Deltarinolo

29 giugno 2026

Deltarinolo


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Nota: Per informazioni su farmaci e confezioni ritirate dal commercio accedi al portale AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).


Cos'è Deltarinolo (efedrina cloridrato + nafazolina)


Deltarinolo è un farmaco a base di efedrina cloridrato + nafazolina, appartenente al gruppo terapeutico Decongestionanti.

A cosa serve Deltarinolo e perchè si usa


Decongestionante della mucosa nasale.

Indicazioni: come usare Deltarinolo, posologia, dosi e modo d'uso


Il DELTARINOLO va applicato ogni 3-4 ore fino a 4 volte al giorno; è sufficiente una sola nebulizzazione. Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate. Un dosaggio superiore del prodotto anche se assunto per via topica e per breve periodo di tempo può dar luogo ad effetti sistemici gravi.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Deltarinolo


Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, malattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave, glaucoma acuto ad angolo chiuso, ipertiroidismo, ipertrofia prostatica, feocromocitoma, diabete mellito, donne in stato di gravidanza accertata o presunta o in fase di allattamento. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Non somministrare durante o nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.

DELTARINOLO è controindicato nei pazienti con storia di ictus o fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo di ictus, a causa dell'attività alfa simpaticomimetica del vasocostrittore.

Per chi svolge attività sportiva: vedere punto 4.4.

Deltarinolo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


L'uso del prodotto in donne in stato di gravidanza accertata o presunta o in fase di allattamento è controindicato.

Quali sono gli effetti indesiderati di Deltarinolo


Il prodotto può determinare localmente fenomeni di sensibilizzazione e congestione delle mucose di rimbalzo.

Dopo uso topico di nafazolina, sono stati riportati effetti sistemici quali nausea, cefalea e senso di vertigine.

Dopo somministrazione di efedrina, i più comuni eventi avversi riportati sono tachicardia, ansia, irrequietezza e insonnia. Possono anche verificarsi tremori, secchezza delle fauci, disturbi della minzione, alterazioni circolatorie a livello delle estremità, ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa e aritmie cardiache.

Nei pazienti che hanno utilizzato farmaci a base di efedrina cloridrato, principalmente in caso di uso improprio o sovradosaggio, è stato riportato un rischio di ictus emorragico.

Possono verificarsi accidenti vascolari ischemici.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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