Lecigimon

01 luglio 2026

Lecigimon


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Cos'è Lecigimon (levodopa + carbidopa + entacapone)


Lecigimon è un farmaco a base di levodopa + carbidopa + entacapone, appartenente al gruppo terapeutico Antiparkinson dopaminergici. E' commercializzato in Italia da LobSor Pharmaceuticals AB

Confezioni e formulazioni di Lecigimon disponibili in commercio


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A cosa serve Lecigimon e perchè si usa


Trattamento della malattia di Parkinson in stadio avanzato sensibile alla levodopa con gravi fluttuazioni motorie e ipercinesia o discinesia, quando le combinazioni orali disponibili di medicinali antiparkinsoniani non hanno dato risultati soddisfacenti.

Indicazioni: come usare Lecigimon, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Per uso intestinale (vedere paragrafo 6.6). La dose deve essere titolata per raggiungere una risposta clinica ottimale nel singolo paziente, il che significa massimizzare il periodo “ON” funzionale durante il giorno, riducendo al minimo il numero e la durata di episodi “OFF” (bradicinesia) e riducendo al minimo il periodo “ON” con discinesia invalidante.

La dose giornaliera totale di Lecigimon è composta da tre dosi aggiustate individualmente: la dose bolo al mattino, la dose di mantenimento continua e dosi bolo supplementari. Il trattamento è solitamente limitato al periodo di veglia del paziente. Se giustificato dal punto di vista medico, Lecigimon può essere somministrato fino a 24 ore al giorno. La massima dose giornaliera raccomandata è 100 ml (che corrisponde a 2000 mg di levodopa, 500 mg di carbidopa monoidrato e 2000 mg di entacapone - vedere anche paragrafo 4.4).

Durante la terapia di mantenimento, il profilo plasmatico concentrazione-tempo di levodopa ha un aspetto leggermente diverso, con una concentrazione plasmatica di levodopa in graduale aumento nel corso della giornata, rispetto a quanto osservato in precedenza con il gel intestinale a base di sola levodopa / carbidopa. Un esempio di profilo plasmatico concentrazione / tempo con l’utilizzo di Lecigimon è presentato al paragrafo 5.2. In caso di esigenze individuali, la pompa può essere pre-programmata per fornire fino a tre dosi di mantenimento nel corso della giornata / per un periodo di 24 ore. Riduzioni del 10-20% durante le ore centrali della giornata possono essere rilevanti in caso di eventuale comparsa di discinesia nell’ultima parte della giornata. Tutte le dosi di mantenimento devono essere titolate fino al raggiungimento dell’effetto clinico desiderato.

Una posologia di mantenimento multipla può anche essere utile, ad esempio, in pazienti con discinesie persistenti o rigidità con necessità ricorrente di dosi extra nell’ultima parte della giornata, o per pazienti in trattamento da 24 ore che necessitano di una riduzione della dose di mantenimento durante la notte.

Dose mattutina

La dose mattutina è somministrata dalla pompa per raggiungere rapidamente il livello di dosaggio terapeutico (entro 30 minuti). La dose viene aggiustata con incrementi di 0,1 ml (2 mg). La dose mattutina totale è generalmente di 5-10 ml, che corrispondono a 100-200 mg di levodopa. La dose mattutina totale non deve superare i 15 ml (300 mg di levodopa).

Dose di mantenimento continua

La dose di mantenimento continua viene somministrata dalla pompa per mantenere il livello di dosaggio terapeutico. La dose di mantenimento è aggiustabile con incrementi di 2 mg/ora (0.1 ml/ora). La dose di mantenimento si colloca di norma all’interno dell’intervallo 0,7-5,0 ml/ora (15/100 mg di levodopa/ora). La dose giornaliera massima raccomandata è 100 ml (2000 mg di levodopa).

Dosi bolo supplementari

Da somministrare come richiesto se il paziente diventa ipocinetico. La dose extra deve essere aggiustata individualmente, normalmente è inferiore a 3 ml. Se la necessità di dosi extra supera le cinque volte al giorno, deve essere aumentata la dose di mantenimento continua.

Titolazione durante il passaggio da levodopa/carbidopa a Lecigimon

Lecigimon contiene entacapone che potenzia l’effetto della levodopa. Perciò può essere necessario ridurre la dose giornaliera totale di Lecigimon, in media, del 20-35% rispetto alla precedente assunzione di levodopa e carbidopa senza inibitori della catecol-O-metil transferasi (COMT) da parte del paziente. Poiché l’effetto di entacapone sulla levodopa è dose dipendente, si preveda una maggiore riduzione della dose nei pazienti che ricevono dosaggi elevati.

L’impostazione della dose iniziale si basa sull’assunzione giornaliera di levodopa del paziente. La dose mattutina deve essere calcolata sulla base del quantitativo di levodopa assunto dal paziente la mattina precedente per raggiungere il più rapidamente possibile il livello di dosaggio terapeutico + il volume per riempire il sondino.

La dose di mantenimento continua deve essere calcolata sulla base del quantitativo di levodopa assunto dal paziente il giorno precedente (esclusa la dose del mattino) e ridotta inizialmente al 65% della dose giornaliera precedente di levodopa. Le dosi sono quindi titolate gradualmente, in base ai sintomi clinici, fino a ottenere l’effetto desiderato.

Esempio di impostazione della dose iniziale prima della titolazione

Dose giornaliera totale precedente di levodopa: 1360 mg

Dose mattutina precedente di levodopa: 100 mg

Dose giornaliera precedente di levodopa (esclusa la dose mattutina): 1260 mg/die

Dose mattutina: 100 mg

Corrispondente ad un volume di: 100 mg / 20 mg/ml = 5 ml

Dose mattutina totale: 5 ml + 3 ml (volume per riempire il sondino) = 8 ml

Dose di mantenimento continua: 1260 mg/die

Dose di mantenimento continua ridotta al 65%: 1260 mg/die x 0,65 = 819 mg/die

Dose oraria (calcolata su una base di 16 ore di somministrazione al giorno) 819 mg / 16 ore= 51 mg/ora

Corrispondente ad una portata oraria di: 51 mg/ora / 20 mg/ml = 2.5-2.6 ml/ora

Titolazione durante il passaggio da levodopa/benserazide a Lecigimon

Entacapone aumenta la biodisponibilità della levodopa dalle preparazioni standard di levodopa/benserazide leggermente di più (5-10%) rispetto alle preparazioni standard di levodopa/carbidopa. Il passaggio da levodopa/benserazide a Lecigimon non è stato studiato.

Titolazione durante il passaggio da levodopa/carbidopa/entacapone a Lecigimon

L’impostazione della dose iniziale si basa sull’assunzione giornaliera di levodopa del paziente. La dose iniziale mattutina deve essere calcolata sulla base del quantitativo di levodopa assunto dal paziente la mattina precedente + il volume per riempire il sondino. La dose di mantenimento continua viene convertita 1: 1 e si basa sull’assunzione giornaliera di levodopa del paziente (esclusa la dose mattutina). Le dosi sono quindi titolate gradualmente, in base ai sintomi clinici, fino a ottenere l’effetto desiderato.

Il passaggio dalla terapia combinata con levodopa/inibitore della DDC/tolcapone a Lecigimon non è stato studiato.

Passaggio da una terapia concomitante con levodopa/carbidopa e con agonisti della dopamina a Lecigimon Quando si passa dalla terapia con un agonista della dopamina alla monoterapia con Lecigimon, deve essere preso in considerazione il rischio che compaiano sintomi di astinenza da agonisti della dopamina e si deve evitare l’interruzione improvvisa dell’agonista della dopamina.

Monitoraggio del trattamento

Dopo la titolazione iniziale, la dose mattutina e la dose di mantenimento vengono perfezionate nel corso di alcune settimane.

Lecigimon viene somministrato inizialmente come monoterapia. Se necessario, possono essere assunti contemporaneamente altri medicinali antiparkinsoniani (per il trattamento concomitante del morbo di Parkinson, vedere anche paragrafi 4.3 e 4.5). Se il trattamento con altri medicinali antiparkinsoniani viene interrotto o modificato, potrebbe essere necessario aggiustare le dosi di Lecigimon.

Un improvviso peggioramento della risposta al trattamento, con fluttuazioni motorie ricorrenti, deve far sospettare che la parte distale del sondino si sia spostata dal duodeno/digiuno allo stomaco. L’ubicazione del sondino deve essere stabilita con radiografia e l’estremità del sondino ricollocata nel duodeno/digiuno, se riscontrata non corretta.

Trattamento associato a demenza

In caso di demenza sospetta o diagnosticata con un abbassamento della soglia confusionale, la pompa del paziente deve essere maneggiata solo dal personale infermieristico o dal caregiver.

Abuso del medicinale

Se si sospetta un abuso di medicinale, è presente una funzione di blocco nella pompa utilizzata con Lecigimon (Crono LECIG). Questa funzione impedisce al paziente di modificare le impostazioni della pompa.

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica

Non c’è un uso rilevante di Lecigimon nella popolazione pediatrica per l’indicazione della malattia di Parkinson in stadio avanzato con gravi fluttuazioni motorie e iper/discinesia.

Popolazione anziana

Esiste una considerevole esperienza nell’uso di levodopa/carbidopa/entacapone in pazienti anziani. Le dosi per tutti i pazienti, inclusa la popolazione geriatrica, sono aggiustate individualmente mediante titolazione.

Compromissione epatica

Attraverso la titolazione il dosaggio di Lecigimon è personalizzato per ottenere l’effetto ottimale (che corrisponde ad esposizioni plasmatiche a levodopa e carbidopa e entacapone ottimizzate individualmente);

pertanto, i potenziali effetti della compromissione epatica sull’esposizione a levodopa, carbidopa e entacapone sono tenuti in considerazione nella titolazione della dose. Non ci sono studi sulla farmacocinetica della carbidopa e della levodopa in pazienti con compromissione epatica. L’eliminazione di entacapone è ridotta nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Si raccomanda pertanto di eseguire la titolazione della dose con cautela nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Potrebbe essere necessaria una riduzione della dose (vedere paragrafo 5.2). Lecigimon non deve essere usato in pazienti la cui funzione epatica è gravemente compromessa; vedere paragrafo 4.3.

Compromissione renale

Attraverso la titolazione, il dosaggio di Lecigimon è personalizzato per ottenere l’effetto ottimale (che corrisponde ad esposizioni plasmatiche a levodopa e carbidopa e entacapone ottimizzate individualmente). Pertanto, i potenziali effetti della compromissione renale sull’esposizione a levodopa, carbidopa e entacapone sono tenuti in considerazione nella titolazione della dose. La farmacocinetica di entacapone non viene influenzata dalla compromissione della funzione renale. Non sono disponibili studi farmacocinetici specifici su levodopa e carbidopa in pazienti con compromissione renale. La titolazione della dose deve essere effettuata pertanto con cautela nei pazienti con grave compromissione renale, inclusi quelli sottoposti a dialisi (vedere paragrafo 5.2).

Interruzione della terapia

Il trattamento con Lecigimon può essere interrotto in qualsiasi momento rimuovendo il sondino e consentendo alla ferita di guarire.

I pazienti devono essere posti sotto attenta osservazione in caso sia richiesta un’improvvisa riduzione della dose o se diventa necessario sospendere il trattamento con Lecigimon, in particolare nei pazienti in trattamento con antipsicotici, vedere paragrafo 4.4.

Se il trattamento viene interrotto, il paziente deve ricevere un trattamento alternativo.

Modo di somministrazione

Lecigimon è un gel per somministrazione intestinale continua (nel duodeno o nel primo tratto del digiuno).

Per la somministrazione di Lecigimon può essere utilizzata solo la pompa Crono LECIG (CE 0476).

Insieme alla pompa portatile viene fornito un manuale con le istruzioni per il suo utilizzo.

Per verificare se il paziente risponde positivamente a questo metodo di trattamento, deve essere preso in considerazione un sondino naso duodenale/naso digiunale provvisorio prima di una gastrostomia endoscopica percutanea permanente con una sonda digiunale (PEG-J). Nei casi in cui il medico ritenga che questo accertamento non sia necessario, la fase del test naso digiunale può essere evitata ed il trattamento può essere iniziato direttamente con il posizionamento della PEG-J.

Per la terapia a lungo termine, il gel deve essere somministrato con una pompa portatile direttamente nel duodeno o nel primo tratto del digiuno tramite un sondino permanente attraverso gastrostomia endoscopica percutanea, con una sonda transaddominale esterna e un sondino intestinale interno. In alternativa, può essere considerata la possibilità di una gastrodigiunostomia radiologica, se, per un qualunque motivo, la gastrostomia endoscopica percutanea non è adatta. L’intervento chirurgico e l’aggiustamento posologico devono essere effettuati in collaborazione con una clinica neurologica.

Sostituzione di una cartuccia

Quando deve essere utilizzata una nuova cartuccia, questa va applicata alla pompa portatile e il sistema va collegato al sondino per la somministrazione, secondo le istruzioni impartite.

La cartuccia è solo monouso e non deve essere utilizzata per più di 24 ore.

La pompa dosatrice con cartuccia installata può essere indossata vicino al corpo per un massimo di 16 ore. Durante il trattamento notturno, la pompa non deve essere indossata vicino al corpo, ma può, ad esempio, essere tenuta sul comodino.

Una volta aperta, una cartuccia può essere utilizzata il giorno successivo, cioè fino a 24 ore dopo la prima apertura. La cartuccia viene rimossa dalla pompa dopo 24 ore di utilizzo o quando è esaurita, a seconda di quale condizione si verifica per prima.

Verso la fine del periodo di conservazione il gel potrebbe diventare leggermente giallo/rossastro. Ciò non influenza la concentrazione del medicinale o l’effetto del trattamento.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Lecigimon


• Ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti.

• Glaucoma ad angolo chiuso.

• Grave insufficienza cardiaca.

• Grave aritmia cardiaca.

• Ictus acuto.

• Grave compromissione epatica.

• Gli inibitori non selettivi delle MAO e gli inibitori selettivi delle MAO di tipo A sono controindicati in associazione con Lecigimon. Questi inibitori devono essere sospesi almeno due settimane prima di iniziare la terapia con Lecigimon. Lecigimon può essere somministrato contemporaneamente ad una dose raccomandata dal produttore di un inibitore delle MAO con selettività per le MAO di tipo B (es. selegilina HCl) (vedere paragrafo 4.5).

• Condizioni in cui gli adrenergici sono controindicati, ad es. feocromocitoma, ipertiroidismo e sindrome di Cushing.

• Precedente di sindrome neurolettica maligna (SNM) e/o rabdomiolisi non traumatica.

• Sospette lesioni cutanee non diagnosticate o anamnesi di melanoma (la levodopa potrebbe attivare il melanoma maligno).

Lecigimon può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non vi sono dati se non limitati sull’utilizzo di levodopa/carbidopa/entacapone nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva dei singoli componenti (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. L’utilizzo di Lecigimon non è raccomandato durante la gravidanza o in donne fertili che non fanno uso di contraccettivi, a meno che i possibili benefici per la madre non siano superiori al possibile rischio per il feto.

Allattamento

La levodopa ed eventualmente i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno umano. Esistono prove che l’allattamento viene inibito durante il trattamento con levodopa.

Non è noto se carbidopa e entacapone o i loro metaboliti siano escreti anche nel latte umano. Studi sugli animali hanno dimostrato l’escrezione di carbidopa ed entacapone nel latte materno, ma non è noto se siano escreti nel latte materno umano.

Non ci sono informazioni sufficienti circa gli effetti di levodopa/carbidopa/entacapone o dei loro metaboliti sui neonati/lattanti. Si deve pertanto evitare l’allattamento al seno durante il trattamento con Lecigimon.

Fertilità

Negli studi preclinici con sola carbidopa, levodopa o entacapone non sono state osservate reazioni avverse sulla fertilità. Gli studi sulla fertilità negli animali non sono stati condotti con la combinazione di levodopa, carbidopa e entacapone.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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