Embolia polmonare

04 giugno 2026

Embolia polmonare: cause, sintomi e cure



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Indice


Definizione


Embolia polmonare: definizione e generalità


L'embolia polmonare si verifica quando un embolo occlude una o più arterie polmonari. L'embolo origina dal circolo venoso sistemico e l'embolia polmonare segue spesso una trombosi venosa profonda degli arti inferiori, motivo per cui il quadro clinico più generale è detto tromboembolia polmonare.


Cause


Embolia polmonare: cause principali


Le cause sono diverse e quando si sommano tra loro portano all'occlusione arteriosa. Tutto inizia da una stasi del circolo venoso, con alterazione flogistica dell'endotelio vasale e ipercoagulabilità; a questa condizione di partenza si possono aggiungere, aggravandola, alcuni fattori di rischio come fumo, terapie estroprogestiniche, invecchiamento e gravidanza, o anche condizioni patologiche in atto, quali neoplasie e obesità.
La stasi venosa è frequentemente dovuta a una situazione di immobilità, a causa di un allettamento prolungato o anche del persistere della posizione seduta per molto tempo, come nel caso di viaggi aerei di lunga durata o uso ininterrotto del pc.


Sintomi

Embolia polmonare: sintomi più comuni


A seconda della gravità il quadro può essere asintomatico, ed essere diagnosticato per caso, oppure manifestarsi con grave insufficienza cardiorespiratoria, shock e morte improvvisa. Possono altrimenti essere presenti sintomi aspecifici che simulano scompenso cardiaco, asma bronchiale, Bpco o altre malattie. Il quadro generale prevede dispnea, cianosi, dolore toracico, tachicardia, senso di mancamento e ipotensione. In aggiunta ci può essere tosse con emottisi.


Diagnosi

Embolia polmonare: come efftuare la diagnosi


In urgenza (presenza di disfunzione acuta del ventricolo destro) si procede con ecocardiografia, poi emodinamica invasiva per confermare i dubbi e predisporre il trattamento. Nei casi con stabilità emodinamica il percorso diagnostico può essere più articolato, ma sempre indirizzato a diagnosi tempestiva e terapia precoce, senza tralasciare l'ipotesi di una instabilità ventricolare che va trattata il prima possibile. Sono numerosi gli esami che si utilizzano per definire nei dettagli il quadro clinico: dosaggio del D-dimero; emogasanalisi; radiografia torace; elettrocardiogramma; ecocardiogramma; Eco-Doppler venoso; scintigrafia polmonare perfusionale; angiografia polmonare; Tac del torace con mezzo di contrasto; risonanza magnetica; venografia e tac venosa.


Cure

Embolia polmonare: cure e rimedi


La terapia dipende molto dalla gravità del quadro clinico che può variare da piccoli emboli periferici, con dolore pleuritico, fino all'embolia polmonare massiva con shock e arresto cardiaco. Per l'embolia polmonare massiva si interviene con un farmaco fibrinolitico, alteplasi (rt-PA), attivatore del plasminogeno; mentre per i casi di embolia polmonare sub massiva la fibrinolisi andrebbe valutata caso per caso.
La embolia polmonare stabile si cura con anticoagulanti per via parenterale: eparina non frazionata per via venosa o sottocute, o eparina a basso peso molecolare, o fondaparinux. Quale che sia il farmaco scelto, esso sarà sempre abbinato a terapia anticoagulante per via orale (con warfarin o acenocumarolo).
Per i pazienti per i quali la terapia anticoagulante sia controindicata si può ricorrere all'uso di filtri cavali, dispostivi che vengono inseriti nella vena cava inferiore dal circolo periferico per impedire la migrazione di emboli dagli arti inferiori verso il circolo polmonare.


Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier




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