Almogran

26 gennaio 2021

Almogran


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Cos'è Almogran (almotriptan idrogenomalato)


Almogran è un farmaco a base di almotriptan idrogenomalato, appartenente al gruppo terapeutico Antiemicranici, triptani. E' commercializzato in Italia da Almirall S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Almogran disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Almogran disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Almogran e perchè si usa


Trattamento acuto della fase di cefalea di attacchi di emicrania con o senza aura.

Indicazioni: come usare Almogran, posologia, dosi e modo d'uso


Almogran deve essere assunto con liquidi prima possibile dopo l'insorgenza di cefalea associata ad emicrania sebbene sia efficace anche quando assunto in una fase più avanzata dell'attacco.

Non usare Almotriptan nella profilassi dell'emicrania.

Le compresse possono essere assunte con o senza cibo.

Adulti (età tra 18 e 65 anni)

La dose raccomandata è di una compressa contenente 12.5 mg di almotriptan. Se il sintomo riappare nell'arco delle 24 ore può essere assunta una seconda dose. Questa seconda dose può essere assunta ammesso che vi sia un intervallo minimo di due ore tra le due dosi.

Se la dose iniziale è inefficace, l'efficacia di una seconda dose per il trattamento dello stesso attacco non è stata esaminata in studi clinici controllati. Quindi, se il paziente non risponde alla prima dose, una seconda dose non deve essere assunta per lo stesso attacco.

La dose massima raccomandata è di due dosi nell'arco delle 24 ore.

Bambini e adolescenti (sotto i 18 anni di età)

Non esistono dati relativi all'uso di almotriptan nei bambini e negli adolescenti, quindi il suo uso non è raccomandato in questa fascia di età.

Anziani (età superiore a 65 anni)

Negli anziani non è necessaria alcuna modifica delle dosi. La sicurezza e l'efficacia di almotriptan in pazienti di età superiore a 65 anni non sono state valutate sistematicamente.

Insufficienza Renale

Nei pazienti che presentano insufficienza renale lieve o moderata non è necessaria alcuna modifica del dosaggio.

I pazienti affetti da insufficienza renale grave non devono assumere più di una compressa da 12.5 mg nell'arco delle 24 ore.

Insufficienza Epatica

Non sono disponibili dati relativi all'uso di almotriptan in pazienti affetti da insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.3 Controindicazioni e 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Almogran


Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Come altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, almotriptan non deve essere usato in pazienti con anamnesi, sintomi o segni di cardiopatia ischemica (infarto miocardico, angina pectoris, ischemia silente documentata, angina di Prinzmetal) o affetti da ipertensione severa e da ipertensione lieve o moderata non controllata.

Pazienti con anamnesi di accidenti cerebrovascolari (CVA) o attacchi ischemici transitori (TIA). Malattia vascolare periferica.

La somministrazione concomitante di ergotamina, derivati dell'ergotamina (inclusa metisergide) e di altri agonisti 5-HT1B/1D è controindicata.

Pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione).

Almogran può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Per almotriptan sono disponibili pochi dati su pazienti in gravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).

È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.

Allattamento

Non esistono dati sull'escrezione di almotriptan nel latte umano. Studi effettuati nel ratto hanno dimostrato che almotriptan e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte.

Quindi deve essere esercitata cautela quando si prescrive almotriptan a donne che allattano. L'esposizione del neonato può essere minimizzata evitando l'allattamento al seno nelle 24 ore successive al trattamento.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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