Disturbi mentali, tutelare i pazienti per garantire loro una vita adeguata

04 dicembre 2019

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Disturbi mentali, tutelare i pazienti per garantire loro una vita adeguata


Le persone con disturbi mentali sono ancora stigmatizzate e costrette a convivere con un forte pregiudizio di chi li circonda. In Italia sono ben 10 milioni le persone che soffrono di malattie mentali ma «oggi stiamo costruendo il modello aggiornato e futuro della salute mentale, ciò significa che lottiamo contro lo stigma, ci liberiamo dei legacci del passato e la patologia psichiatrica oggi diventa un crocevia per il quale la persona cresce, diventa adulta, diventa autosufficiente attraverso una strada di sofferenza, di dolore e di mancanza di questa enorme partecipazione. Sta a significare che o si utilizza il concetto di gruppo o di relazione interpersonale oppure si resta legati al grande dramma della psicopatologia che è la solitudine». A dichiararlo a Dica33 è il presidente della Società italiana di psichiatria Massimo Di Giannantonio che crede fortemente nel reinserimento dei pazienti con disturbi mentali in una vita sociale adeguata e libera. In che modo? Attraverso una serie di opportunità messe in campo per la cura di questi pazienti, come il concorso di arti grafiche 'People in mind', organizzata da Lundbeck Italia. Un'iniziativa nata con l'obiettivo di combattere, attraverso l'arte, lo stigma e i pregiudizi ancora esistenti nei confronti delle persone affette da disturbi mentali.

Oltre 800 le adesioni in tutta Italia e 690 quelle ammesse al concorso. Tre sono state le opere vincitrici che hanno saputo raccontare al meglio, attraverso l'arte, cosa vuol dire "avere a mente" le persone affette da malattie mentali. L'opera vincitrice è "Abbraccio della mente"; secondo posto assegnato a "SpecialMenteBelli", terzo posto a "Insieme". Dati anche cinque riconoscimenti speciali fuori concorso. 25 le opere esposte, ma è già in programma, per il 2020, una mostra itinerante con le 100 opere finaliste. «Abbiamo lanciato questo contest perché volevamo che più persone possibili iniziassero a domandarsi - spiega Tiziana Mele, Ad di Lundbeck Italia - cosa vuol dire vivere con un disturbo mentale e cosa vuol dire vivere con lo stigma ad esso associato. La risposta che abbiamo ricevuto è stata sorprendente. Ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta e che dobbiamo continuare a parlare delle patologie mentali e a coinvolgere le persone attraverso l'empatia che anche l'arte può creare».

Riguardo all'incidenza dei malati Di Giannantonio ha precisato: «Abbiamo un aumento dei pazienti, testimoniata anche dalla crescita delle vendite dei farmaci antidepressivi, per cui le complesse ragioni della crisi sociale vengono confermate dall'aumento delle prescrizioni dei farmaci antidepressivi e l'aumento delle prescrizioni dei farmaci tranquillanti, le benzodiazepine che servono a mantenere il ritmo sonno-veglia e a diminuire la quota di ansia libera presente nella popolazione.  Per quanto riguarda, invece, i casi più gravi - conclude - siccome siamo in grado di fare una prevenzione assolutamente più efficace rispetto al passato, abbiamo una diminuzione dei casi cronici».

Anna Capasso



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