Trombosi

21 maggio 2022

Trombosi: cause, sintomi e cure



Indice


Definizione


Trombosi: definizione e generalità


Il termine trombosi identifica tutta la serie di eventi che portano alla formazione di un trombo all'interno di un vaso sanguigno, con la conseguente occlusione del vaso stesso e interruzione della circolazione nell'area circostante.

Cause


Trombosi: cause principali


Le cause che portano alla formazione di un trombo possono essere diverse, dipendono dallo stato di salute della parete dei vasi, dalla densità del sangue e dalle funzioni dei mediatori dell'aggregazione e della trombolisi.
In generale comunque trombosi venosa e arteriosa hanno eziologie distinte.
La trombosi arteriosa origina da un danno a carico della parete arteriosa, quasi sempre dovuto ad ateriosclerosi. Fattori di rischio iperlipidemia, fumo, ipertensione, diabete ridotta attività fisica, obesità.
La trombosi venosa è principalmente causata dalla stasi sanguigna o da anomalie nella cascata dei fattori antitrombotici. Fattori di rischio: aumentata stasi dopo immobilizzazione, obesità, insufficienza cardiaca congestizia.

Diagnosi

Trombosi: come efftuare la diagnosi


Nella diagnosi di patologia trombotica è molto importante la raccolta dell'anamnesi e della storia familiare per individuare: i fattori di rischio e la presenza di trombofilia congenita o ereditaria. A seguito dell'esame fisico e dei test di laboratorio, il medico deciderà poi se avviare indagini più approfondite per diagnosticare eventuali fattori congeniti.

Cure

Trombosi: cure e rimedi


L'episodio acuto richiede un trattamento per sciogliere il trombo con farmaci anticoagulanti (eparina non frazionata, eparina a basso peso molecolare, fondaparinux) o fibrinolitici, per via parenterale per almeno 5 giorni. Contemporaneamente si inizia la terapia con anticoagulanti orali (warfarin o acecumarolo), il cui effetto non è immediato, come profilassi delle recidive per almeno 3 mesi o fino a che i valori dell'Inr (International normalized ratio) non siano stabili.

Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.

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