Lextrasa

22 gennaio 2021

Lextrasa


Condividi su FacebookCondividi su LinkedInCondividi su Twitter


Cos'è Lextrasa (mesalazina)


Lextrasa è un farmaco a base di mesalazina, appartenente al gruppo terapeutico Antinfiammatori. E' commercializzato in Italia da Sofar S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Lextrasa disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Lextrasa disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Lextrasa e perchè si usa


LEXTRASA compresse gastroresistenti: colite ulcerosa e morbo di Crohn.

LEXTRASA sospensione rettale: colite ulcerosa a localizzazione retto-sigmoidea.

LEXTRASA supposte: colite ulcerosa a localizzazione rettale.

LEXTRASA è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia, sia nella prevenzione delle recidive.

Indicazioni: come usare Lextrasa, posologia, dosi e modo d'uso


POSOLOGIA

Lo schema posologico indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del Medico, è il seguente:
  • LEXTRASA compresse gastroresistenti: Adulti: come trattamento di attacco   1-2 compresse di LEXTRASA 400 mg oppure 1 compressa di LEXTRASA 800 mg, 3 volte al giorno, sino a 10 compresse di LEXTRASA 400 mg o 5 compresse di LEXTRASA 800 mg al giorno nelle forme severe. Bambini: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico. Non superare le dosi consigliate.
  • LEXTRASA sospensione rettale. Adulti: 1 clisma, 1 volta al giorno, preferibilmente la sera prima di coricarsi. Bambini: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico. Non superare le dosi consigliate.
  • LEXTRASA supposte. Adulti: in media 3 supposte al giorno, divise in    2-3 somministrazioni nella fase attiva; 1-2 supposte al giorno per la prevenzione delle recidive. Bambini: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico. Non superare le dosi consigliate.
MODO DI SOMMINISTRAZIONE
  • LEXTRASA compresse gastroresistenti: in caso di primo trattamento è opportuno raggiungere la posologia piena dopo qualche giorno di trattamento, incrementando gradualmente il dosaggio.
  • LEXTRASA sospensione rettale: agitare bene prima dell'uso per ottenere una sospensione omogenea (vedi sezione 6.6. Istruzioni per l'uso).
  • LEXTRASA supposte: per ottenere un migliore effetto terapeutico è importante che la supposta venga tenuta per almeno 30 minuti, o meglio, per più lunghi periodi (ad esempio, per tutta la notte).
TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE
  • LEXTRASA compresse gastroresistenti: per le fasi attive, la durata del trattamento è mediamente di 6-12 settimane e può variare, a giudizio del Medico, in rapporto all'evoluzione clinica. Per evitare ricadute, è raccomandabile adottare un trattamento di lunga durata, riducendo gradualmente la posologia adottata nella fase attiva della malattia.
  • LEXTRASA sospensione rettale: per le fasi attive, la durata del trattamento è mediamente di 6-8 settimane e può variare, a giudizio del Medico, in rapporto all'evoluzione clinica. Per evitare ricadute, è raccomandabile adottare un trattamento di lunga durata, riducendo gradualmente la posologia adottata nella fase attiva della malattia.
  • LEXTRASA supposte: per le fasi attive, la durata del trattamento è mediamente di 3-4 settimane e può variare, a giudizio del Medico, in rapporto all'evoluzione clinica. Per evitare ricadute, è raccomandabile adottare un trattamento di lunga durata, riducendo gradualmente la posologia adottata nella fase attiva della malattia.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Lextrasa


Ipersensibilità al principio attivo, i salicilati in genere, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il prodotto non è altresì indicato in casi di preesistenti ulcere gastriche o duodenali. Nefropatie gravi. Il prodotto non va somministrato a pazienti con diatesi emorragica. Bambini di età inferiore ai 2 anni. Evitare l'uso delle compresse nei bambini di età inferiore ai sei anni. Evitare l'uso del prodotto durante le ultime settimane di gravidanza (vedere 4.6).

Lextrasa può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


In caso di gravidanza accertata o presunta, somministrare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del Medico: solo percentuali trascurabili di farmaco attraversano la placenta.

Comunque l'uso del prodotto andrà evitato nelle ultime settimane di gravidanza.

La Mesalazina non è escreta nel latte materno.

Quali sono gli effetti indesiderati di Lextrasa


Sono stati riportati raramente i seguenti eventi avversi con mesalazina:

patologie gastrointestinali: nausea, dolore addominale, diarrea e pancreatite. Sono stati riportati molto raramente esacerbazioni della sintomi della colite.

Patologie del sistema nervoso centrale: cefalea, neuropatia.

Patologie della cute e del tessuto cutaneo: rash (inclusi prurito e orticaria). Raramente si può verificare irritazione locale in seguito a somministrazioni rettali contenenti mesalazina.

Patologie renali e urinarie: disturbi renali, inclusi casi di nefrite interstiziale acuta e cronica ed insufficienza renale.

Patologie epatobiliari: in comune con altri salicilati, anomalie transitorie dei test di funzionalità epatica. Epatite.

Patologie del sistema ematolinfopoietico: raramente sono state riportate alterazioni della conta delle cellule ematiche periferiche come leucopenia, neutropenia, trombocitopenia ed anemia aplastica.

Ipersensibilità incluse alterazioni a livello polmonare e cardiaco: come con altri salicilati sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Tali reazioni includono febbre, mialgia, artralgia, alveolite, miocardite e pericardite, sebbene queste reazioni siano anche state riportate come manifestazioni extra-intestinali della sottostante patologia intestinale. L'eventuale comparsa di queste ultime comporterà l'immediata interruzione del trattamento.

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:

Farmaci:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa