Tumore del fegato

03 ottobre 2019

Tumore del fegato


Indice


Definizione


Per tumore al fegato si intende una neoplasia maligna che interessa il fegato, la ghiandola più grande del corpo umano, che ha il compito di filtrare e depurare il sangue e contribuisce al processo digestivo (attraverso la produzione della bile e di importanti enzimi digestivi).
Viene considerata una malattia abbastanza rara, soprattutto in Europa. Negli uomini l'incidenza cresce rapidamente con l'aumentare dell'età; in generale, colpisce maggiormente le persone di età >65 anni.
Il fegato, invece, è frequentemente sede di tumori secondari, ossia di metastasi, che colonizzano il fegato, ma originano in altri organi (come il colon-retto).


Cause


Alcuni fattori possono favorire lo sviluppo di un carcinoma epatico: l'epatite cronica (epatite Be epatite C), la cirrosi epatica, l'alcolismo cronico, alcuni contaminanti cancerogeni degli alimenti (aflatossine), l'età, il sesso maschile e la familiarità.

Come tutti i tumori, anche quello al fegato è provocato da un insieme di cause, non ancora completamente conosciute. Sicuramente, gli uomini, le persone sopra i 60 anni e gli individui con altri casi in famiglia sono più soggetti alla malattia. Tra i fattori di rischio più importanti vi sono anche le infezioni croniche al fegato, come le epatiti croniche da virus C o B. Anche una cirrosi, un'alterazione diffusa della struttura del fegato caratterizzata dalla presenza di noduli e fibrosi (cicatrici) associati a infiammazione cellulare, nel tempo può degenerare in tumore. Lo stesso può accadere nella steatosi epatica, un processo di accumulo di trigliceridi (tipo di grassi presenti nel sangue) nelle cellule del fegato.

Vedi anche : Ne uccide più la droga che il virus


Sintomi

In fase iniziale la malattia è spesso asintomatica.

Il tumore al fegato è una malattia subdola e, a differenza di altri tumori maligni, ha spesso un decorso piuttosto lento e indolore: soprattutto nelle fasi iniziali, può non dare alcun segno. Ecco perché si parla di tumore silenzioso. Solo con il passare del tempo e la progressione del tumore possono comparire le prime manifestazioni: un dolore alla parte superiore dell'addome, che si può irradiare anche alla schiena e alle spalle, un ingrossamento del ventre, una perdita di peso e di appetito ingiustificata, senso di nausea, vomito, sensazione di sazietà anche in seguito a pasti poco abbondanti, stanchezza, ittero (colore giallo della cute), colorazione scura delle urine e febbre. Si tratta di sintomi poco specifici, che possono trarre in inganno ed essere collegati ad altre malattie.


Diagnosi

La diagnosi si basa sull'esame obbiettivo, su esami del sangue (dosaggio dell'alfa1-feto proteina, sostanza aumentata in caso di tumore epatico, e test di funzionalità epatica) e su indagini strumentali (ecografia addominale, TAC, risonanza magnetica nucleare). L'esame istologico del tumore e la diagnosi definitiva possono essere eseguiti tramite l'esecuzione di una biopsia, attraverso la parete dell'addome o in laparoscopia. In alcuni casi è utile l'angiografia epatica.

Per diagnosticare un tumore al fegato, il medico procede innanzitutto con la palpazione dell'addome, così da verificare le dimensioni dell'organo e l'eventuale presenza di masse sospette. Inoltre, osserva il colore della cute e del bianco degli occhi, per vedere se vi è ittero. Anche gli esami del sangue possono fornire qualche informazione. In particolare, i dosaggi delle transaminasi e della bilirubina sono indicativi della salute del fegato. Ancora più significativa è l'alfa-fetoproteina, i cui valori si alzano solo in presenza di una gravidanza o di un tumore al fegato. Per analizzare al meglio lo stato dell'organo, lo specialista può richiedere anche una TC e/o un'ecografia addominale. Infine, può rendersi necessaria una biopsia di un campione di tessuto prelevato dal fegato malato.


Cure

La cura varia a seconda dello stadio del tumore. Se la massa è unica (o se sono comunque poche) e non si è diffusa e il fegato ha ancora una buona funzionalità, si può intervenire per via chirurgica, asportando la parte del fegato che contiene il/i tumori. La parte restante, in genere, è sufficiente a svolgere le normali funzioni dell'organo. Si può anche procedere con un trapianto di fegato. Talvolta, anche se il tumore è localizzato, non è possibile intervenire per via chirurgica, ad esempio perché la funzionalità epatica è già compromessa (magari perché è presente cirrosi). In questi casi, si può procedere con altri trattamenti, come chemioterapia, radioterapia, trapianto d'organo, termoablazione (la massa viene neutralizzata con il calore generato da una sonda, da un laser o da microonde), iniezione percutanea di etanolo (un alcol che uccide le cellule tumorali e viene iniettato direttamente nel fegato) e criochirurgia (le cellule tumorali vengono distrutte con il freddo generato da una sonda di metallo). Per i tumori più avanzati si possono eseguire cicli di chemioterapia e/o radioterapia.

Distruggere le cellule tumorali di piccole masse tumorali senza ricorrere all'intervento chirurgico è possibile con la tecnica di termoablazione con microonde. Si tratta di una procedura di radiologia interventistica che consiste nell'inserimento di un ago molto sottile, attraverso la cute e con l'ausilio della guida ecografica, che generando calore "brucia" le cellule neoplastiche.
Presso l'Azienda Ospedaliera/Università di Padova è stato eseguito un intervento di termoablazione con microonde di due metastasi in due organi diversi, fegato e polmone, in una unica seduta. Una procedura che in simultanea è stata eseguita poche volte, in Italia e in Veneto, ma frutto di una tecnica già utilizzata.

Vedi anche: Se il tumore svanisce


Cure complementari

Non sono proponibili cure alternative per questa patologia.

Alimentazione

Purtroppo non esiste una dieta in grado di prevenire un tumore al fegato. Tuttavia, seguire un'alimentazione varia e bilanciata, ricca di frutta, verdura, fibre e carboidrati e povera di cibi grassi e pesanti aiuta a proteggere il fegato. Oltre a prestare maggiore attenzione a tavola, bisogna anche cercare di bruciare il grasso con il movimento: l'attività fisica aiuta a bruciare le calorie in eccesso che, se non utilizzate, vengono immagazzinate nel fegato sotto forma di trigliceridi.

Un elevato consumo di latte e yogurt, e in misura minore anche di frutta e carne bianca, sembra ridurre il rischio di tumore del fegato. Durante la chemioterapia, invece, è importante consumare una adeguata quantità di proteine e bere molti liquidi, per aiutare a eliminare le tossine dall'organismo e mantenere un'adeguata idratazione.


Principi attivi

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta del principio attivo e la posologia più indicati per il paziente.



Patologie e sintomi:

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