Latay

16 gennaio 2021

Latay


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Cos'è Latay (latanoprost)


Latay è un farmaco a base di latanoprost, appartenente al gruppo terapeutico Antiglaucoma. E' commercializzato in Italia da Visufarma S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Latay disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Latay disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Latay e perchè si usa


Il latanoprost è indicato per la riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e in pazienti con ipertensione oculare.

Riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti pediatrici con elevata pressione intraoculare e in pazienti con glaucoma pediatrico.

Indicazioni: come usare Latay, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

La terapia raccomandata è una goccia di Latay una volta al giorno nell'occhio(i) da trattare. L'effetto ottimale si ottiene somministrando Latay alla sera.

È opportuno non instillare Latay più di una volta al giorno, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l'effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare.

In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva.

Popolazione pediatrica

Latay collirio può essere usato nei pazienti pediatrici con la stessa posologia consigliata per gli adulti. Non sono disponibili dati su bambini nati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane). I dati relativi al gruppo di pazienti di età < 1 anno (4 pazienti) sono molto limitati (vedere paragrafo 5.1).

Modo di somministrazione

Uso oftalmico.

Come con altri colliri, al fine di ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto. Ciò deve essere effettuato subito dopo l'instillazione di ogni singola goccia.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell'instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti.

Se si usa più di un farmaco oftalmico ad uso topico, i medicinali devono essere somministrati almeno cinque minuti l'uno dall'altro.

Il contenitore monodose deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura; il medicinale residuo deve essere eliminato.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Latay


Ipersensibilità accertata verso il principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Latay può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non è stata stabilita la sicurezza del farmaco in gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che il neonato.

Pertanto Latay non deve essere usato in gravidanza.

Allattamento

Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi Latay non deve essere usato nelle donne che allattano o l'allattamento al seno deve essere interrotto.

Fertilità

Non sono stati effettuati studi di fertilità sull'uomo.

Gli studi condotti sugli animali non hanno mostrato alcun effetto di latanoprost sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).

Quali sono gli effetti indesiderati di Latay


a. Riassunto del profilo di sicurezza

La maggioranza degli effetti indesiderati riguardano il sistema oculare. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell'iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.4). Gli altri eventi avversi oculari sono in genere transitori e si manifestano alla somministrazione della dose.

b. Lista tabulata degli eventi avversi

Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000). Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni ed infestazioni:
  • Non nota: cheratite erpetica.
Patologie del sistema nervoso
  • Non nota: cefalea, capogiri.
Patologie dell'occhio
  • Molto comune: aumentata pigmentazione dell'iride, iperemia congiuntivale di grado da lieve a moderato, irritazione oculare (bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio e sensazione di corpo estraneo); alterazioni delle ciglia e della peluria (allungamento, ispessimento, aumentata pigmentazione e infoltimento), (la maggior parte dei casi segnalati nella popolazione di origine giapponese).
  • Comune: erosione epiteliale puntata transitoria, nella maggior parte asintomatica; blefarite; dolore oculare, fotofobia.
  • Non comune: edema palpebrale, secchezza oculare, cheratite, annebbiamento della vista, congiuntivite.
  • Raro: iriti/uveiti (la maggior parte dei casi segnalati in pazienti con fattori predisponenti concomitanti), edema maculare, erosione ed edema corneale sintomatico, edema periorbitale, alterato orientamento delle ciglia e conseguente irritazione oculare; ulteriore fila di ciglia all'apertura delle ghiandole di Meibomio (distichiasi).
  • Molto raro: modifiche periorbitali e della palpebra, che determinano un incavamento del solco palpebrale.
  • Non nota: ciste dell'iride.
Patologie cardiache
  • Molto raro: aggravamento dell'angina in pazienti con patologia preesistente.
  • Non nota: palpitazioni.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
  • Raro: asma, esacerbazione dell'asma, dispnea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
  • Non comune: rash cutaneo
  • Raro: reazione cutanea localizzata delle palpebre, inscurimento della cute palpebrale.
Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo
  • Non nota: mialgia, artralgia.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
  • Molto raro: dolore toracico.
c. Descrizione degli eventi avversi selezionati

Nessuna informazione è disponibile.

d. Popolazione pediatrica

In due studi clinici a breve termine (≤ 12 settimane) che hanno coinvolto 93 (25 e 68) pazienti pediatrici il profilo di sicurezza è stato simile a quello negli adulti e non è stato identificato alcun evento avverso nuovo. I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici sono stati pure simili (vedere paragrafo 5.1). Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono stati: naso-faringite e piressia.

Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea in associazione all'impiego di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con danno significativo delle cornee.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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