Al mare in completa sicurezza: ecco i consigli degli esperti

30 luglio 2015
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Al mare in completa sicurezza: ecco i consigli degli esperti



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Correnti di ritorno, attrezzature non idonee e anche l'alcol possono minare il buon successo di una giornata al mare. «Qualunque spiaggia può essere pericolosa ed è importante essere sempre attenti, soprattutto se sono presenti anche bambini»esordisce Amie Hufton professore di educazione fisica alla Texas A&M University di Galveston, in un comunicato dell'università. Tra i principali rischi con i quali devono fare i conti i bagnanti ci sono senza dubbio le correnti di ritorno, che si formano quando l'acqua dal bagnasciuga torna verso il mare e che possono essere talmente forti da trascinare con sé una persona.
«In questi casi non bisogna farsi prendere dal panico e nuotare nella direzione opposta alla corrente. Si deve invece nuotare perpendicolari alla corrente, ovvero paralleli alla riva» dice Hufton che è anche guardia-spiaggia, precisando che l'80 per cento dei salvataggi nell'oceano coinvolgono persone trascinate lontano da riva dalle correnti di ritorno.

Un altro fattore di rischio importante per la sicurezza in acqua non ha niente a che vedere con mare e spiaggia: si tratta dell'alcol. «Circa la metà delle vittime di annegamento è composta da persone con più di 13 anni e con un tasso alcolico elevato nel sangue» conferma l'esperta.

Ma ci sono anche altri consigli utili per non farsi rovinare la vacanza al mare da pericolosi incidenti.
Non nuotare mai da soli e quando possibile, nuotare vicino a un bagnino (il corrispondente italiano del guardia-spiaggia statunitense) ed evitare i gommoni di plastica economici, soprattutto se non si è eccellenti nuotatori. «Meglio scegliere di indossare i giubbotti di salvataggio approvati e ufficiali» spiega Hufton.

Occhi aperti infine se ci sono anche bambini che possono più facilmente perdersi e rimanere vittime delle già citate correnti di ritorno. «Una giornata al mare può essere molto divertente e, grazie al buon senso e al rispetto degli altri, gli incidenti possono essere notevolmente ridotti» conclude l'autrice.



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