Carteol 1% collirio soluzione flacone 5 ml

29 marzo 2020

Farmaci - Carteol

Carteol 1% collirio soluzione flacone 5 ml




Carteol è un farmaco a base di carteololo cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiglaucoma. E' commercializzato in Italia da SIFI S.p.A..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

SIFI S.p.A.

MARCHIO

Carteol

CONFEZIONE

1% collirio soluzione flacone 5 ml

FORMA FARMACEUTICA
collirio

ALTRE CONFEZIONI DI CARTEOL DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
carteololo cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Antiglaucoma

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
4,80 €


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Foglietto illustrativo Carteol (carteololo cloridrato)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Carteol (carteololo cloridrato)? Perchè si usa?


Ipertensione oculare; glaucoma primario ad angolo aperto.





CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Carteol (carteololo cloridrato)


Ipersensibilità individuale accertata al farmaco. Pazienti a rischio di asma bronchiale o broncospasmo; pazienti affetti da insufficienza cardiaca.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Carteol (carteololo cloridrato)


Per assenza di dati clinici, se ne sconsiglia l'uso in pediatria.

La somministrazione di Carteol richiede particolare attenzione nei pazienti per i quali è controindicato l'uso sistemico dei beta-bloccanti e cioè soggetti affetti da blocco atrioventricolare, bradicardia, shock cardiogeno, insufficienza ventricolare destra dovuta ad ipertensione polmonare o insufficienza cardiaca congestizia. Somministrare con cautela a pazienti in trattamento con farmaci beta-bloccanti per via sistemica, a diabetici in trattamento con insulina e a ipoglicemici per l'eventualità che il trattamento possa mascherare i sintomi di ipoglicemia. Altrettanta scrupolosità va prestata nel caso di pazienti affetti da ipertiroidismo.

In pazienti affetti da glaucoma ad angolo chiuso il beta-bloccante va utilizzato in associazione a miotici.

Cautela dovrebbe essere osservata nella somministrazione a pazienti anziani.



INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Carteol (carteololo cloridrato)


Esiste la possibilità che si verifichi ipotensione e/o marcata bradicardia quando il Carteol viene somministrato insieme ad un calcio antagonista, a farmaci depletanti le catecolamine ed agenti beta-bloccanti per via sistemica.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Carteol (carteololo cloridrato)? Dosi e modo d'uso


Nel caso di pazienti mai trattati farmacologicamente, si consiglia di intraprendere la terapia somministrando Carteol 1% due volte al dì. Nel caso in cui la risposta terapeutica fosse insufficiente, è consigliabile ricorrere al collirio con concentrazione superiore.

Se necessario, potrà essere associata una terapia a base di agenti parasimpaticomimetici, adrenalina o inibitori dell'anidrasi carbonica.

Nel caso di pazienti già in trattamento con altri beta-bloccanti topici, si consiglia di somministrare il Carteol con concentrazione equivalente al trattamento in atto. Se si trattasse invece di altri farmaci antiglaucomatosi, sarà opportuno somministrare il Carteol contemporaneamente al vecchio trattamento che verrà sospeso dopo un giorno.

Prima dell'uso assicurarsi che il contenitore monodose sia intatto.

Carteol monodose va usato solo immediatamente dopo l'apertura. L'eventuale residuo non deve essere riutilizzato.

Evitare che l'estremità del contenitore venga a contatto con l'occhio o con qualsiasi altra superficie.



SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Carteol (carteololo cloridrato)


Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.



EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Carteol (carteololo cloridrato)


Pazienti particolarmente sensibili possono lamentare dolore oculare, bruciore, pizzicore, secchezza oculare, disturbi visivi, sensazione di corpo estraneo, secrezione, congestione congiuntivale, blefarite, fotofobia, danni a livello corneale come cheratiti, opacità corneali.

Un trattamento a lungo termine con Carteol raramente può determinare, in pazienti afachici, l'insorgenza di edema maculare.

Per quanto concerne gli effetti a livello di apparato cardiovascolare, occasionalmente può verificarsi bradicardia. A livello respiratorio, invece, può manifestarsi dispnea. Sono stati inoltre segnalati, cefalea, affaticamento, nausea, “rashes“ cutanei, riduzione della libido.



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Carteol (carteololo cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Studi eseguiti su animali da laboratorio non hanno evidenziato effetti nocivi sul feto o sull'embrione, tuttavia in gravidanza, in assenza di dati clinici, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.



GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Carteol (carteololo cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Non esistono controindicazioni



PRINCIPIO ATTIVO


100 ml di collirio all'1% contengono: carteololo cloridrato g 1

100 ml di collirio al 2% contengono: carteololo cloridrato g 2



ECCIPIENTI


Collirio multidose 1% e 2%:

Sodio fosfato bibasico. 12H 2 O, sodio fosfato monobasico. H 2 O, sodio cloruro, benzalconio cloruro, acqua purificata.

Collirio monodose 1% e 2%:

Sodio fosfato bibasico. 12H 2 O, sodio fosfato monobasico. H 2 O, sodio cloruro, acqua purificata.



SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Collirio multidose:

Non richiede particolari precauzioni per la conservazione.

Collirio monodose:

Conservare a temperatura inferiore a 25 °C.



NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Collirio multidose:

Flacone in polietilene a bassa densità della capacità di 5 ml

Collirio monodose:

30 contenitori monodose in polietilene a bassa densità da 0,3 ml



PATOLOGIE CORRELATE




Data ultimo aggiornamento scheda: 30/04/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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