Autismo e ADHD: le vitamine B e D aiutano a ridurre i sintomi
Un aiuto concreto dall'alimentazione? Secondo una meta-analisi internazionale, le vitamine B e D potrebbero ridurre i sintomi di autismo e ADHD. La vitamina B sembra efficace nel contenere i comportamenti ripetitivi e migliorare la regolazione emotiva nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD), mentre la vitamina D aumenterebbe concentrazione e attenzione nei ragazzi con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). La ricerca apre la strada a strategie cliniche più personalizzate.
Integrazione vitaminica come supporto nei disturbi del neurosviluppo
L'ASD è caratterizzato da deficit di comunicazione sociale, interessi ridotti e comportamenti ripetitivi, mentre l'ADHD si manifesta con disattenzione, iperattività e impulsività. Entrambe le condizioni condividono compromissioni nelle funzioni esecutive, nella regolazione emotiva e nell'elaborazione sensoriale, fornendo una base per interventi comuni.
L'integrazione vitaminica emerge come possibile trattamento aggiuntivo nei disturbi del neurosviluppo. Una meta-analisi pubblicata su Neuropsychiatric Disease and Treatment ha esaminato gli effetti delle vitamine B e D su bambini e ragazzi con ASD e ADHD, suggerendo benefici specifici per ciascun disturbo.
Nei pazienti con ASD, la vitamina B sembra migliorare la regolazione emotiva e ridurre i comportamenti stereotipati. Per i ragazzi con ADHD, la vitamina D è associata a un incremento della concentrazione e a una diminuzione dei problemi comportamentali. Questi risultati evidenziano come le vitamine possano avere un ruolo complementare ai trattamenti standard, senza sostituirli.
Dalla ricerca alla pratica clinica
La meta-analisi, coordinata da Yonghui Shen della Zhejiang University, sottolinea il potenziale delle integrazioni vitaminiche come parte di strategie cliniche personalizzate. Gli autori raccomandano di considerare il profilo del singolo paziente, adattando l'integrazione in base al disturbo e alle necessità specifiche.
Lo studio ha incluso 22 ricerche: 12 su ASD con 652 partecipanti e 10 su ADHD con 852 partecipanti. Complessivamente, i gruppi trattati comprendevano 787 pazienti, contro 717 nei gruppi di controllo. I dati confermano l'efficacia delle vitamine nel migliorare i sintomi e supportano ulteriori studi per ottimizzare dosaggi e protocolli.
Fonte: BrainHealth33
Neuropsychiatric Disease and Treatment (2025); doi: 10.2147/NDT.S553063
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