I tumori dell’intestino e dello stomaco colpiscono sempre più under 50
Negli Stati Uniti cresce l'incidenza dei tumori gastrointestinali (GI) diagnosticati prima dei 50 anni, e il carcinoma colorettale è il più frequente. Un'analisi pubblicata su JAMA da ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston segnala che, nel 2022, oltre la metà dei casi di neoplasie GI precoci era rappresentata da carcinoma colorettale (54,3%), seguito da tumori gastrici, esofagei e pancreatici.
Lo studio evidenzia anche il peso di fattori modificabili, come dieta, sedentarietà e fumo, e di predisposizioni genetiche, indicando la necessità di diagnosi tempestive e percorsi terapeutici dedicati.
Un fenomeno in crescita
Negli Stati Uniti i tumori gastrointestinali a insorgenza precoce rappresentano oggi il gruppo di neoplasie in più rapida crescita. Nel dettaglio:
● il carcinoma colorettale ha rappresentato oltre la metà dei casi: 54,3%
● il carcinoma gastrico: 23,8%
● il carcinoma esofageo: 13,2%
● il carcinoma pancreatico: 8,6%.
La tendenza riguarda soprattutto le fasce di età comprese tra i 30 e i 49 anni.
I principali fattori di rischio
Tra i fattori modificabili figurano: obesità, alimentazione ricca di zuccheri e prodotti ultraprocessati, scarso consumo di fibre, sedentarietà, fumo e alcol.
Tra i fattori non modificabili: familiarità, sindromi ereditarie come la sindrome di Lynch e malattie infiammatorie croniche intestinali.
Diagnosi e approccio terapeutico
Si raccomanda l'esecuzione del test genetico (germinale e somatico) per identificare varianti patogenetiche, orientare il trattamento e valutare il rischio familiare.
Le strategie terapeutiche comprendono chirurgia, chemioterapia, radioterapia e terapie mirate in alcuni casi specifici. Nei pazienti giovani la sopravvivenza è paragonabile, o in alcuni casi inferiore, rispetto alle forme a insorgenza tardiva: la gestione richiede équipe multidisciplinari e centri specializzati, con attenzione anche per aspetti di fertilità, sostegno psicologico e impatto economico.
Screening e prevenzione
Non esistono protocolli di screening dedicati per la maggior parte dei tumori GI precoci. Per il carcinoma colorettale, le linee guida statunitensi consigliano di iniziare i controlli a partire dai 45 anni nei soggetti a rischio medio e di anticiparli nei casi a rischio elevato.
Uno stile di vita sano, il controllo del peso e una dieta ricca di fibre e povera di zuccheri semplici restano strumenti fondamentali per ridurre il rischio.
Fonte: OncoNews33
In evidenza:
Salute oggi:
- Notizie e aggiornamenti
- Libri e pubblicazioni
- Dalle aziende
- Appunti di salute
- Nutrire la salute
- Aperi-libri
- Allenati con noi
...e inoltre su Dica33:









