Iosalide

04 giugno 2020

Iosalide




Iosalide è un farmaco a base di iosamicina propionato, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici macrolidi. E' commercializzato in Italia da Astellas Pharma S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Iosalide (iosamicina propionato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Iosalide (iosamicina propionato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Iosalide (iosamicina propionato) e perchè si usa


Infezioni della sfera odontostomatologica, otorinolaringoiatrica, del tratto respiratorio, dei tessuti superficiali molli, della ghiandola mammaria, della sfera genitale e delle vie biliari dovute a germi ritenuti sensibili. Indicato anche nei soggetti allergici alle penicilline e portatori di infezioni sensibili alla josamicina.

Devono essere prese in considerazione le linee-guida ufficiali sull'uso appropriato di medicinali antibatterici.



Come usare Iosalide (iosamicina propionato): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

La posologia più comune per l'adulto è di 1,5-2 g al giorno ripartiti nell'arco della giornata. Nei casi gravi la posologia può essere aumentata a 3 g ed oltre.

Popolazione pediatrica

Per i bambini la posologia è di 40-50 mg/kg di peso corporeo al giorno in assunzioni refratte. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il controllo medico.

Modo di somministrazione

Sciogliere la compressa in un bicchiere d'acqua e mescolare bene finchè non è completamente disciolta. Ingerire la soluzione immediatamente.

Si consiglia la somministrazione lontano dai pasti. Il trattamento deve essere continuato per oltre 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi e dopo la normalizzazione della temperatura.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Iosalide (iosamicina propionato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

Insufficienza epatobiliare grave.

Controindicato in associazione con:

  • ergotamina, diidroergotamina,
  • pimozide,
  • ivabradina,
  • colchicina.



Iosalide (iosamicina propionato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Poiché i dati clinici sull'esposizione di josamicina in gravidanza sono limitati, l'uso di Iosalide nel periodo gestazionale e nelle donne in età fertile, in assenza di contraccezione non è raccomandato.



Quali sono gli effetti collaterali di Iosalide (iosamicina propionato)


Come per gli altri macrolidi, in qualche caso sono state osservate manifestazioni allergiche minori (orticaria ed altre eruzioni cutanee), nonché modesti disturbi gastrici (anoressia, nausea, vomito, disturbi addominali, diarrea). Dai controlli degli indici di funzionalità epatica è emerso qualche caso di iniziale insufficienza epatobiliare di lieve entità, che peraltro si è dimostrato reversibile in seguito a sospensione del trattamento. Sono stati segnalati casi di edema facciale.

La frequenza delle reazioni avverse è definita come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate durante gli studi clinici e/o durante la commercializzazione

Infezioni e infestazioni

Non nota: colite pseudomembranosa

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazione anafilattica

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non nota: riduzione dell'appetito

Patologie gastrointestinali

Non nota: distensione addominale, stomatite, nausea, vomito, disturbi addominali compreso dolore addominale e diarrea

Patologie epatobiliari

Non nota: anomala funzionalità epatica, aumento delle transaminasi e fosfatasi alcaline e ittero, caratterizzata tipicamente da, ma non limitata a, reazioni colestatiche associate a danno epatico moderato

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non nota: porpora, dermatite bollosa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, eruzione cutanea e reazioni cutanee (orticaria),  angioedema, sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non nota: edema facciale.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione:




Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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