Piede piatto

23 settembre 2020

Piede piatto: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Piede piatto: definizione e generalità


Il termine piede piatto identifica una conformazione del piede caratterizzata dall'appiattimento della volta plantare (la parte della superficie del piede che, in situazioni fisiologiche, non tocca il terreno) e dalla valgo-pronazione del calcagno. Dai 10 mesi di vita fino ai 3-4 anni di età questa situazione è del tutto fisiologica e rientra nella normale crescita del piede. Quando la presenza dei piedi piatti permane senza regredire autonomamente, anche se del tutto indolore, può contribuire all'insorgenza di problemi a caviglie e ginocchia, perché altera l'allineamento delle gambe.


Cause


Piede piatto: cause principali


Il piede piatto è una conformazione tipica dell'infanzia mentre in età adulta può svilupparsi come conseguenza di altre condizioni patologiche: obesità, lesioni traumatiche al piede o alla caviglia; artrite reumatoide; invecchiamento.


Sintomi

Piede piatto: sintomi più comuni


La maggior parte delle persone con piedi piatti non lamenta alcun sintomo particolare, fanno eccezione i soggetti con valgo-pronazione del calcagno, che possono accusare dolore nella zona del tallone o della volta plantare e gonfiore nella parte interna della caviglia.


Diagnosi

Piede piatto: come efftuare la diagnosi


La diagnosi è in genere posta da un medico ortopedico che osserva i piedi del paziente e alcuni movimenti specifici (come mettersi sulle punte dei piedi) per esaminare la meccanica dei piedi.
In presenza di dolore, potrebbe essere richiesta l'esecuzione di diversi esami di imaging:
radiografia per visualizzare le ossa e le articolazioni dei piedi;
Tac in grado di visualizzare le ossa e l'articolazione del piede da diverse angolazioni, fornendo maggiori dettagli rispetto a una normale radiografia;
ecografia che fornisce immagini dei tessuti molli, utili quando c'è il sospetto di una lesione tendinea;
risonanza magnetica, l'indagine più dettagliata che fornisce immagini sia dei tessuti duri (come le ossa) sia dei tessuti molli (come tendini e vasi sanguigni).


Cure

Piede piatto: cure e rimedi


Nonostante la presenza di piattismo generalmente non desti importanti problematiche, i bambini che ne sono affetti hanno maggiori possibilità di soffrire da adulti di patologie secondarie come l'artrosi della caviglia e l'alluce valgo: il trattamento di questa condizione è dunque preventivo.
In presenza di un accentuato piattismo dei piedi, già a partire dai 3 o 4 anni di età è bene mettere in atto una serie di provvedimenti - del tutto non invasivi - mirati a favorire la maturazione della volta plantare. Sarà lo specialista ortopedico a consigliare quello più adatto tra l'uso di un plantare o il semplice ricorso ad esercizi e sport adatti per rinforzare la muscolatura.
Se entro gli 8-9 anni non si raggiunge un miglioramento della volta plantare possono essere consigliati, nei casi di piattismo più importanti, interventi chirurgici correttivi da eseguire tra i 9 e i 14 anni. Diverse sono le procedure chirurgiche utilizzate a questo scopo: le più diffuse sono l'endortesi e il calcagno-stop, entrambe mirate a correggere la pronazione del calcagno e a far risalire la volta plantare.


Cure complementari

Per evitare lo sviluppo del piede piatto in età adulta è bene evitare le condizioni predisponenti: nulla si può fare per l'artrite reumatoide e l'invecchiamento, mentre si possono attuare strategie preventive per evitare l'insorgenza di condizioni come il sovrappeso e l'obesità e le lesioni traumatiche al piede o alla caviglia.





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