Piede piatto

29 agosto 2017

Piede piatto



Definizione


Il termine piede piatto identifica una conformazione del piede caratterizzata dall'appiattimento della volta plantare (la parte della superficie del piede che, in situazioni fisiologiche, non tocca il terreno) e dalla valgo-pronazione del calcagno. Dai 10 mesi di vita fino ai 3-4 anni di età questa situazione è del tutto fisiologica e rientra nella normale crescita del piede. Quando la presenza dei piedi piatti permane senza regredire autonomamente, anche se del tutto indolore, può contribuire all'insorgenza di problemi a caviglie e ginocchia, perché altera l'allineamento delle gambe.


Cause


Il piede piatto è una conformazione tipica dell'infanzia mentre in età adulta può svilupparsi come conseguenza di altre condizioni patologiche: obesità, lesioni traumatiche al piede o alla caviglia; artrite reumatoide; invecchiamento.


Sintomi

La maggior parte delle persone con piedi piatti non lamenta alcun sintomo particolare, fanno eccezione i soggetti con valgo-pronazione del calcagno, che possono accusare dolore nella zona del tallone o della volta plantare e gonfiore nella parte interna della caviglia.


Diagnosi

La diagnosi è in genere posta da un medico ortopedico che osserva i piedi del paziente e alcuni movimenti specifici (come mettersi sulle punte dei piedi) per esaminare la meccanica dei piedi.
In presenza di dolore, potrebbe essere richiesta l'esecuzione di diversi esami di imaging:
radiografia per visualizzare le ossa e le articolazioni dei piedi;
Tac in grado di visualizzare le ossa e l'articolazione del piede da diverse angolazioni, fornendo maggiori dettagli rispetto a una normale radiografia;
ecografia che fornisce immagini dei tessuti molli, utili quando c'è il sospetto di una lesione tendinea;
risonanza magnetica, l'indagine più dettagliata che fornisce immagini sia dei tessuti duri (come le ossa) sia dei tessuti molli (come tendini e vasi sanguigni).


Cure

Nonostante la presenza di piattismo generalmente non desti importanti problematiche, i bambini che ne sono affetti hanno maggiori possibilità di soffrire da adulti di patologie secondarie come l'artrosi della caviglia e l'alluce valgo: il trattamento di questa condizione è dunque preventivo.
In presenza di un accentuato piattismo dei piedi, già a partire dai 3 o 4 anni di età è bene mettere in atto una serie di provvedimenti - del tutto non invasivi - mirati a favorire la maturazione della volta plantare. Sarà lo specialista ortopedico a consigliare quello più adatto tra l'uso di un plantare o il semplice ricorso ad esercizi e sport adatti per rinforzare la muscolatura.
Se entro gli 8-9 anni non si raggiunge un miglioramento della volta plantare possono essere consigliati, nei casi di piattismo più importanti, interventi chirurgici correttivi da eseguire tra i 9 e i 14 anni. Diverse sono le procedure chirurgiche utilizzate a questo scopo: le più diffuse sono l'endortesi e il calcagno-stop, entrambe mirate a correggere la pronazione del calcagno e a far risalire la volta plantare.


Cure complementari

Per evitare lo sviluppo del piede piatto in età adulta è bene evitare le condizioni predisponenti: nulla si può fare per l'artrite reumatoide e l'invecchiamento, mentre si possono attuare strategie preventive per evitare l'insorgenza di condizioni come il sovrappeso e l'obesità e le lesioni traumatiche al piede o alla caviglia.



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