Fenilefrina Aguettent

27 novembre 2020

Fenilefrina Aguettent



Fenilefrina Aguettent: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Fenilefrina Aguettent disponibili in commercio.


Fenilefrina Aguettent è un farmaco a base di fenilefrina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Midriatici e cicloplegici. E' commercializzato in Italia da Aguettant Italia S.r.l.



Confezioni e formulazioni di Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento dell'ipotensione durante anestesia spinale, epidurale o generale.



Come usare Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

Iniezione endovenosa in bolo:

La dose normale è compresa tra 50-100 microgrammi, che può essere ripetuta fino a quando l'effetto desiderato viene raggiunto. Una dose in bolo non deve superare 100 microgrammi.

Infusione continua:

La dose iniziale è compresa tra 25-50 microgrammi/minuto. Le dosi possono essere aumentate o diminuite per mantenere la pressione sanguigna sistolica vicino al valore normale. Dosi comprese tra 25-100 microgrammi/minuto sono state valutate come efficaci.

Danno renale

Dosi più basse di fenilefrina possono essere necessarie nei pazienti con funzionalità renale ridotta.

Compromissione epatica

Dosi più elevate di fenilefrina possono essere necessarie in pazienti con cirrosi epatica.

Anziani:

Il trattamento negli anziani deve essere eseguito con cura.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia della fenilefrina nei bambini non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione:

Somministrazione parenterale. Iniezione per via endovenosa in bolo o infusione endovenosa. Fenilefrina, 50 microgrammi/ml, soluzione iniettabile deve essere somministrata esclusivamente da operatori sanitari con un'adeguata formazione ed esperienza in materia.




Controindicazioni: quando non dev'essere usato Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato)


Fenilefrina non deve essere utilizzata nel caso di:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • in pazienti con ipertensione grave o malattia vascolare periferica a causa del rischio di gangrena ischemica o trombosi vascolare;
  • in associazione con gli inibitori della monoamino-ossidasi non selettivi (MAO) (o entro 2 settimane dalla loro sospensione) a causa del rischio di ipertensione parossistica e ipertermia potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.5);
  • in pazienti con grave ipertiroidismo.



Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Gli studi sugli animali sono insufficienti per quanto riguarda la tossicità e teratogenicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

La somministrazione di fenilefrina alla fine della gravidanza o del travaglio può potenzialmente causare ipossia e bradicardia fetale. L'utilizzo di fenilefrina iniettabile è possibile durante la gravidanza secondo le indicazioni.

La combinazione con alcuni agenti ossitocici può causare ipertensione grave (vedere paragrafo 4.5).

Allattamento

Piccole quantità di fenilefrina sono escrete nel latte materno e la biodisponibilità orale può essere bassa.

La somministrazione di vasocostrittori alla madre espone il bambino a un rischio teorico di effetti cardiovascolari e neurologici. Tuttavia, l'allattamento è possibile nel caso di somministrazione di un unico bolo durante il parto.

Fertilità

Non ci sono dati disponibili riguardanti la fertilità dopo l'esposizione a fenilefrina (vedere paragrafo 5.3).



Quali sono gli effetti collaterali di Fenilefrina Aguettent (fenilefrina cloridrato)


Riassunto del profilo di sicurezza

Gli eventi avversi più comuni della fenilefrina sono bradicardia, episodi ipertensivi, nausea e vomito. L'ipertensione è più frequente con alte dosi.

L'evento avverso cardiovascolare più comunemente riportato sembra essere bradicardia, probabilmente a causa di una stimolazione vagale mediata dai barocettori e coerente con l'effetto farmacologico della fenilefrina.

Elenco delle reazioni avverse

Frequenza: Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del sistema immunitario:

Non noti: ipersensibilità

Disturbi psichiatrici:

Non noti: ansia, eccitabilità, agitazione, stati psicotici, stato confusionale.

Patologie del sistema nervoso

Non note: mal di testa, nervosismo, insonnia, parestesia, tremore.

Patologie dell'occhio:

Non note: midriasi, aggravamento di glaucoma ad angolo chiuso preesistente

Patologie cardiache:

Non note: bradicardia riflessa, tachicardia, palpitazioni, ipertensione, aritmia, angina pectoris, ischemia miocardica.

Patologie vascolari:

Non note: emorragia cerebrale, crisi ipertensiva

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Non note: dispnea, edema polmonare

Patologie gastrointestinali:

Non note: nausea, vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Non note: sudorazione, pallore o sbiancamento della pelle, piloerezione, necrosi cutanea con stravaso

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Non note: debolezza muscolare

Patologie renali e urinarie:

Non note: difficoltà nella minzione e ritenzione urinaria

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Poiché fenilefrina è stata spesso utilizzata nel reparto di terapia intensiva nei pazienti con ipotensione e shock, alcuni degli eventi avversi gravi e dei decessi segnalati sono probabilmente correlati alla malattia di base e non sono correlati all'uso di fenilefrina.

Altra(e) popolazione(i) speciale(i)

Anziani: il rischio di tossicità da fenilefrina è aumentato nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.




Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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