Ascotodin

23 gennaio 2021

Ascotodin


Condividi su FacebookCondividi su LinkedInCondividi su Twitter


Cos'è Ascotodin (mebechinio metilsolfato + tonzilamina)


Ascotodin è un farmaco a base di mebechinio metilsolfato + tonzilamina, appartenente al gruppo terapeutico Oftalmologici. E' commercializzato in Italia da Bruschettini S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Ascotodin disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Ascotodin disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Ascotodin e perchè si usa


 

Previene le irritazioni e le lesioni fotoftalmiche professionali ed occasionali. Pertanto l'uso è indicato per tutti coloro (brasatori, sportivi, ecc.) che sono sottoposti ad esposizione prolungata ai raggi ultravioletti ed alle luci molto intense. Diminuisce i fenomeni irritativi da diffrazione della luce nei portatori di lenti a contatto. È indicato come curativo in tutte le affezioni in cui domina il sintomo fotofobia, oftalmie attiniche, elettriche, cheratiti, iriti.

Indicazioni: come usare Ascotodin, posologia, dosi e modo d'uso


Istillare una goccia due volte, a distanza di cinque minuti, prima dell'esposizione alle luci troppo intense (raggi ultra-violetti, sole intenso, forti luci artificiali). Ripetere l'istillazione dopo circa tre ore se l'esposizione continua. Per i portatori di lenti a contatto una goccia tre volte al giorno. In caso di forte fotofobia, l'istillazione può essere praticata anche ogni due ore. Non superare le dosi consigliate.


Controindicazioni: quando non dev'essere usato Ascotodin


Ipersensibilità verso i componenti del prodotto.


Ascotodin può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non sono note controindicazioni.


Quali sono gli effetti indesiderati di Ascotodin


L'uso del prodotto può determinare talvolta dilatazione pupillare, effetti sistemici da assorbimento (ipertensione, disturbi cardiaci, iperglicemia), aumento della pressione endoculare, nausea, cefalea.

Raramente possono manifestarsi fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso occorre interrompere il trattamento e consultare il medico affinchè, ove necessario, possa essere istituita terapia idonea.


Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:

Farmaci:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa