Attacchi di panico

10 aprile 2020

Attacchi di panico


Indice


Definizione


Gli attacchi di panico si registrano quando un forte e diffuso senso di paura e di ansia manifesta in assenza di reali motivi di pericolo. Sono crisi improvvise, imprevedibili e ricorrenti. Non hanno una durata prolungata: da pochi secondi a qualche minuto (fino a 10-15 minuti). Ma per la loro intensità sembrano, per chi ne soffre, non avere fine.

Velocemente si scatenano paure ataviche come quella di morire, impazzire, perdere totalmente il controllo, depersonalizzare quanto sta accadendo, fuggire dal luogo dove si sta manifestando il disturbo. La paura esterna diventa una paura interna e mette in dubbio la propria sopravvivenza mentale e fisica. Ma le crisi di panico non sono pericolose e quando vengono diagnosticate e trattate bene si risolvono nel 90% dei casi.


Cause


Gli attacchi di panico possono dipendere da tante cause diverse. Sicuramente, vi è una predisposizione genetica e familiare di base, con la quale interagiscono altri fattori, come i fattori biologici (probabilmente uno squilibrio nella trasmissione nervosa) e ambientali, in particolare il contesto in cui la persona cresce e gli episodi che ha vissuto. L'attacco di panico, infatti, spesso ha radici profonde e antiche, di tipo psicologico-emozionale, delle quali la persona non è pienamente consapevole. È un messaggio che il corpo lancia, per avvisare che qualcosa che non va. Spesso la crisi d'ansia è legata a sentimenti ed emozioni inconsce, non ascoltate, che si manifestano poi sul piano fisico (disturbi psicosomatici).


Sintomi

La diagnosi di disturbo di panico (si chiamano così quando le crisi di panico sono ricorrenti e influenzano negativamente la vita della persona) è codificata dal DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). L'attacco deve rispondere a precisi criteri. Per essere inserito nella categoria disturbo da panico, deve presentare un carattere cronico superiore ai 6 mesi e la paura, per almeno 1 mese, che si ripresenti la crisi).

La prima crisi può presentarsi già nel periodo della tarda adolescenza e ha una incidenza maggiore nelle donne. La crisi di panico mette in moto le reazioni del sistema somatico e cognitivo. Alcuni disturbi li abbiamo già anticipati. Ma sono importanti alcuni sintomi o sensazioni somatiche:

  • sensazione di perdita dei sensi
  • arrossamento del viso
  • ritmo cardiaco accelerato con sensazione di dolore al torace
  • palpitazioni
  • vertigini
  • formicolii a viso, mani, piedi
  • nausea
  • crisi di pianto
  • azzeramento della salivazione
  • senso di soffocamento, fame d'aria
  • iperventilazione
  • sensazione di sbandamento
  • sudorazione o brividi
  • tremori
  • sbalzi di pressione

Cure

Il trattamento delle crisi di panico è codificato da linee guida internazionali, contenute nel NICE, National Institute for Health and Clinical Excellence.

Oggigiorno, l'approccio migliore sembra essere quello integrato, basato cioè sulla collaborazione fra più specialisti e sull'unione di più tecniche che affrontano i vari aspetti del problema. In genere, si ricorre a tre strumenti:

  • Psicoterapia: si tratta di un percorso in cui uno psicoterapeuta aiuta la persona a comprendere e a modificare emozioni, pensieri e comportamenti non funzionali per il proprio benessere. Esistono varie forme di psicoterapia, tutte accomunate dallo stesso obiettivo: aiutare la persona a capire da dove nasce l'attacco di panico e che cosa deve fare per migliorare la situazione;

  • Farmaci: esistono molti farmaci efficaci per il trattamento del disturbo da attacchi di panico, come gli antidepressivi serotoninergici, che innalzano il livello della serotonina, una sostanza importante per il controllo del panico e della depressione. Ciò non significa che tutti devono seguire una cura farmacologica: è il medico a stabilirlo;

  • Lavoro di gruppo: i gruppi permettono alle persone soggette a crisi di panico di confrontarsi, di parlare dei propri problemi, di condividere idee e opinioni;

Cure alternative

Le cosiddette medicine naturali offrono rimedi che sembrano efficaci nel trattamento degli attacchi di panico. Ad esempio, l'omeopatia, di fronte a un'angoscia improvvisa, suggerisce di ricorrere all'Aconitum, mentre in caso di sudore freddo aCamphoraoMoschus. Contro il soffocamento sono utiliLachesiseIgnati, mentre per il mancamento e la paura di morire sono indicatiArgentum nitricum,AconitumeTarentula hispanica. La fitoterapia propone la tintura madre diPassiflora incarnata, che ha un'azione sedativa e ansiolitica sul sistema nervoso centrale. Tra i Fiori di Bach, i migliori per gli attacchi di panico sono ilMimulus, che agisce contro la paura quotidiana di cose concrete (incidenti, sfortuna, solitudine, ragni, povertà, dolore) che paralizza o fa agire frettolosamente, e l'Aspenper le paure vaghe e ignote per le quali non esiste spiegazione. In tutti i casi, per dosi, durata e modalità della cura è bene chiedere il parere del medico.



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