Tumore ovarico: il programma Noi per t(r)e

09 maggio 2020
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Tumore ovarico: il programma Noi per t(r)e


Le pazienti con tumore ovarico si trovano in una situazione di particolare disagio in questa emergenza Covid-19: per la loro patologia sono soggetti fragili quindi più a rischio in caso dovessero contrarre l'infezione virale, ma per poter gestire la malattia hanno normalmente bisogno di raggiungere l'ospedale per effettuare cure o per ritirare i farmaci orali.

GSK, nell'ambito del progetto #AiutiamogliEroi ha predisposto un piano integrato di attività finalizzato a minimizzare i rischi del Covid-19. Per le pazienti con tumore ovarico ha dato il via ad un programma specifico di supporto integrato chiamato "Noi per t(r)e", titolo che sottende l'attenzione dell'azienda alle pazienti, ai loro familiari e ai medici che le hanno in cura.


L’uso compassionevole del farmaco


Il programma si declina in progetti. Come primo progetto, l'azienda ha ampliato il l'Expanded Access Program (EAP), meglio conosciuto come programma di uso compassionevole, del farmaco niraparib già nella terapia di mantenimento di prima linea.

Questo farmaco ha recentemente avuto il via libera della FDA del niraparib - unica monoterapia orale disponibile come trattamento di mantenimento di prima linea - come trattamento di mantenimento in monoterapia per le donne con ovaio epiteliale avanzato, tuba di Falloppio o carcinoma peritoneale primario che sono in risposta completa o parziale alla chemioterapia di prima linea a base di platino, indipendentemente dallo stato dei biomarcatori. Fino ad ora solo le donne con carcinoma ovarico e con una mutazione BRCA (BRCAm), erano eleggibili per essere trattate con un inibitore PARP come monoterapia nel setting di mantenimento di prima linea. Circa il 20% delle pazienti con tumore ovarico.

L'Italia è attualmente, insieme agli Stati Uniti, l'unico paese al mondo che offre la terapia in prima linea grazie al progetto di uso compassionevole. Il programma di uso compassionevole, ha lo scopo di fornire, su richiesta del medico, un accesso anticipato al farmaco per le pazienti in possesso dei criteri di ingresso, in attesa che il prodotto completi l'iter regolatorio di approvazione per la rimborsabilità in prima linea.

Questa nuova indicazione al farmaco è supportata dai dati dello studio PRIMA di fase III.


Assistenza domiciliare e supporto al Day Hospital


Di non minore importanza gli altri due progetti. Uno prevede l'assistenza domiciliare alle pazienti. Grazie alla collaborazione con EVIMED, società che presta servizi di medicina preventiva, le pazienti potranno usufruire del prelievo ematico a casa propria da parte di un infermiere, che provvederà poi a consegnare sia i referti, sia, nei giorni e negli orari concordati, la terapia con niraparib, PARP inibitore orale indicato per la cura di mantenimento nelle pazienti adulte affette da carcinoma ovarico avanzato, che stanno rispondendo alla chemioterapia a base di sali di platino. Il tutto in accordo con lo specialista oncologo e con la farmacia ospedaliera di riferimento. A coordinare ci sarà una centrale operativa e un numero dedicato per rispondere alle pazienti e agli stessi medici dal lunedì al venerdì per qualsiasi esigenza.

Infine è previsto il supporto ai centri di riferimento regionale nel ridisegno dei percorsi oncologici delle pazienti con carcinoma ovarico. Il progetto BEYOND (BEtter qualitYOf life by reduciNgDay Hospital access), offre una consulenza ai Day Hospital oncologici, per il ridisegno dei percorsi alla luce delle raccomandazioni per la gestione del paziente oncologico in periodo pandemico, emanate sia da AIOM, la società scientifica di riferimento degli Oncologi clinici Italiani, che da SGO, Società di riferimento statunitense della Ginecologia Oncologica.

«Questo piano integrato» ha spiegato spiega Fabio Landazabal, General manager di GSK Pharma «fa parte del più ampio progetto #AiutiamogliEroi con cui GSK Italia offre il proprio contributo per arginare l'emergenza da coronavirus. Il supporto diretto alle pazienti oncologiche con Noi per t(r)e, l'expanded access program e il progetto Beyond di consulenza sui percorsi oncologici, è una doverosa e concreta vicinanza alle tante donne che stanno vivendo un momento difficile della loro esistenza».


Bibliografia

N Engl J Med 2019; 381:2391-2402





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