Aritmia cardiaca

23 settembre 2020

Aritmia cardiaca: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Aritmia cardiaca: definizione e generalità


Alterazione della normale frequenza o regolarità del battito cardiaco. Il ritmo cardiaco viene considerato anormale se la frequenza è eccessivamente rapida (tachicardia), lenta (bradicardia) o irregolare.

Cause


Aritmia cardiaca: cause principali


Nel loro complesso le aritmìe possono essere provocate da una vasta gamma di agenti. Le aritmie transitorie e funzionali scatenate da sforzi fisici, processi digestivi, assunzione e abuso di sostanze eccitanti (caffè, tè, tabacco) aumentano, attraverso il sistema simpatico, l'eccitabilità delle cellule miocardiche e causano perlopiù tachicardie ed extrasistoli. Le aritmie si manifestano più frequentemente in caso di cardiopatie, in particolar modo malattie delle arterie coronarie, delle valvole cardiache e insufficienza cardiaca. Anche patologie sistemiche possono dare aritmie, come ad esempio le disfunzioni della tiroide e gli squilibri elettrolitici.

Sintomi

Aritmia cardiaca: sintomi più comuni


I sintomi delle aritmie ipercinetiche, in cui la frequenza del battito è maggiore del normale, sono: angina, difficoltà respiratoria, pallore, confusione mentale, sudorazione; i sintomi delle aritmie ipocinetiche, in cui la frequenza è minore, sono: vertigini, svenimenti e sincopi. I battiti aritmici provocano, a volte, una sensazione spiacevole simile a uno sfarfallio nel petto o vengono avvertiti come un "vuoto" nel normale battito cardiaco.

Vedi anche:

Diagnosi

Aritmia cardiaca: come efftuare la diagnosi


La presenza di un'aritmia può essere sospettata del medico durante la visita con l'auscultazione del cuore e il rilievo del polso. Tuttavia la diagnosi di certezza viene ottenuta con l'elettrocardiogramma (ECG), a riposo e sotto sforzo, o mediante un elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, che consente una registrazione pressoché continua del tracciato lungo l'arco di 24 ore.

Cure

Aritmia cardiaca: cure e rimedi


Non sempre le aritmie richiedono terapie particolari. Il trattamento si rende opportuno quando l'aritmia compromette la funzione di pompa del cuore, quando fa presagire la comparsa di aritmie più gravi o quando provoca sintomi insopportabili, prendendo anche in considerazione le condizioni specifiche del paziente (età, presenza di cardiopatie o di malattie sistemiche). La terapia medica dell'aritmia si avvale di numerosi farmaci antiaritmici, ciascuno con precise indicazioni. I trattamenti di tipo elettrofisiologico, riservati di norma ai casi più gravi e non controllabili farmacologicamente comprendono l'ablazione per via endoscopica dei circuiti elettrici anormali nelle aritmie sopraventricolari, l'uso di defibrillatori impiantabili o di pacemaker nelle aritmie ventricolari.

Cure complementari

Per ridurre aritmie ed extrasistoli sono indicati il biancospino e la verbena. Sostanze ad azione calmante (camomilla, valeriana) e metodiche di rilassamento possono aiutare a ridurre gli stati ansiosi responsabili di molte aritmie.


Alimentazione

Vanno esclusi dalla dieta o ridotti tutti gli alimenti con azione eccitante (caffè, tè, cioccolata). È bene evitare di consumare pasti troppo abbondanti e limitare il consumo di grassi. Indicazioni contrastanti sono emerse sugli effetti antiaritmici degli acidi grassi omega-3.

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.




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