Leggete (e fate leggere) libri - Il commento di Luca Pani

01 giugno 2020
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Leggete (e fate leggere) libri - Il commento di Luca Pani


Vi confesso che sin dalla prima gioventù ho abusato dei libri e della pratica, un tempo vietata, della lettura.
I libri, per me, sono sempre state creature emozionali che restituiscono il vero senso alle cose semplicemente attribuendo alla fantasia un potere illimitato perché imprevedibile.
Un solo libro, memorie e segreti di un altro uomo, di un popolo intero talvolta, diventava tutto il mio presente, con tanta forza da lasciarmi esausto dalle rappresentazioni che avevo vissuto. Un solo libro era capace di modificare il mio futuro.
Ben presto compresi che leggere corrispondeva a viaggiare ovunque, come un'esplorazione dell'universo, senza neppure muoversi; mentre vivere senza leggere equivaleva a una realtà misera, la mia, unica e quindi dolorosa.
Non esito a riconoscere che la musica e alcuni libri, pericolosi e impertinenti, mi abbiano salvato dalla pulsione ad agire su fatti inutili e dall'inferno del mondo.
L'immobilità di una vita sola è, in effetti, ben poca cosa se non si leggono quei libri che sanno come moltiplicarla.
Ognuno a modo suo, nessuno nello stesso modo.
È così che, da decenni, non vado mai in giro senza un libro. Quanto più diventavo dipendente da loro tanto più mi sono sentito indipendente da tutto il resto. Quindi leggete per vivere e, soprattutto, fate leggere tutti quelli a cui volete bene, a iniziare dai vostri figli.
Tutto il resto conta poco, o niente.





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