Morbo di Paget

18 aprile 2024

Morbo di Paget: cause, sintomi e cure



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Indice


Definizione


Morbo di Paget: definizione e generalità


Il Morbo di Paget è una malattia cronica dello scheletro (chiamata anche osteite deformante), caratterizzata da un rimodellamento patologico del tessuto osseo che ne provoca l'ingrossamento e l'indebolimento. I processi fisiologici di formazione e assorbimento dell'osso vengono alterati dalla malattia, che determina la neoformazione di tessuto osseo scarsamente calcificato, specie lungo il margine periferico di isole di tessuto relativamente normale.

Cause


Morbo di Paget: cause principali


La causa di questa malattia è sconosciuta. È stata osservata una predisposizione genetica ed alcuni modelli ipotizzano l'intervento di un virus (paramyxovirus).

Sintomi

Morbo di Paget: sintomi più comuni


Le ossa più frequentemente interessate sono quelle del cranio, della schiena e degli arti inferiori, a volte con comparsa di dolore profondo e intenso. L'aumentato volume delle ossa colpite può provocare l'ingrossamento e la deformazione del cranio e la compressione di nervi, con comparsa di sintomi come vertigine e riduzione dell'udito. Si possono anche avere difficoltà di locomozione. Le ossa, più fragili e molli, tendono a incurvarsi o a fratturarsi più facilmente.

Diagnosi

Morbo di Paget: come efftuare la diagnosi


La diagnosi del morbo di Paget si basa sull'esecuzione di esami radiografici che evidenziano l'eccessiva crescita del tessuto osseo e le alterazioni della densità e della forma delle ossa. Con un esame del sangue, inoltre, si può determinare l'eventuale aumento dei livelli di fosfatasi alcalina, un enzima coinvolto nel rinnovamento delle cellule ossee. Una scintigrafia ossea è utile per identificare i distretti affetti.

Cure

Morbo di Paget: cure e rimedi


Il trattamento terapeutico è indicato solo in caso di presenza di sintomi o di notevoli alterazioni dei parametri chimici (aumento della fosfatasi alcalina, ipercalcemia). La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci antinfiammatori che sono in grado di ridurre il dolore (aspirina, FANS) e di bifosfonati (etidronato, zoledronato, risedronato, neridronato), utili per inibire l'attività di riassorbimento osso. L'uso della calcitonina viene oggi riservato ai casi intolleranti agli altri farmaci. Interventi chirurgici di tipo ortopedico possono essere necessari per liberare i nervi compressi o sostituire un'articolazione danneggiata.

Cure complementari

Consigliati equiseto e passiflora, rispettivamente per il coinvolgimento nella formazione del tessuto osseo e per l'azione calmante sul sistema nervoso. Segnalati anche rimedi omeopatici, fiori di Bach e agopuntura.

Alimentazione

La dieta deve comprendere un elevato apporto di calcio, associato a vitamina D. Si trova soprattutto nei latticini (ne è ricco il parmigiano) e nel pesce azzurro. Limitare le bevande gassate che possono alterare il metabolismo del calcio.

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.



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