SOS bambini: mal di gola, cosa fare? Gli 8 consigli del pediatra

01 ottobre 2019

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SOS bambini: mal di gola, cosa fare? Gli 8 consigli del pediatra


Il bambino ha il mal di gola:

  • Consultare il pediatra che valuterà se eseguire un tampone faringeo per la ricerca dello SBEGA (il test può agevolmente essere eseguito nell'ambulatorio del pediatra con un "test rapido", cioè un test che consente la diagnosi entro pochi minuti).
  • Somministrare antipiretici/antidolorifici: paracetamolo e ibuprofene per la febbre e/o per il dolore.
  • Solo se prescritto dal medico somministrare l'antibiotico.
  • Umidificare l'ambiente.
  • Far bere tanto il bambino.

 

Igiene di vita:

  • Abituare i bambini a uscire, anche quando fa freddo o c'è umidità: il freddo non fa male se i bambini sono ben coperti, è più nocivo il caldo eccessivo degli ambienti chiusi.
  • Non esporre il bambino al fumo di sigaretta, ad ambienti molto surriscaldati, poco areati e all'inquinamento da gas di scarico delle auto.

Mal di gola: virus o batteri?


Oltre il 70% dei mal di gola è causato da virus. In questo caso è spesso associato a raffreddore e tosse e si parla di infezione delle alte vie respiratorie.
È una malattia benigna, che, in genere, si risolve da sola in 5-7 giorni e, spesso, è autolimitante, non si cura con gli antibiotici perché è provocata da virus. Se il mal di gola è senza tosse e raffreddore, può essere causato sia da batteri sia da virus. Quando la causa del mal di gola è un batterio, quello più frequentemente isolato è lo Streptococcus Pyogenes, altrimenti noto come Streptococco Beta-emolitico di gruppo A, SBEGA. Capire se un mal di gola è di origine batterica o virale è importante, perché cambia il trattamento; lo SBEGA, infatti, è l'unico batterio che vale la pena di trattare con antibiotici perché può provocare, anche se raramente, delle complicanze. Nel sospetto è consigliata l'esecuzione del tampone faringeo. Esistono criteri clinici e sistemi a punteggio per sospettare la presenza dello SBEGA anche se nessun criterio clinico è sufficiente a identificarlo con ragionevole sicurezza.
Per confermare o per escludere un'infezione streptococcica, salvo situazioni particolari valutate clinicamente dal pediatra, è necessaria l'esecuzione di un tampone faringeo.

Mal di gola: tampone o non tampone?


Occorre ricordare che ogni esame presenta dei falsi positivi (soggetto sano ed esame alterato) e falsi negativi (soggetto ammalato ed esame normale: un tampone può essere negativo ma lo streptococco è presente). L'interpretazione di un tampone faringeo e la decisione di fare/non fare una terapia antibiotica deve essere deciso dal medico, che valuterà non solo l'esame ma il contesto generale, cioè i sintomi e i dati epidemiologici.

Dottor Alberto Ferrando, pediatra, presidente Associazione pediatri liguri
Fonte: Primo soccorso pediatrico, Edizioni Lswr



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