Indizi di cancro

27 giugno 2007
Aggiornamenti e focus

Indizi di cancro



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A differenza degli altri tumori femminili di primo piano come quello della cervice uterina e quello mammario, il pur frequente cancro ovarico è fortemente limitato nelle possibilità di individuazione dalla sensibilità e specificità dei metodi in uso considerate insufficienti per uno screening di massa; in più mancano i sintomi che possano precocemente costituire un campanello d'allarme. Una doppia complicazione che spiega perché l'80% circa dei casi arrivi alla diagnosi in fase avanzata, quando le probabilità di sopravvivenza a cinque anni calano al 30% (stadi III e IV), mentre se ci si arrivasse prima supererebbero il 90%. Il quadro può essere, però, meno fosco di quanto ritenuto finora, perché in realtà sintomi di sospetto che si erano manifestati tre-quattro settimane prima della diagnosi sono stati riferiti da diverse pazienti in stadio avanzato: anche grazie al loro contributo si è arrivati a rivedere la radicata convinzione del cancro ovarico come killer silente, tanto che in America società ginecologiche e oncologiche hanno appena diffuso un documento di consenso sui segni orientativi del tumore. L'obiettivo, sottolinea un editoriale su Lancet, è sensibilizzare le donne a rivolgersi al medico in presenza di questi sintomi, principalmente gastrointestinali e urinari, di nuova insorgenza e persistenti.

Problemi gastrointestinali e urinari


Il cancro ovarico è più diffuso nei paesi industrializzati e soprattutto in età post-menopausale, negli USA quest'anno si arriverà a circa 22.000 casi e 15.000 morti, con una sopravvivenza media del 55%; in Italia ci sarebbero intorno a 4.500 casi annui e 2.800 decessi. C'è probabilmente una relazione oltre che con l'età con aspetti legati allo stile di vita occidentale, come obesità, gravidanze assenti o tardive, cure antisterilità, mentre si sono identificati quali fattori di rischio aumentato sia mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2, sia la familiarità per il tumore. Nei casi a elevato rischio o sintomatici è raccomandato lo screening (anche se uno studio aveva mostrato benefici per la sopravvivenza da screening più estesi) ricorrendo all'ecografia transvaginale e al test ematico per l'antigene CA 125, la ricerca di biomarker specifici è comunque in corso e si attendono risultati nei prossimi anni. Quanto ai sintomi, quelli più probabili e comuni comprendono: gonfiore addominale, dolore pelvico o addominale, difficoltà a ingerire cibi e liquidi o sensazione immediata di pienezza, problemi urinari costituiti da urgenza o frequenza dello stimolo. Si tratta effettivamente di sintomi poco specifici, comuni ad altre patologie, ma nel caso del cancro ovarico tendono a essere persistenti, per più settimane, e a diventare più severi e frequenti rispetto al consueto. Ci sono poi altri possibili sintomi, anche se ancora più aspecifici, come debolezza, disturbi di stomaco, dolore lombare, dolore durante i rapporti sessuali, stipsi, problemi mestruali.

Cambiamento rapido e persistente


Il consiglio in caso di sintomatologia sospetta evoluta rapidamente e persistente da settimane è quindi rivolgersi al medico, che valuterà i passi da compiere. Il primo sarà l'esame della pelvi, poi sulla base di questo, della sintomatologia e dell'anamnesi se indicato si può ricorrere a indagini specialistiche con test ematico ed ecografia, procedendo quindi eventualmente con altre indagini strumentali, dalla Tac alla Rm alla colonscopia, ed ematologiche. Il documento statunitense non vuole costituire una guida per il medico, precisa l'editoriale, ma favorire una maggiore consapevolezza sul tumore ovarico nelle donne e inserire quest'ultimo nella diagnosi differenziale quando le pazienti si rivolgono al medico lamentando determinati disturbi, prestando attenzione a possibili sintomi precoci. Per migliorare la situazione attuale resta comunque la necessità di disporre di strumenti più incisivi per la diagnosi, di algoritmi diagnostici standardizzati, e anche di più ricerca, oltre a campagne di sensibilizzazione per la popolazione.

Elettra Vecchia



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