Melanoma: SuperAdo spiega ai bambini come sconfiggere Mel

15 dicembre 2018

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Melanoma: SuperAdo spiega ai bambini come sconfiggere Mel



Una scottatura grave in età giovanile raddoppia i rischi di una neoplasia cutanea in età matura poiché la pelle infantile è molto più sensibile agli effetti nocivi dei raggi solari, tanto da andare soggetta facilmente ad eritemi e scottature.
Proprio per questi motivi l'Associazione Umbra No Al Melanoma Onlus con il patrocinio di A.D.O.I. (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e con il supporto delle farmacie di Federfarma, ha lanciato la campagna di prevenzione 2018-2019 sul territorio nazionale, rivolgendosi ai giovani affinché possano farsi portavoce del messaggio nelle proprie famiglie e tra tutte le persone che si espongono al sole.

SuperAdo combatte Mel




Per comunicare il messaggio ad un pubblico di bambini, l'Associazione Umbra No Al Melanoma ha ideato SuperAdo un supereroe dall'aspetto di un simpatico cagnolone, un amico per la pelle che protegge, aiuta e informa: SuperAdo è il protagonista di un fumetto e di un cartone animato in 3D, che insegnano ai bambini l'importanza di una corretta esposizione al sole per evitare scottature della pelle e ridurre il rischio di melanoma. Il progetto è unico nel suo genere in Europa e rappresenta, al momento, la prima esperienza conosciuta in cui un "Supereroe" mascherato combatte e sconfigge il melanoma, a sua volta personificato da un "supercattivo".
La storia si compone di due parti: nella prima c'è una breve simpatica introduzione con SuperAdo che porta due bambini sul "Pianeta Pelle" e sconfigge Mel nascosto in un neo, nella seconda parte sono illustrati i consigli e le regole di prevenzione per esporsi al sole in maniera corretta e diventare "Ado-boys".

Prevenire il melanoma


L'iniziativa, inquadrata nell'ambito di una prevenzione primaria, mira a sensibilizzare tutta la popolazione, e in particolare gli studenti delle scuole elementari e medie inferiori, sulla necessità di rispettare corrette regole di comportamento che possano tutelare la salute dei singoli e anche dell'ambiente in cui viviamo, ponendosi inoltre l'obiettivo di discutere insieme ai ragazzi per cambiare alcuni stili di vita stereotipati ma scorretti. Se evitare una eccessiva esposizione solare diventerà un traguardo accettabile nella nostra cultura, i comportamenti ad essa associati saranno la norma.
Il rischio di sviluppare un melanoma è connesso sia a fattori genetici che esterni, e fra questi dobbiamo considerare lo sconsiderato aumento dell'esposizione ai raggi ultravioletti, sia solari che artificiali, la diminuzione dello strato di ozono e la ridotta capacità di filtro dell'atmosfera per il crescente inquinamento ambientale.
La maggioranza dei dati epidemiologici di cui disponiamo indica che il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo è correlato con l'esposizione intermittente al sole, di cui le ustioni solari rappresentano plausibilmente un buon indicatore.

Prevenzione primaria e diagnosi precoce

Sebbene questo non possa essere l'unico fattore determinante, molte evidenze scientifiche pongono in relazione il tipo di esposizione ai raggi solari e l'età del soggetto esposto con il rischio di sviluppare la malattia; in particolare l'esposizione solare intermittente e prolungata sembra essere il più importante fattore di rischio, soprattutto se tale evento si verifica nell'età infantile-adolescenziale.
Numerosi studi hanno inoltre rilevato un'associazione tra rischio di melanoma e utilizzo di lampade e/o lettini per l'abbronzatura.
Le prevenzione primaria, che insegna le norme per il rispetto della "igiene solare", e la prevenzione secondaria, con il controllo della popolazione in ambulatori specializzati, rappresentano i capisaldi della lotta al melanoma, ben sapendo che la diagnosi precoce è l'arma più importante per sconfiggere questa come altre neoplasie maligne.

Gian Marco Tomassini, dermatologo



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