Prevenzione: come eseguire l’autopalpazione del seno

15 febbraio 2024
Aggiornamenti e focus

Prevenzione: come eseguire l’autopalpazione del seno



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È una pratica necessaria per capire subito se qualcosa non va. L'autopalpazione del seno è un esame importante per tutte le donne, da eseguire a partire dai 20 anni e permette di individuare possibili tumori al seno. Naturalmente molte formazioni nel seno sono benigne. È consigliabile procedere dopo il ciclo mensile, quando il seno è più morbido. In gravidanza e in menopausa non c'è un momento particolare in cui farlo. È solo conoscendo il proprio corpo che è possibile accorgersi dei cambiamenti che devono farci insospettire: un nodulo diverso dal solito tra le tante ghiandole o altri segnali sospetti. Per ogni dubbio è poi indispensabile rivolgersi al proprio medico o a uno specialista senologo che prescriverà le analisi da eseguire come l'ecografia o la mammografia.

L'indicazione degli specialisti è di mettersi davanti a uno specchio per vedere se ci sono variazioni importanti rispetto all'auto-esame precedente. Si può vedere anche se ci sono retrazioni del capezzolo o perdite di sangue. L'osservazione si fa in posizione rilassata, di fronte e di profilo. Le mani sono prima distese poi appoggiate sui fianchi. Si possono notare eventuali arrossamenti o rigonfiamenti anomali. Poi si porta un braccio dietro la testa e con l'altra mano si incomincia a tastare: si usano i polpastrelli, tenendo le mani tese, partendo dall'esterno in alto, poco sotto le ascelle. Bisogna disegnare con le dita dei piccoli cerchi, mentre si sposta la mano dall'esterno del seno verso il centro, dove si trova la zona areola-capezzolo. Quindi si riparte dall'esterno, e si ripetono questi movimenti fino a coprire tutta l'area del seno.

Sempre con le dita tese, e sempre seguendo degli immaginari raggi di una ruota, si spostano le mani dall'esterno verso il centro del seno. Questa volta senza disegnare cerchi, ma seguendo una linea dritta. Anche in questo caso possiamo cominciare da poco sotto l'ascella.

Di nuovo si sposta ora la mano dall'alto in basso, passando sopra il capezzolo e arrivando fino a sotto il seno. Per compiere questo gesto possiamo dividere idealmente il seno in tre fasce (esterna, centrale e interna), o in più fasce se il seno fosse abbondante.

L'autoesame del seno non deve far dimenticare gli altri controlli. La prevenzione  è importante. Tutte le donne devono rivolgersi al medico per una visita senologica periodica e per gli esami con ecografia e, dopo una certa età, mammografia. Per ogni dubbio bisogna sempre parlare con il medico di riferimento.

Alessandra Margreth





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