Couperose: quella pelle troppo reattiva

02 luglio 2018

Couperose: quella pelle troppo reattiva



La couperose è chiamata l'inestetismo della timidezza perché il rossore diffuso su guance naso e collo accompagnato da vasodilatazione permanente di capillari e vasi sono frutto dei flush (shock emozionali), fenomeni molto comuni nelle persone timide che arrossiscono facilmente e velocemente a causa dell'emozione, della vergogna o dell'imbarazzo.
La couperose è causata da un'eritrosi, cioè un eritema permanente e prolungato a cui si associa un sottile reticolo di venuzze e capillari esteso - un po' come delle ali di farfalla - sui lati del naso e sulla parte alta delle guance.
Un'altra causa della comparsa della couperose è l'esposizione solare o alle lampade abbronzanti che ha come conseguenza una vasodilatazione e un ristagno del flusso sanguigno che, nel tempo, diventa permanente. L'alterazione del microcircolo dovuta a bruschi sbalzi di temperatura, a disturbi della digestione o a un'alimentazione ricca di spezie e all'alcol possono dar luogo allo sviluppo della couperose.
E' un inestetismo che colpisce soprattutto le donne - ma vi sono anche casi maschili - e su ogni tipo di epidermide, in particolare però ne è soggetta la cute sensibile e iper reattiva ma anche quella secca, sottile e matura, specie dopo la menopausa.
La couperose, purtroppo, non è eliminabile e il trattamento dermocosmetico può fare da filtro alle radiazioni che provocano eritema, proteggere la pelle dalle aggressioni esterne, normalizzare il micro-circolo e coprire l'inestetismo grazie al make up.
Va prestata attenzione al fatto che se questo inestetismo viene trascurato o trattato con prodotti inadeguati può evolvere nella sua forma più aggressiva, la rosacea che associa al rossore una follicolite oppure può trasformarsi in rinofima che estende l'infiammazione anche al naso.
I dermocosmetici dedicati alla couperose, quindi, impiegano soprattutto attivi capillaro-protettori, venotonici, astringenti e antiarrossamento.

Per una detersione viso corretta


Dato che l'acqua del rubinetto, specie se particolarmente calcarea o clorata è inadatta alle epidermidi con couperose il consiglio per una corretta detersione prevede l'impiego di prodotti delicati meglio senza risciacquo e dotati di attivi lenitivi nelle forme fisiche di latte, tonico, syndnet surgras. E' possibile completare la detersione grazie a una vaporizzazione di acqua termale lenitiva (va bene anche un impacco fresco) che deve però essere poi tamponata delicatamente. Ideale poi una o due volte alla settimana è l'impiego di una maschera o un impacco lenitivo e idratante sulla cute detersa. Da evitare, invece,  l'uso di prodotti esfolianti.

Trattamenti ad hoc


Per la pelle con couperose è importante stabilire una beauty routine mattino/sera.
Alla mattina è possibile impiegare una Crema che protegga, idrati, lenisca e decongestioni la cute secondo il tipo di pelle, la stagione e l'età. Nella scelta è meglio optare per dermocosmetici che contengano attivi veno-protettori, astringenti e con filtri UV anche d'inverno.
Alla sera sono adatti trattamenti specifici come una crema notte ricca per le pelli secche e molto disidratate oppure una crema normalizzante per la cute sensibile o un prodotto antirughe per le epidermidi mature.
Dal punto di vista del maquillage, se l'intenzione è quella di minimizzare l'inestetismo, è ideale utilizzare correttori di discromie di colore verde da applicare sulle zone del viso interessate dalla couperose e uniformare l'incarnato con un fondotinta per le pelli sensibili.
Durante l'estate è meglio esporsi poco al sole e proteggere la cute con antisolari ad altissima protezione.

Un consiglio in più

Per chi ha la pelle affetta da couperose è importante prestare attenzione alla propria alimentazione. Fra gli alimenti sconsigliati ci sono cibi piccanti e spezie mentre è ottima un'alimentazione leggera. Stop anche a tabacco e alcool. Possono essere utili, invece, integratori alimentari con Vitamine C e P e contenenti protettori delle vene e astringenti come mirtillo e frutti di bosco, hamamelis, ginseng e ginkgo biloba.

Elisa Da Vinci


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