Disturbi ossessivi trovano spazio in una onlus

28 giugno 2010
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Disturbi ossessivi trovano spazio in una onlus


Nasce "Fuori dalla rete" onlus, un'associazione voluta da medici, pazienti e loro familiari, come punto di riferimento per i disturbi ossessivi compulsivi (Doc) che colpiscono circa un milione gli italiani. Si tratta di donne e uomini, di tutte le classi sociali, perseguitati dall'incubo di germi, batteri e virus; maniaci dell'ordine e della simmetria; vittime di un rapporto distorto con il cibo, con il proprio corpo, con il sesso. Dall'ossessione del gioco d'azzardo che blocca le sue vittime davanti alle corse dei cavalli o ai video-poker, a quella della linea, che negli uomini si declina come bulimia o bigorexia, patologia che porta ad aumentare la propria massa muscolare con ogni mezzo.«Per via della natura molto intima, il Doc viene spesso tenuto nascosto, anche per il timore di essere giudicati», spiega Laura Bellodi, direttore del Centro disturbi d'ansia e ossessivo-compulsivi del San Raffaele di Milano e presidente del Comitato scientifico di "Fuori dalla rete" onlus. «Ecco perché riteniamo che il sommerso di questa patologia sia certamente molto più ampio di quanto le statistiche attualmente documentino». Queste patologie compaiono tra i 6 e i 15 anni nei maschi e tra i 20 e i 29 nelle donne e, se non trattate, tendono a cronicizzarsi e a diventare più gravi. «Tra le finalità istituzionali e sociali dell'associazione - ricorda il presidente Roberto Ciaccio - quella di perseguire con una corretta informazione, testimonianze, forum e manifestazioni, la tutela del diritto alla salute e a una vita dignitosa per i pazienti, in un'ottica di umana solidarietà».




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