Geffer

23 febbraio 2024

Geffer


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Cos'è Geffer (metoclopramide + dimeticone + potassio citrato + acido tartarico + acido citrico anidro + sodio bicarbonato)


Geffer è un farmaco a base di metoclopramide + dimeticone + potassio citrato + acido tartarico + acido citrico anidro + sodio bicarbonato, appartenente al gruppo terapeutico Procinetici. E' commercializzato in Italia da Bayer S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Geffer disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Geffer disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Geffer e perchè si usa


Trattamento sintomatico dell'iperacidità (dolore e bruciore di stomaco), quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico, nausea, aerofagia e meteorismo.

Indicazioni: come usare Geffer, posologia, dosi e modo d'uso


1 bustina in mezzo bicchiere d'acqua prima dei pasti o al momento dell'insorgenza dei disturbi, 2-3 volte al giorno.

Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.

L'uso del prodotto è limitato ai pazienti adulti.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Geffer


  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti affetti da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici (vedere paragrafo 4.8).
  • Casi in cui la stimolazione della motilità intestinale possa rivelarsi pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione, ostruzione meccanica.
  • Pazienti affetti da Porfiria.
  • Bambini al di sotto dei 16 anni.
  • Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).
  • Alcalosi metabolica o respiratoria.
  • Ipocalcemia.

Geffer può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Il prodotto non deve essere utilizzato in gravidanza e nel periodo dell'allattamento (vedere paragrafo 4.3).

Quali sono gli effetti indesiderati di Geffer


In seguito all'uso di Geffer possono manifestarsi gli effetti indesiderati sotto riportati.

Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
  • Effetti indesiderati dovuti alla presenza nel medicinale di metoclopramide:
  • Non comune ≥1/1.000, <1/100

Patologie del sistema nervoso

Distonia (che include disturbi visivi e crisi oculogira)

  • Raro ≥1/10.000, <1/1.000

Patologie sistemiche

Stanchezza

Patologie endocrine

Nei pazienti portatori di feocromocitoma sono state segnalate crisi ipertensive talora ad esito fatale; pertanto in questi pazienti l'uso di Geffer è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

A seguito dell'uso del prodotto, in relazione all'attività favorente la secrezione di prolattina della metoclopramide, possono verificarsi: iperprolattinemia, disturbi del ciclo mestruale, galattorrea e ginecomastia nell'uomo.

Patologie del sistema nervoso

Con l'uso della metoclopramide sono state riferite sonnolenza, stanchezza, vertigini e reazioni extrapiramidali di vario tipo, normalmente di tipo distonico. Esse possono includere spasmi facciali, trisma, posizioni anomale della testa; tali reazioni di norma regrediscono dopo 24 ore dall'interruzione del trattamento.

In alcuni pazienti anziani trattati per periodi prolungati è stato riferito lo sviluppo di discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile.

Nei pazienti anziani devono essere evitate terapie che superino la durata di 3 giorni.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Porfiria
  • Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie del sistema nervoso

Sindrome neurolettica maligna (vedere paragrafo 4.4)

Patologie vascolari

Aumento transitorio della pressione sanguigna
  • Effetti indesiderati dovuti alla presenza nel medicinale di Sali di citrato:
  • Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi dell'apparato digerente

La somministrazione orale di dosi eccessive di sali di citrato può avere un effetto lassativo.
  • Effetti indesiderati dovuti alla presenza nel medicinale di Bicarbonato di sodio:
  • Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Ipokalemia, ipernatremia, alcalosi metabolica (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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