Didrogyl

16 giugno 2026

Didrogyl


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Cos'è Didrogyl (calcifediolo)


Didrogyl è un farmaco a base di calcifediolo, appartenente al gruppo terapeutico Vitamine D. E' commercializzato in Italia da Bruno Farmaceutici S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Didrogyl disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Didrogyl disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Didrogyl e perchè si usa


DIDROGYL è indicato negli adulti per il trattamento:

• dell’osteomalacia nutrizionale (da carenza o malassorbimento), osteomalacia da anticonvulsivanti;

• dell’osteoporosi con componente osteomalacica, e dell’osteoporosi post-menopausale;

• dell’osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata;

• dell’ipocalcemia da affezioni epatiche;

• dell’ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio;

• della spasmofilia da carenza di vitamina D.

DIDROGYL è indicato nei bambini per il trattamento:

• dell’ipocalcemia del neonato, prematuro o immaturo;

• dell’ipocalcemia da corticoterapia, da ipoparatiroidismo idiopatico, da anticonvulsivanti;

• del rachitismo carenziale con ipocalcemia;

• dell’osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata.

Indicazioni: come usare Didrogyl, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Popolazione adulta

Sotto controllo della calciuria e della calcemia, secondo le precauzioni successivamente indicate:

• osteomalacia da carenza o malassorbimento o da anticonvulsivanti, osteoporosi con componente osteomalacica, osteoporosi post-menopausale, osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata, ipocalcemia da ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio o ipocalcemia da affezioni epatiche: 10-25 gocce e più algiorno.

• spasmofilia: 10 gocce al giorno (ridurre eventualmente secondo la calciuria a 3 gocce al giorno, o a 10 gocce alla settimana) in cicli terapeutici di 2-3 mesi, da ripetere al bisogno; oppure 30 gocce al giorno, con aggiunta di fosfato (1 g al mattino) e di magnesio (200 mg la sera) per 6 settimane, da ripetere da 3 a 4 volte all’anno. Per la spasmofilia, in assenza dirisposta terapeutica, non si faranno più di due cicli terapeutici; allo stato attuale delle conoscenze la durata totale del trattamento non dovrebbe superare i 2 anni.

Popolazione pediatrica

Sotto il controllo della calciuria e della calcemia, secondo leprecauzioni successivamente indicate:

• ipocalcemia del neonato, prematuro o immaturo: 1 o 2 gocce al giorno per 5 giorni, in associazione con una calcioterapia.

• rachitismo carenziale con ipocalcemia: 4-10 gocce al giorno, a seconda dei segni clinici e biologici, in associazione con una calcioterapia.

• osteodistrofia renale ed emodialisi prolungata: 4-15 gocce e più al giorno.

• ipocalcemia da corticoterapia, da ipoparatiroidismo e daanticonvulsivanti: 5-20 gocce al giorno.

Modo di somministrazione

Per ottenere un dosaggio esatto delle gocce, si tenga il flacone capovolto verticalmente sopra ad un bicchiere. Va assunto in un poco d’acqua, di latte o di succo di frutta. Oltre le 20gocce, frazionare la posologia giornaliera in due o tre assunzioni.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Didrogyl


Ipersensibilità alla vitamina D o ad uno qualsiasi deglieccipienti;

Allattamento;

Ipercalcemia;

Ipercalciuria;

Ipervitaminosi D.

Didrogyl può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato durante la gravidanza perché un'ipercalcemia prolungata nel bambino può portare a disturbi dello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia. Non esistono studi controllati sul calcifediolo in donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Durante la gravidanza, la vitamina D deve essere prescritta ai dosaggi più bassi.

Allattamento

Il calcifediolo viene escreto nel latte materno.

Non si possono escludere rischi per il neonato/bambino allattato con latte materno. L’assunzione di elevate dosi di calcifediolo da parte della madre può dar luogo ad elevati livelli di calcitriolo nel latte e provocare ipercalcemia nei bambini.

L’uso del medicinale è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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