Pneumococco coriaceo

23 gennaio 2004
Aggiornamenti e focus

Pneumococco coriaceo



Tags:
Le malattie respiratorie sono tra le cause maggiori di morte tra i bambini al di sotto dei cinque anni, e lo Streptococcus pneumoniae ne è uno dei principali agenti patogeni, ritenuto responsabile di una quota elevata di polmoniti e otiti medie acute. Vaccinare i bambini contro lo pneumococco non è cosa facile in quanto esistono 90 ceppi (serotipi) diversi identificati da altrettanti polisaccaridi della capsula batterica scarsamente immunogeni nella prima infanzia. Per gli adulti la vaccinazione è stata affidata a un preparato polisaccaridico, allestito con 23 serotipi, ma per assicurare una copertura nei primi due anni di vita è stato realizzato un vaccino con 7 polisaccaridi capsulari coniugati, cioè legati a una proteina trasportatrice.
Tuttavia quest'ultimo è mancante dei ceppi 1 e 5, importanti agenti eziologici di patologie invasive ancora molto diffuse. Un'equipe composta da ricercatori americani e sudafricani ha per l'appunto valutato l'efficacia sui bambini di un vaccino 9-valente che includesse anche questi serotipi.

Tre anni di studio


La campagna di vaccinazione ha avuto inizio nel 1998 ed è stata condotta in Sud Africa, dove la prevalenza dell'infezione da virus HIV è molto alta; ha coinvolto più di 39 mila neonati, di cui circa 19 mila hanno ricevuto il vaccino e gli altri hanno ricevuto un placebo. Il vaccino conteneva oltre all'1 e al 5, i serotipi 4, 6B, 9V, 14, 18C, 19F e 23F. Inoltre è stato somministrato anche il vaccino coniugato anti-Haemophilus influenzae tipo b per proteggere il gruppo controllo non incluso nel programma di immunizzazione. Le osservazioni del campione in studio si sono concluse nel novembre 2001, cioè finché in 15 bambini, HIV-negativi, si sono riscontrate malalattie causate da uno dei tipi di pneumococco incluso nella formulazione del vaccino. Altri dati importanti erano l' insorgenza di malattie pneumococciche invasive e di polmonite in bambini HIV positivi, e l'isolamento di ceppi resistenti agli antibiotici in tutto il gruppo in studio.

Polmoniti, malattie invasive e resistenza


La somministrazione del vaccino ha effettivamente dimostrato una buona efficacia, il tasso di malattie pneumococciche invasive causate dai serotipi inclusi nel preparato si è ridotto del 72%, e del 50% se ci si riferisce a tutti i serotipi.
Rispetto alla polmonite, l'efficacia del vaccino era del 20% nel gruppo HIV negativo in cui sono stati diagnosticati 169 primi episodi di polmonite tra i vaccinati e 212 nel controllo ma scendeva al 17% se si considerava l'intera coorte. Tuttavia in assenza di infezione da HIV, l'analisi indicava che per i bambini vaccinati l'efficacia era del 25%.
I ceppi resistenti agli antibiotici sono stati isolati più frequentemente nel gruppo di bambini con infezione da HIV. In generale comunque il vaccino aveva ridotto del 67% l'incidenza di episodi di malattie pneumococciche causate da ceppi resistenti alla penicillina e del 56% sia quelle causate da ceppi resistenti ad altri antibiotici.

Aspettative di un vaccino

I risultati ottenuti assumono una certa rilevanza se si considera la crescente incidenza di malattie pneumococciche invasive tra i bambini e il vaccino coniugato è uno strumento indispensabile nei paesi in cui l'infezione da HIV è il principale fattore di rischio per queste malattie. Lo studio non ha sufficiente forza statistica per determinare se c'è un significativo aumento nell'incidenza delle malattie pneumococciche causate da serotipi non inclusi nel vaccino, in quanto è stato registrato un piccolo ma non significativo aumento nell'incidenza di tali infezioni tra i bambini vaccinati. Tuttavia il vaccino coniugato 9-valente rappresenta una valida protezione contro la polmonite, se si considera che in una popolazione ad alta prevalenza di infezione da HIV si è dimostrato capace di ridurre i casi di polmonite del 17%, e contro altre malattie pneumococciche invasive, provocate da ceppi inclusi nel vaccino, ridotte del 72%. Un risultato incoraggiante considerando che in Sud Africa circa un terzo dei casi sostenuti da questi ceppi è rappresentato dalla meningite.

Simona Zazzetta



Salute oggi:

...e inoltre su Dica33:
Ultimi articoli
Celiachia, Iss: i sintomi più comuni
Sistema immunitario
08 giugno 2023
Notizie e aggiornamenti
Celiachia, Iss: i sintomi più comuni
Lupus eritematoso sistemico: il manifesto per i diritti dei pazienti
Sistema immunitario
23 maggio 2023
Notizie e aggiornamenti
Lupus eritematoso sistemico: il manifesto per i diritti dei pazienti
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su YoutubeSeguici su Instagram
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa