In ottobre l’avvio della vaccinazione antinfluenzale

07 settembre 2020
News

In ottobre l’avvio della vaccinazione antinfluenzale


Con l'avvicinarsi dell'autunno, si comincia a parlare di vaccinazione antinfluenzale: quest'anno la campagna vaccinale partirà nel mese di ottobre e avrà un ruolo ancora più importante rispetto gli scorsi anni. La vaccinazione antinfluenzale, infatti, serve a proteggere la popolazione dai virus influenzali stagionali perciò, in caso di sintomi febbrili e respiratori che si presentassero in un soggetto vaccinato durante la stagione invernale, il medico potrà effettuare una diagnosi più sicura e pensare a una possibile infezione da Coronavirus.

Quest'anno l'autunno e l'inverno saranno un passaggio critico per la pandemia da Coronavirus: una concomitanza tra influenza stagionale ed eventuale persistenza sub-epidemica o endemica del SarsCoV2 e della malattia Covid-19 potrebbe creare comorbidità, difficoltà di diagnosi e di gestione sanitaria. Per questi motivi sta emergendo da più parti la richiesta di una maggiore aderenza alla vaccinazione antinfluenzale e di un allargamento della popolazione a cui raccomandarla.


Soggetti coinvolti nella campagna vaccinale


Vaccinazione antinfluenzale gratuita e raccomandata nelle fasce di età da 6 mesi a 6 anni e dai 60 anni di età, fortemente raccomandata per alcuni operatori sanitari e socio-sanitari; campagne anticipate a inizio ottobre e offerta delvaccinoai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale: queste le novità per la stagione 2020-2021.

Nel dettaglio sulla base della 'Circolare del 4 giugno 2020Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021', la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per le persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all'influenza:

  • donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo "postpartum";

  • soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza quali: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI>30); insufficienza renale/surrenale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche.

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni, ma può essere offerta gratuitamente nella fascia d'età 60-64 anni

  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze.

È raccomandata inoltre a soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, cioè: medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l'influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; forze di polizia; vigili del fuoco; oltra ad altre categorie socialmente utili.


Perché è importante la vaccinazione nella stagione 2020-2021


La presenza quest'anno del Covid-19, rende ancora più importante la vaccinazione influenzale per over 65 e per il personale sanitario: poter escludere queste patologie in caso di sintomi respiratori, rende la diagnosi più semplice e veloce. Per questo ancor più degli anni scorsi ci si propone di ottenere una copertura vaccinale nella popolazione ancora più alta che negli anni passati. «È importante sottolineare che il fatto di avere fatto la vaccinazione influenzale non ha protetto la popolazione dal Covid-19 e non la proteggerà in futuro da virus differenti da quelli inclusi nel vaccino stagionale», come ha spiegato Fabrizio Pregliasco, Virologo, Direttore scientifico di Osservatorio Influenza, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi «Il vaccino influenzale rimane fondamentale perché protegge, soprattutto gli over 65 e le categorie a rischio, dalle complicanze che il coronavirus ha dimostrato quanto possano essere rischiose se non addirittura fatali».


Influenza: una malattia virale delle vie respiratorie

L'influenza è una malattia respiratoria provocata da virus che infettano le vie aeree superiori. Spesso vengono impropriamente etichettate come "influenza" diverse affezioni delle prime vie respiratorie, sia di natura batterica che virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili; nella stessa stagione dell'anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima (in Italia solitamente in autunno-inverno) possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall'influenza.

I sintomi dell'influenza includono tipicamente l'insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti, quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli e adulti e bambini con patologie croniche, sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base.


Fonte: Ministero della Salute





Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube