiliti per assicurare l'apporto ottimale di iodio.
  • Sostegno alla prevenzione: gli scienziati, insieme alla sanità pubblica, alle organizzazioni di pazienti, all'industria e al pubblico, dovrebbero appoggiare le misure necessarie per assicurare che i programmi di prevenzione delle malattie dovute alla carenza iodica siano sostenibili, considerando l'ambiente e una maggiore consapevolezza sociale anche su questo argomento.
    I firmatari della Dichiarazione di Cracovia sullo Iodio chiedono il sostegno dell'Europa per raccogliere le risorse e le competenze per assicurare che le malattie dovute alla carenza di iodio vengano eliminate.

A cura di:
Chiara Romeo




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