Meningite meningococcica, come proteggersi con la vaccinazione
Nelle ultime settimane il sud del Regno Unito ha visto un aumento dei casi di meningite meningococcica B, con decine di infezioni e alcuni decessi, casi che hanno spinto il Governo britannico a prendere provvedimenti urgenti. Anche in Italia, dove si registrano circa 150 casi l'anno, gli esperti invitano a non abbassare la guardia e a puntare sulla prevenzione, in particolare attraverso la vaccinazione, fondamentale per proteggere le fasce più vulnerabili come bambini e adolescenti.
Cos'è la meningite meningococcica
La meningite è un'infiammazione delle membrane che rivestono cervello e midollo spinale. Può essere causata da virus, batteri o, più raramente, funghi.
La forma virale è la più diffusa e, nella maggior parte dei casi, ha un decorso meno grave. La forma batterica, invece, è meno frequente ma più grave, può provocare danni permanenti, fino a risultare fatale.
Tra le meningiti batteriche, la meningite meningococcica, causata dal batterio Neisseria meningitidis, può evolvere rapidamente e richiede un intervento immediato.
Perché può essere pericolosa
La meningite meningococcica è una malattia che può avere conseguenze particolarmente serie. In circa il 5-10% dei casi può risultare fatale e, tra i sopravvissuti, nel 10-20% può lasciare complicanze importanti, come danni neurologici, psicologici o fisici, tra cui perdita dell'udito e problemi motori.
In alcune forme, definite fulminanti, la malattia può progredire molto rapidamente, anche nell'arco di 24-48 ore.
Come si trasmette
Il meningococco si trasmette per via respiratoria, attraverso saliva e secrezioni nasali, ad esempio con tosse, starnuti o contatti ravvicinati.
Spesso il batterio è presente in persone sane, che possono trasmetterlo senza avere sintomi.
I sintomi da riconoscere
Nelle fasi iniziali i sintomi possono essere poco specifici: febbre, mal di testa, nausea, irritabilità o mal di gola. Questo può rendere difficile una diagnosi precoce, perché la malattia può essere scambiata per una comune infezione delle vie respiratorie.
Solo in una piccola parte dei casi compare la cosiddetta triade classica: febbre, rigidità del collo e cefalea.
Chi è più a rischio
La meningite può colpire a qualsiasi età, ma i gruppi più vulnerabili sono:
● bambini sotto i 5 anni, in particolare nel primo anno di vita
● adolescenti, per la maggiore esposizione ai contatti sociali
Questa fascia di età rappresenta anche un importante veicolo di trasmissione del batterio.
Il ruolo della vaccinazione
La vaccinazione è il principale strumento di prevenzione. In Italia sono disponibili vaccini contro diversi sierogruppi di meningococco (B, C, ACWY).
Il vaccino contro il meningococco B è offerto gratuitamente nel primo anno di vita. Tuttavia, per gli adolescenti l'offerta non è uniforme su tutto il territorio nazionale e non è inclusa nei livelli essenziali di assistenza (LEA), con differenze tra regioni. Secondo gli esperti, rafforzare la copertura vaccinale anche in questa fascia di età è fondamentale per ridurre il rischio di focolai.
Come sottolineano i pediatri, è importante vaccinare i bambini seguendo le indicazioni del calendario vaccinale, senza rimandare per il timore infondato di somministrare più vaccini in poco tempo.
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