Insufficienza o scompenso cardiaco

18 settembre 2020

Insufficienza o scompenso cardiaco: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Insufficienza o scompenso cardiaco: definizione e generalità


L'insufficienza cardiaca, o scompenso, è una condizione caratterizzata dalla ridotta capacità del cuore di pompare la quantità di sangue adeguata ad ossigenare gli organi e permetterne il corretto funzionamento. Si tratta di una patologia fortemente invalidante la cui incidenza è in forte ascesa soprattutto a causa del deterioramento dello stile di vita, oltre che all'invecchiamento della popolazione generale e all'aumento del tasso di sopravvivenza dopo un infarto. Con lo scompenso cardiaco il cuore, indebolito e troppo rigido, non riesce a pompare sangue nella quantità adeguata a soddisfare i fabbisogni dell'organismo; ne consegue il danneggiamento dei principali organi, tanto che oggi la metà dei pazienti con scompenso cardiaco muore entro 5 anni dalla diagnosi. L'insufficienza cardiaca (detta anche scompenso cardiaco) si dice acuta se compare a seguito di un evento improvviso (come un infarto miocardico), cronica se si sviluppa lentamente.

Cause


Insufficienza o scompenso cardiaco: cause principali


L'insufficienza cardiaca può essere dovuta alla morte di una parte del tessuto muscolare cardiaco (miocardio), come avviene nell'infarto, oppure al danno diffuso delle fibre miocardiche come nelle cardiomiopatie e nella miocardite. Un'altra causa di insufficienza cardiaca è l'ipertensione arteriosa. L'embolia polmonare, le malattie delle valvole cardiache, le aritmie, l'anemia, le malattie della tiroide e l'insufficienza renale sono tutte condizioni che, aumentando il lavoro del cuore, possono portare lentamente all'insufficienza cardiaca.

Approfondimenti

Sintomi

Insufficienza o scompenso cardiaco: sintomi più comuni


Si tratta di una patologia subdola e insidiosa che progredisce nel tempo, spesso senza presentare eventi acuti e sintomi evidenti, che rischiano di non essere riconosciuti o sottovalutati. Tra i primi campanelli d'allarme si può avvertire un senso di stanchezza e debolezza, unito a difficoltà di respiro e mancanza di fiato, anche dopo un leggero sforzo fisico. Il sintomo di base è la difficoltà respiratoria (dispnea) è dovuta alla congestione dei polmoni, che nei casi lievi si manifesta solo per sforzi intensi mentre nelle sue fasi più avanzate, si può accusare anche con semplici attività, come vestirsi o camminare in casa, fino a disturbare il riposo notturno, per cui il paziente sente la necessità di alzarsi dal letto per cercare di respirare meglio.
La mancanza di sangue ai muscoli del corpo causa debolezza e la persona si stanca facilmente. I sintomi derivanti dalla diminuita irrorazione del cervello compaiono solo in casi estremi e consistono in perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, insonnia e ansietà. Nelle fasi iniziali è frequente un aumento della diuresi soprattutto notturna. L'accumulo di liquidi negli arti inferiori provoca edema delle gambe e dei piedi.


Diagnosi

Insufficienza o scompenso cardiaco: come efftuare la diagnosi


La diagnosi, oltre che sui sintomi e sull'esame obiettivo, è basata sugli esami di funzionalità cardiaca. In particolare una radiografia del torace può mettere in evidenza le aumentate dimensioni del cuore e la congestione dei polmoni; l'elettrocardiogramma (ECG) e l'ecocardiogramma permettono di valutare il funzionamento del cuore. Altri esami potenzialmente utili per identificare la causa dello scompenso sono la scintigrafia e il cateterismo cardiaco.

Cure

Insufficienza o scompenso cardiaco: cure e rimedi


La terapia si basa innanzitutto sulla correzione della malattia che ha determinato l'insufficienza cardiaca, quando ciò è possibile. La terapia farmacologica dello scompenso comprende farmaci che aumentano la contrattilità del cuore (come la digitale e le catecolamine) o ne riducono il lavoro (come i diuretici e gli ACE-inibitori, che dilatano vene e arterie).
Nella gestione quotidiana del paziente scompensato è fondamentale, oltre a quello dei clinici, il ruolo del care-giver. La collaborazione del partner, dei figli o di chi assiste il paziente (come una badante) è importante per gestire i cambiamenti e per non sottovalutare "campanelli d'allarme" come un improvviso aumento ponderale che potrebbe essere spia di un pericoloso accumulo di liquidi.

Approfondimenti

Alimentazione e stili di vita

È importante apportare variazioni allo stile di vita (esercizio fisico moderato, abolire fumo e alcol, controllo del peso corporeo) in grado di prevenire il peggioramento della malattia. I soggetti con insufficienza cardiaca devono evitare il soprappeso, seguendo, se necessario, un regime dietetico ipocalorico. Inoltre, è importante ridurre il più possibile l'apporto di sale (sodio), che causa ritenzione idrica e l'aumento del lavoro del cuore.

Approfondimenti:

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.




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