Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2018
Farmaci - Ampicillina + Sulbactam Ibi

Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Ibi Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A.

MARCHIO

Ampicillina + Sulbactam Ibi

CONFEZIONE

1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

ALTRE CONFEZIONI DI AMPICILLINA + SULBACTAM IBI DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
ampicillina + sulbactam

FORMA FARMACEUTICA
preparazione iniettabile

GRUPPO TERAPEUTICO
Antibatterici penicillinici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
3,04 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

L'uso del medicinale è indicato per il trattamento delle infezioni causate da batteri sensibili ad Ampicillina e Sulbactam IBI e resistenti alla monoterapia con ampicillina, quali:

  • infezioni delle vie respiratorie superiori ed inferiori
  • infezioni dell'apparato urinario superiore ed inferiore, incluse le infezioni renali
  • infezioni intra-addominali
  • infezioni degli organi genitali
  • infezioni della pelle e dei tessuti molli
  • profilassi perioperatoria di infezioni gravi nella chirurgia intra-addominale
Nel prescrivere una terapia antibiotica si deve fare riferimento alle linee guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

  • Ipersensibilità ai principi attivi o alle penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati alparagrafo 6.1
  • Infezioni causate da virus erpetici, nella mononucleosi infettiva e nella leucemia linfatica
  • Ampicillina e Sulbactam IBI non deve essere somministrato per via intramuscolare ai neonati prematuri e a termine, ai lattanti e ai bambini fino a 2 anni di età
  • La somministrazione di Ampicillina e Sulbactam IBI con lidocaina per iniezione intramuscolare è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

Sono state riferite in pazienti trattati con penicilline reazioni anafilattiche gravi e talvolta fatali.

Queste reazioni insorgono in soggetti con precedente ipersensibilità alle penicilline e/o ad altri allergeni. Sono stati segnalati casi di soggetti con un'anamnesi positiva per ipersensibilità alle penicilline che hanno manifestato gravi reazioni quando trattati con cefalosporine. Prima di iniziare un trattamento con una penicillina, si deve eseguire un'anamnesi accurata per evidenziare precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, cefalosporine e altri farmaci.

Se si verifica una reazione allergica, il trattamento deve essere sospeso e deve essere adottata una terapia appropriata.

Le reazioni anafilattiche gravi richiedono un trattamento di emergenza con adrenalina. Inoltre, quando richiesto, è necessario somministrare ossigeno, steroidi per via endovenosa e respirazione assistita, ivi inclusa l'intubazione.

Essendo la mononucleosi una malattia virale, gli antibiotici della classe dell'ampicillina non devono essere somministrati ai pazienti con questa infezione.

In una percentuale molto alta di pazienti affetti da mononucleosi, quando trattati con penicilline, si manifesta rash cutaneo.

Come con molti altri antibiotici, la possibilità di superinfezioni dovute ad organismi resistenti, inclusi i miceti, deve essere monitorata durante la terapia. In caso di superinfezione il farmaco deve essere sospeso e deve essere istituita una terapia appropriata.

Come per altri farmaci per uso sistemico, in caso di terapia prolungata (più di una e fino a due settimane) si consiglia di monitorare periodicamente la funzionalità dei principali sistemi e apparati, inclusi il sistema renale, il sistema epatico e il sistema ematopoietico. Il monitoraggio è molto importante nei neonati, specialmente nei prematuri, e nelle altre età pediatriche.

In pazienti con insufficienza renale, le cinetiche di eliminazione di ampicillina e sulbactam sono similmente influenzate, quindi il rapporto delle loro concentrazioni plasmatiche rimane costante.

In questi pazienti il dosaggio di ampicillina e sulbactam deve essere monitorato e somministrato con una minore frequenza, secondo la pratica usuale per l'ampicillina.

Nel trattamento di pazienti che devono assumere una limitata quantità di sodio, si deve considerare che la confezione da 1 g di ampicillina e 500 mg di sulbactam contiene approssimativamente 115 mg (5 mmol) di sodio.

In presenza di diarrea grave e persistente, deve essere valutata la possibilità di colite pseudomembranosa correlata all'uso di antibiotici. Pertanto in tal caso la somministrazione di Ampicillina /Sulbactam deve essere immediatamente sospesa e deve essere adottata una terapia appropriata. È controindicato in questi casi l'uso di farmaci inibitori della peristalsi.

Nei neonati l'emivita dei due principi attivi è prolungata ed è approssimativamente 7,9 ore per il sulbactam e 9,4 ore per l'ampicillina. In questi soggetti la dose terapeutica deve essere somministrata in due dosi divise, secondo la pratica usuale per l'ampicillina.

L'ampicillina riduce la fermentazione dei carboidrati a livello del colon ed una dieta ricca in carboidrati non assorbibili aumenta il rischio di diarrea associata agli antibiotici. Consultare un medico per conoscere quali sono le fonti di carboidrati non digeribili.

Il danno epatico indotto da farmaci, che comprende epatite colestatica con ittero, è stato associato all'uso di Ampicillina/sulbactam. I pazienti devono essere informati di contattare il medico se sviluppano segni e sintomi di malattia epatica.


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

Effetti di altri medicinali

L'acido acetilsalicilico, l'indometacina e il fenilbutazone diminuiscono l'escrezione delle penicilline.

Allopurinolo

L'incidenza dei rash dovuti all'ampicillina è aumentata dalla somministrazione concomitante di allopurinolo ed ampicillina. Non è noto se il potenziamento dei casi di rash dell'ampicillina sia dovuto all'allopurinolo o all'iperuricemia presente in questi pazienti.

Contraccettivi ormonali orali

L'uso concomitante di aminopenicilline e contraccettivi orali è stato collegato alla possibilità di una diminuzione dei livelli plasmatici degli estrogeni e del progesterone, e può ridurre l'efficacia dei contraccettivi ormonali.

Le pazienti devono essere avvertite di usare misure contraccettive supplementari non-ormonali.

Metotressato

La somministrazione concomitante di metotressato può abbassare la clearance renale del metotressato stesso e può dar luogo ad un aumento della sua tossicità. I livelli sierici di metotressato devono essere strettamente monitorati.

Altri antibiotici o chemioterapici

Le aminopenicilline non devono essere usate in concomitanza con antibiotici batteriostatici. Esiste la possibilità che l'azione antibatterica dell'amoxicillina sia antagonizzata nella co-somministrazione con macrolidi, tetracicline, sulfonamidi o cloramfenicolo.

Gli aminoglicosidi sono inattivati in vitro dall'ampicillina: quindi si deve evitare di mescolare gli aminoglicosidi con ampicillina e sulbactam nella soluzione per l'infusione.

Anticoagulanti

Gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin, possono essere aumentati dall'uso concomitante di anticoagulanti cumarinici. Sono infatti stati osservati cambiamenti nell'aggregazione piastrinica e un prolungamento dei tempi di protrombina.

Probenecid

Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale dell'ampicillina e sulbactam; di conseguenza l'uso concomitante può risultare in un incremento e prolungamento delle concentrazioni sieriche dell'ampicillina e sulbactam.

Influenza sulle analisi di laboratorio

Un'alta concentrazione di ampicillina nelle urine può generare falsi positivi di glicosuria specialmente quando vengono usati il Clinitest™, la Soluzione di Benedict o la Soluzione di Fehling. Si consiglia l'uso dei test del glucosio basati sulla reazione enzimatica di ossidazione del glucosio (Clinistix™ or Testape™).


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

Sintomi

I sintomi da sovradosaggio sono simili a quelli descritti per gli effetti avversi di Ampicillina e Sulbactam IBI .

Queste reazioni in alcuni casi possono apparire in una forma più frequente e grave. Concentrazioni molto elevate di antibiotici beta-lattamici possono causare attacchi cerebrali (epilettici). In questi casi l'eliminazione di Ampicillina/Sulbactam può essere aumentata dall'emodialisi.

Lo shock anafilattico, che si verifica molto raramente anche se sempre in forma acuta, non deve essere considerato come un'intossicazione.

Terapia

Somministrazione di diazepam per sedare gli attacchi convulsivi dovuti a sovradosaggio.

In caso di shock anafilattico deve essere immediatamente adottata una terapia adeguata.


EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Ampicillina + Sulbactam Ibi 1 g + 500 mg/3,2 ml polv. e solv. per soluz. iniett. im 1 flac. + 1 fiala 3,2 ml solv.

Si possono verificare reazioni di ipersensibilità gravi ed acute quali: edema facciale, rigonfiamento della lingua, rigonfiamento della laringe con restringimento delle vie respiratorie, gravi reazioni cutanee come eritema essudativo multiforme, sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi cutanea tossica (sindrome di Lyell), tachicardia, dispnea, febbre da farmaco, eosinofilia, malattia del siero, anemia emolitica, vasculite e nefrite allergica, ipotensione, reazioni anafilattoidi, shock anafilattico.

In presenza di tali reazioni, può essere necessaria l'immediata assistenza medica.

Gli effetti indesiderati sono di seguito riportati secondo la classificazione MedDRA per Sistemi ed Organi.

La seguente terminologia è stata utilizzata per classificare la frequenza degli effetti indesiderati.

Molto comuni (> 1/10)

Comuni (≥ 1 / 100 fino a < 1 / 10)

Non comuni (≥ 1 / 1000 fino a < 1 / 100)

Rari (≥ 1/10.000 fino a < 1 / 1000)

Molto rari (< 1/10000)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione


Molto comuni: dolore in sede dell'iniezione associato alla somministrazione intramuscolare.

Comuni: dolore in sede dell'iniezione associato alla somministrazione endovenosa; flebite dopo somministrazione endovenosa.

Rare: debolezza, sonnolenza.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuni: rash cutaneo, prurito, ed altre reazioni della pelle.

La tipica reazione cutanea associata all'ampicillina, simile al morbillo (esantema associato all'ampicillina), che si manifesta da 5 a 11 giorni dopo l'inizio del trattamento, non preclude necessariamente successive terapie con derivati della penicillina.

Non nota: angioedema, eritema, orticaria

Patologie del sistema nervoso

Non comuni: vertigini e mal di testa.

Reazioni neurotossiche (crampi) nei casi di meningite o epilessia, in particolare dopo la somministrazione di alte dosi o in presenza di disfunzione renale.

Patologie renali e urinarie

Rare: nefriti interstiziali; cristalluria dovuta ad un alto dosaggio per via endovenosa.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto rare: alterazioni dei valori ematici, quali anemia reversibile, anemia emolitica, leucopenia, eosinofilia, trombocitopenia. Alterazioni della coagulazione del sangue.

Patologie epatobiliari

Molto rare: aumento transitorio e reversibile delle transaminasi (SGOT [ALT], SGPT [AST]), bilirubinemia, valori funzionali epatici alterati, itterizia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto rare: aumento transitorio e di lieve entità della creatinfosfochinasi (CPK).

Patologie gastrointestinali

Si possono verificare nausea, vomito, meteorismo e diarrea. In presenza di diarrea grave e persistente, deve essere valutata la possibilità di colite pseudomembranosa correlata agli antibiotici, che può essere mortale. Pertanto in tal caso la somministrazione di Ampicillina/Sulbactam deve essere immediatamente sospesa e deve essere adottata una terapia appropriata (per es. 250 mg di vancomicina orale per quattro volte al giorno). È controindicato l'uso di farmaci inibitori della peristalsi.

Disturbi del sistema immunitario

Si possono verificare reazioni di ipersensibilità quali orticaria, febbre, eruzioni maculo-papulose.

Se si verificano questi sintomi, bisogna sospendere il farmaco e consultare il medico curante.

Una reazione immediata sottoforma di orticaria indica in genere una effettiva allergia alla penicillina e richiede la sospensione del trattamento.

I funghi della pelle e le penicilline possono avere delle proprietà antigeniche in comune, di conseguenza le reazioni di ipersensibilità osservate dopo un secondo contatto, si possono verificare anche alla prima somministrazione di penicillina in una persona che è affetta o che è stata affetta da infezioni fungine cutanee.

Reazioni avverse generalmente associate alla sola ampicillina si possono verificare anche con ampicillina/sulbactam. Altre reazioni avverse che sono state riportate in casi rari per la sola ampicillina, quali artralgia, stomatiti, lingua nera, agranulocitosi, edema angioneurotico ereditario, dermatite esfoliativa ed eritema multiforme, come anche shock anafilattico dovuto a ipersensibilità alla penicillina, non possono essere del tutto escluse con l'uso di ampicillina/sulbactam.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco



CONSERVAZIONE



Questo medicinale non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione


PATOLOGIE ASSOCIATE







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