Latacris

27 ottobre 2020

Latacris



Latacris: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Latacris disponibili in commercio.


Latacris è un farmaco a base di latanoprost, appartenente al gruppo terapeutico Antiglaucoma. E' commercializzato in Italia da NTC Italia S.r.l.


Confezioni e formulazioni di Latacris (latanoprost) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Latacris (latanoprost) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Latacris (latanoprost) e perchè si usa


Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e in pazienti con ipertensione oculare.



Come usare Latacris (latanoprost): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti (inclusi pazienti anziani)

La terapia raccomandata è una goccia di LATACRIS una volta al giorno nell'occhio(i) da trattare.L'effetto ottimale si ottiene somministrando LATACRIS alla sera.

È opportuno non instillare LATACRIS più di una volta al giorno, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l'effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare.

In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva. Come con altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l'instillazione di ogni singola goccia. Modo di somministrazione Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti.

Se si usa più di un farmaco oftalmico ad uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l'uno dall'altro.

Popolazione pediatrica:

Non sono disponibili dati di sicurezza ed efficacia in età pediatrica. Pertanto l'uso di LATACRIS nei bambini e negli adolescenti (età inferiore a 18 anni) non è raccomandato.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Latacris (latanoprost)


Ipersensibilità accertata verso il principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza e allattamento (vedere par. 4.6).



Latacris (latanoprost) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Fertilità

Negli studi animali non è stato trovato che latanoprost abbia alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3)

Gravidanza

Non è stata stabilita la sicurezza del farmaco in gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che per il neonato. Pertanto LATACRIS non deve essere usato in gravidanza.

Allattamento

Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi LATACRIS non deve essere usato nelle donne che allattano o l'allattamento al seno deve essere interrotto.



Quali sono gli effetti collaterali di Latacris (latanoprost)


La maggioranza degli effetti indesiderati riguardano il sistema oculare. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell'iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere par. 4.4). Gli altri eventi avversi oculari sono in genere transitori e si manifestano alla somministrazione della dose.

Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza come segue: molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1000, <11100), rari (≥1/10.000, <1/1000) e molto rari <1/10.000). La frequenza degli eventi avversi segnalati dopo la commercializzazione non è nota.

Patologie dell'occhio

  • Molto comuni: aumentata pigmentazione dell'iride; iperemia congiuntivale da lieve a moderato, irritazione dell'occhio (bruciore come da presenza di sabbia nell'occhio, prurito, sensazione di puntura e di corpo estraneo), alterazioni delle ciglia e della peluria (allungamento, 4 ispessimento, aumentata pigmentazione e infoltimento), (la maggior parte dei casi segnalati in Giappone).
  • Comuni: erosione epiteliale punctata transitoria, nella maggior parte asintomatica, blefarite, dolore oculare.
  • Non comuni: edema palpebrale, secchezza oculare, cheratite, annebbiamento della vista, congiuntivite.
  • Rari: iriti/uveiti (la maggior parte dei casi segnalati in pazienti con fattori predisponenti concomitanti), edema maculare, erosione ed edema corneale sintomatico, edema periorbitale; alterato orientamento delle ciglia e conseguente irritazione oculare, ulteriore fila di ciglia
all'apertura delle ghiandole di Meibomio (distichiasi).

Patologie cardiache

  • Molto rari: aggravamento dell'angina in pazienti con patologia preesistente.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

  • Rari: asma, esacerbazione dell'asma, dispnea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Non comuni: rash cutaneo
  • Rari: reazione cutanea localizzata delle palpebre, iscurimento della cute palpebrale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
  • Molto rari: dolore toracico
Dopo la commercializzazione sono pervenute le seguenti segnalazioni spontanee:

Patologie del sistema nervoso

  • Cefalea, capogiri
Patologie cardiache

  • Palpitazioni
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

  • Mialgia; artralgia
Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:


Farmaci:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa