Farmaci antiobesità, così cambiano acquisti e abitudini alimentari

05 settembre 2025
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Farmaci antiobesità, così cambiano acquisti e abitudini alimentari



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Secondo un rapporto di Circana, l'uso dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 - i cosiddetti farmaci antiobesità, tra cui il semaglutide (Ozempic, Wegovy; Novo Nordisk), il tirzepatide (Zepbound, Mounjaro; Eli Lilly) e il liraglutide (Saxenda, Victoza; Novo Nordisk) - durante i primi tre mesi di utilizzo modifica i comportamenti di spesa e di consumo delle persone: meno fast food e snack, più alimenti freschi e bevande salutari. Tuttavia, entro la fine del primo anno, queste abitudini terrebbero a ritornare a livelli più vicini alla norma. L'analisi comprende dati da giugno 2022 a giugno 2024, inclusi individui che hanno presentato almeno 10 scontrini di acquisti al mese.


La trasformazione degli acquisti alimentari

In media, i pazienti che assumono farmaci antiobesità come semaglutide, tirzepatide o liraglutide riducono nei primi mesi l'acquisto di alimenti, cibi e bevande, con un calo della spesa complessiva. Col tempo le abitudini tornano a livelli più vicini alla norma, ma con preferenze più orientate verso alimenti freschi e a basso contenuto di zuccheri e grassi, che è importante mantenere per la salute.

Sally Lyons Wyatt, vicepresidente esecutiva globale e consulente principale di Circana, ha dichiarato che "una comprensione più approfondita dei farmaci GLP-1 e del loro ruolo nella perdita di peso ha aperto nuove opportunità per migliorare i prodotti alimentari, bevande e non alimentari che supportano il benessere generale dei consumatori. Per i consumatori che necessitano di aiuto per raggiungere livelli ottimali di GLP-1 è fondamentale lavorare con un professionista medico per determinare la giusta combinazione di farmaci, integratori e/o prodotti di consumo confezionati (CPG) per gestire la loro salute a lungo termine".


L'effetto sui consumi quotidiani

Il rapporto ha evidenziato una riduzione negli acquisti di cibi sconsigliati dai medici - come proteine grasse, bevande zuccherate e alimenti piccanti - e un aumento di quelli più salutari. Cresce anche la spesa per acqua e dispositivi di filtrazione, così come per prodotti gastrointestinali, legati agli effetti collaterali dei farmaci GLP-1.
È stato inoltre notato un cambiamento nella spesa per gomme da masticare, mentine e dolciumi non al cioccolato, che possono servire come sollievo per l'alitosi e la bocca secca associati all'uso di questa tipologia di farmaci.
Si sono invece ridotti i rimedi per il sonno, analgesici, prodotti per la cura della salute domestica e per la cura dei piedi, molto probabilmente a causa di miglioramenti nella salute generale.


Dalla spesa ai ristoranti

Nei primi mesi di terapia, i pazienti hanno continuato a prediligere fast food e snack, ma nel corso dell'anno si è registrato un passaggio verso i servizi alimentari dei supermercati, i ristoranti di fascia media e la ristorazione informale. Un cambiamento che riflette una ricerca di maggiore equilibrio nutrizionale.


Un approccio integrato alla salute

Gli esperti sottolineano che l'uso dei GLP-1 deve essere accompagnato da modifiche dello stile di vita, educazione alimentare e monitoraggio medico. La collaborazione tra professionisti della salute e aziende alimentari può favorire programmi di benessere completi che combinano farmaci, corretta alimentazione e idratazione.

Fonte: Nutrizione33




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